È stata inaugurata nella mattinata di oggi, mercoledì 1 luglio, la nuova Casa della Comunità di Lariano, un presidio destinato a rafforzare la sanità territoriale della Asl Roma 6 e a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini di Lariano e Velletri.
Al taglio del nastro hanno preso parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico, l’assessore regionale ai Servizi Sociali Massimiliano Maselli, l’assessore regionale Giancarlo Righini, oltre alle consigliere regionali Edy Palazzi, Micol Grasselli e Marika Rotondi.
Ad accogliere la delegazione istituzionale il sindaco di Lariano, Francesco Montecuollo, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e agli amministratori dei Comuni limitrofi, ai volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato di Lariano, alle Forze dell’Ordine e ai vertici aziendali della Asl Roma 6.
Presenti anche il direttore amministrativo Ettore Pompili, il direttore sanitario Maurizio Ferrante, il direttore del Distretto Velletri-Lariano Biagio D’Alessandro, dirigenti medici, infermieristici – con la coordinatrice Sara Antonetti -e numerosi operatori sanitari.
“L’apertura di questa struttura in un territorio come il nostro è davvero un momento di crescita importante” ha detto entusiasta il Primo Cittadino. “Una struttura – ha ricordato – scelta in maniera strategica proprio perché andrà a servire non solo i cittadini di Lariano e del distretto, ma anche degli altri Comuni limitrofi”.
Una struttura moderna al servizio del territorio
La nuova Casa della Comunità sorge in via Tevere, in un immobile di proprietà del Comune di Lariano concesso in comodato d’uso alla Asl Roma 6. La struttura si sviluppa tra piano terra e primo piano ed è stata progettata e ristrutturata fin dall’origine con una precisa destinazione sanitaria.
L’intervento è stato realizzato grazie a un investimento complessivo di poco meno di 1,4 milioni di euro, finanziato attraverso fondi PNRR e un cofinanziamento della stessa Azienda sanitaria.
La struttura rappresenta un tassello fondamentale della riorganizzazione della sanità territoriale, con l’obiettivo di offrire ai cittadini servizi sanitari integrati, riducendo gli spostamenti verso gli ospedali e favorendo una presa in carico più rapida e completa.
I servizi già attivi
Molti servizi sono già operativi da alcuni giorni.
All’interno della Casa della Comunità trovano spazio il Centro Prelievi, il CUP, gli ambulatori dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC) e l’ambulatorio infermieristico.
Già disponibili anche numerosi ambulatori specialistici, tra cui:
- Cardiologia;
- Urologia;
- Otorinolaringoiatria;
- Ortopedia;
- Endocrinologia;
- Odontoiatria.
Saranno inoltre sviluppati servizi dedicati alle cure primarie, alla medicina naturale e omeopatica e, soprattutto, è già stato annunciato l’arrivo di un Centro dedicato alle malattie rare, destinato a rappresentare uno dei punti qualificanti della nuova struttura.
Cuore dell’organizzazione sarà il Punto Unico di Accesso (PUA), che consentirà ai cittadini di essere orientati tra i diversi percorsi sanitari e sociosanitari, favorendo l’integrazione tra assistenza medica e servizi sociali.
La cerimonia
Prima degli interventi istituzionali, è stata presentata al pubblico l’intera équipe che opererà nella nuova struttura, coordinata dal direttore del distretto di Velletri e Lariano Biagio D’Alessandro. Tra gli applausi sono stati chiamati sul palco Katia Antonelli, Sara Antonetti, Emanuela Bartoli, Gennaro Bonamico, Maria Grazia Bruschini, Marco Calderone, Veronica Cascienzi, Rosangela De Marco, Tiziana Di Lazzaro, Rita Lucci, Alessandra Nardone, Stefano Romagnoli e Annalisa Zaratti: «una squadra straordinaria», è stato detto dal palco, a conferma di un gruppo di lavoro composito e non legato a un unico presidio.
Ad aprire gli iinterventi durante la conferenza stampa è stato il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico, che ha voluto esprimere il valore profondo di questa giornata per tutta l’azienda, dichiarando che l’emozione che si respira oggi a Lariano va oltre l’inaugurazione di un edificio, è una festa, una cerimonia, perché rappresenta il compimento di una promessa di vicinanza e dignità verso i cittadini. Per il Direttore Generale, in questo baluardo la sanità si fa volto, accoglienza e cura quotidiana grazie a una squadra infermieristica e medica straordinaria che dimostra come la medicina territoriale della ASL Roma 6 non lasci indietro nessuno.
Subito dopo, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha preso la parola con un intervento di grande impatto umano e istituzionale, focalizzato sulle sfide del nostro tempo e sul valore del capitale umano. Il Presidente ha dichiarato: «Di fronte a una popolazione che fa sempre meno figli e che invecchia, la nostra sfida principale è garantire una vecchiaia in salute. A questo scopo è nata la nostra app sperimentale “Lazio per la salute”, pensata per monitorare i cittadini sani, educarli a corretti stili di vita e intercettare precocemente le patologie. Strutture come questa Casa della Comunità sono fondamentali per prendere in carico tutti i pazienti, sani e malati. I fondi del PNRR sono stati cruciali ma anche la Regione Lazio ha fatto con orgoglio la sua parte investendo fondi propri. Il vero motore però sono le persone. Abbiamo firmato un accordo unanime con i medici di medicina generale che mancava da ben vent’anni: è stato faticoso ricostruire il dialogo dopo un lungo blocco, ma indispensabile, perché le Case della Comunità senza i medici di base non possono funzionare. La sanità del territorio è un lavoro di team, tra medici, specialisti, infermieri e fisioterapisti, dove non esiste un singolo capo. In questo gioco di squadra l’infermiere di famiglia e di comunità è il caregiver per eccellenza, colui che gestisce quotidianamente le terapie e i pazienti fragili, come i 400 che sono già presi in carico in questa struttura. Con Lariano, e con le prossime imminenti inaugurazioni ad Anzio e Pomezia, il Lazio si attesta come una delle regioni più avanzate d’Italia nel raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, avendo avviato ben 135 Case della Comunità complessive».
Un momento particolarmente solenne ed emozionante della mattinata, che ha preceduto il tradizionale taglio del nastro della struttura, è stato scandito dalla benedizione dei locali officiata da padre Felix della Diocesi di Velletri, che ha voluto dedicare un pensiero di speranza e vicinanza a tutti i malati e agli operatori che abiteranno questo luogo di cura.
Il sindaco Montecuollo ha voluto ripercorrere il lungo iter istituzionale che ha portato alla realizzazione dell’opera, ringraziando l’amministrazione precedente per averlo avviato e l’assessore Enrico Romaggioli per averlo seguito «passo passo» fino alla conclusione. Un passaggio del discorso è stato dedicato al significato stesso della struttura: «Nella casa della comunità ci si deve sentire veramente a casa, ci si deve sentire accolti, ci si deve sentire ascoltati, oltre che curati e seguiti da un punto di vista medico-sanitario». Un ruolo importante, ha aggiunto, sarà giocato dalle associazioni del terzo settore che troveranno spazio all’interno della struttura. Il sindaco ha infine ringraziato il direttore generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico e il direttore di distretto per la collaborazione, e ha rivolto un pensiero a tutto il personale sanitario e amministrativo che opererà nella nuova struttura: «Conosco la professionalità e l’umanità di ciascuno di voi… quello che vi chiedo è di continuare a mettere sempre la vostra professionalità e anche e soprattutto la vostra umanità, per far sì che il paziente sia messo sempre al centro della vostra attività».
Righini: “La sanità di prossimità è la sfida che dovevamo vincere”
Nel corso della visita, l’assessore regionale Giancarlo Righini ha definito l’inaugurazione “una giornata importante per la sanità regionale”.
“La Casa della Comunità di Lariano è un obiettivo raggiunto dall’amministrazione Rocca ed è un segnale concreto di attenzione verso il territorio. Stiamo inaugurando strutture che avvicinano il servizio sanitario ai cittadini: la sanità di prossimità era la sfida che dovevamo vincere e il susseguirsi di aperture dimostra quanto questa amministrazione stia investendo nel rafforzamento della rete territoriale”.
Righini ha quindi evidenziato come il nuovo presidio rappresenti un valore aggiunto per tutto il distretto sanitario.
“Il Distretto Velletri-Lariano può già contare sull’Ospedale Paolo Colombo e oggi si rafforza ulteriormente con questa moderna Casa della Comunità. Voglio ringraziare il direttore generale Giovanni Profico e tutto il suo staff per l’importante lavoro svolto”.
La rete della sanità territoriale continua a crescere
Nel corso della cerimonia è stato inoltre ricordato come la Casa della Comunità di Lariano entri a far parte della rete dei presidi territoriali già operativi nella Asl Roma 6, tra cui quelli di Genzano, Ciampino e Ariccia.
Sono state inoltre annunciate le prossime aperture delle nuove Case della Comunità di Anzio, Nettuno e Pomezia, che andranno ad ampliare ulteriormente una rete pensata per garantire ai cittadini servizi sanitari sempre più accessibili, diffusi e vicini alle esigenze quotidiane.
