Bibione: l’Oasi Naturalistica Val Grande accoglie la sua prima mandria di puledri   Bibione, Val Grande. Sono custodi di un intero prato e, soprattutto, preziosi alleati …

Bibione: l’Oasi Naturalistica Val Grande accoglie la sua prima mandria di puledri

 

Bibione, Val Grande. Sono custodi di un intero prato e, soprattutto, preziosi alleati della biodiversità: si tratta dei sei puledri appena arrivati nel cuore dell’Oasi Naturalistica Val Grande, a Bibione. Una piccola mandria che, dopo due anni di studio, scrive un nuovo capitolo nella rinascita dell’antica valle da pesca che abbraccia la spiaggia veneta – un progetto che oggi fa scuola anche a livello europeo.

Un servizio prezioso per rigenerare il prato di Val Grande. Il grande prato dell’Oasi – che si estende su circa dieci ettari – è da tempo al centro di un attento percorso di rigenerazione ecologica. Dal 2024 vi erano già state collocate le prime arnie, per aumentare la presenza di impollinatori e accelerare la formazione di un prato stabile, accompagnate da un piano di sfalci attento e rispettoso delle fioriture spontanee. L’arrivo dei cavalli completa ora questo disegno: con il loro pascolo manterranno il prato aperto e in equilibrio in modo del tutto naturale. Un vero e proprio servizio ecosistemico, già previsto sin dall’avvio del progetto e che oggi diventa realtà. «Il nostro obiettivo non è avere cavalli “da cartolina”, ma restituire equilibrio al prato – spiega il naturalista di Val Grande, Giosuè Cuccurullo –. Il pascolo è il modo più sostenibile per mantenere vivo un prato stabile: dove un tempo passavano le macchine, oggi lavorano i cavalli, in armonia con le api e con le fioriture spontanee. È la natura stessa a prendersi cura di sé, accompagnata con discrezione».

Due anni di studio per scegliere il luogo perfetto. L’inserimento della mandria non è stato improvvisato. Prima di portare gli animali in valle, i guardiaparco e i tirocinanti dell’Università di Udine hanno condotto una vera e propria campagna di ricerca per individuare l’area più adatta: una scelta tutt’altro che banale in un ambiente così ricco, dove ogni dettaglio richiede la massima attenzione. I sei puledri – tre maschi e tre femmine – provengono dalla fattoria didattica “Il Rosmarino” di Marcon e portano con sé tutta la vivacità e la personalità della loro giovane età.

Incontri per i visitatori, nel segno del benessere animale. Per chi frequenta l’Oasi, l’arrivo dei cavalli è anche un’occasione rara: osservarli liberi, in un ambiente incontaminato, è un’esperienza che racconta da sola il valore di Val Grande. Nei prossimi mesi saranno organizzati eventi dedicati per conoscere la mandria da vicino e scoprire il progetto di rigenerazione del prato. Un punto resta fermo: i cavalli non verranno mai cavalcati. Il progetto non prevede alcuna forma di sfruttamento, mettendo al primo posto il benessere degli animali, vero filo conduttore dell’intera iniziativa.

Una buona pratica europea. Grazie alla preziosa collaborazione con VeGAL, l’azione pilota sui cavalli entra a far parte di Central-BIC (Central Europe Biodiversity Innovative Communities), il progetto del Programma Interreg CENTRAL EUROPE 2021-2027 dedicato alla gestione sostenibile della biodiversità. Proprio l’integrazione tra benessere animale e turismo è uno degli ambiti al centro del progetto: l’esperienza di Val Grande diventa così un esempio replicabile a livello comunitario, un valore aggiunto di cui l’Oasi va particolarmente orgogliosa.

Laura Menis e Aileen Floreani

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