Hanno lavorato fino a notte inoltrata i volontari e le volontarie dei vari Comitati e Associazioni per realizzare i bozzetti creati dagli artisti e affidati alle loro mani e alla segatura colorata affinchè fossero visibili da tutti i visitatori all’interno della Rassegna SegaturArt che connota i festeggiamenti della 43^ edizione della Madonna de U Sassu a Marino.
Già dalla mattinata di sabato 25 luglio sono cominciati i preparativi lungo via Costa Batocchi per l’allestimento del tappeto consistente in 9 quadri in tutto che caratterizzano questa edizione 2026 della manifestazione sul tema della storia di Pinocchio, il burattino più amato dai bambini.
Due le novità di quest’anno: la presenza del Gruppo delle Madonnare di Rodomonte di Mantova per la prima volta a Marino alle quali è stata affidata la realizzazione di 4 bozzetti e la statua di un Pinocchio di 4 metri di altezza, opera dell’artista Luigi Marazzi posta all’inizio di via Costa Batocchi, quasi a sorvegliare e a benedire, compiaciuto, il lavoro di tutti i partecipanti a lui dedicato.
“Questa scultura è stata creata prima in argilla – ci racconta Luigi Marazzi – poi ho fatto lo stampo in gesso e cemento e l’ho tutta colorata con i pigmenti. E’ un Pinocchio un po’ decadente, l’ho fatto un po’ strano, più abbandonato: un’elevazione di Pinocchio che esce fuori da quest’albero, come se rinascesse”.
Nel pomeriggio c’è stato lo svelamento della statua alla presenza delle autorità comunali.
Nel corso della serata abbiamo voluto raccogliere le testimonianze delle Madonnare sulla loro esperienza qui a Marino.
Ornella Zaffarelli di Cremona fa parte dell’Associazione Madonnari Rodomonte-Gonzaga, come tutte le altre arrivate da Mantova, che partecipano ad eventi in tutta Italia e anche all’estero. “Siamo stati contattati dalla Presidente Daniela Giacci e siamo felicissimi. Ci piace molto questo contesto perché la nostra è un’arte effimera, che si accompagna a quella della segatura colorata. Sono due arti che vanno bene insieme e questo connubio è fantastico”.
In effetti si completano a vicenda perché la loro è un’attività in “solitaria”: c’è l’artista, il bozzetto, i gessetti colorati e il quadro da riempire con le mani e non solo di mille colori diversi, mentre per i quadri in segatura colorata si lavora in équipe con l’intento di rappresentare qualcosa che la gente vede per la prima volta sul pavimento, che rimane quell’attimo, che è effimero perché basta una pioggia e sparisce. “Noi Madonnari viviamo il momento, l’attimo – aggiunge Ornella – . Se noi fossimo consapevoli che questa opera che sto realizzando non sparisse non lo farei più. E invece ne son ben felice perché so che ne faccio un’altra dopo”.
“Mi sto trovando molto bene a Marino – ci dice una giovanissima Erika Maria Stefano di Mantova – , anche a livello di accoglienza, tutti molto carini e gentili. L’opera alla quale sto lavorando rappresenta il primo incontro di Pinocchio con la Fata Turchina”.
Anche per Vanna Lodi Pasini è la prima volta qui a Marino. “Una bellissima esperienza, ci dice – ci hanno accolto molto bene. Io sto facendo l’albero delle illusioni, dei miracoli, quando il Gatto e la Volpe illudono Pinocchio che seminando 10 monete d’oro sarebbe nato un albero pieno di monete”.
Vanna è stata già due – tre volte in Germania poi andrà ad un Festival nel mantovano, uno tra i più antichi nel mondo e ad ottobre probabilmente andrà in Messico. Un’artista molto impegnata.
Chiudiamo con Francesca Culpo di 26 anni che ha iniziato a disegnare con quest’arte a 16 anni, perché nella sua città fanno una rassegna tutti gli anni con tantissimi artisti che vanno proprio lì a disegnare, accompagnata dai suoi genitori, andava a vedere e si è appassionata. Da lì ha iniziato a studiare al Liceo artistico, poi all’Accademia proseguendo con il Restauro ed ora gira il mondo con l’Associazione dei Madonnari.
“Il tema del bozzetto a me affidato è Pinocchio con il Grillo parlante come metafora della coscienza: Pinocchio che prende coscienza della sua vita, del suo essere umano e sto rappresentando il Grillo che tiene in mano una lanterna e illumina Pinocchio”. queste le parole di Francesca.
Una presenza molto apprezzata quella delle Madonnare che nel silenzio del loro stare sedute a terra guardando e riguardando il bozzetto riescono a trasfondere, attraverso i gessetti colorati, espressioni, luci ed ombre ed emozioni a chi guarda i quadri da esse stesse realizzati.
Senza nulla togliere ovviamente, al lavoro di volontari e volontarie di tutte le età che, ginocchia a terra, hanno composto i quadri loro affidati, animando quel pezzo del quartiere Borgo Garibaldi dove si srotola il tappeto di SegaturArt, per renderli visibili a tutta la cittadinanza marinese alle prime luci dell’alba di domenica 25 luglio, giornata clou dei festeggiamenti in onore della Madonna de U Sassu.
