ROMA – Il Tevere è tornato a essere il palcoscenico di una delle tradizioni religiose più sentite di Trastevere. È partita infatti dal Circolo Canottieri Lazio, …
ROMA – Il Tevere è tornato a essere il palcoscenico di una delle tradizioni religiose più sentite di Trastevere. È partita infatti dal Circolo Canottieri Lazio, storico sodalizio sportivo affacciato sul fiume, la processione in onore della Madonna del Carmine, o Madonna del Carmelo, organizzata come ogni anno dalle Congregazioni di Trastevere. Un appuntamento che unisce fede, tradizione e senso di appartenenza, richiamando centinaia di fedeli lungo il percorso della processione.
Nel dettaglio, la processione ha richiamato un folto numero di fedeli e devoti, confermandosi non solo un evento religioso, ma anche un forte momento di identità e appartenenza per il rione. Tutte le congregazioni erano presenti, unite nel rendere omaggio alla Vergine del Carmine, patrona e simbolo di protezione per l’intera comunità.
Alla celebrazione hanno preso parte, oltre che tutte le Congregazioni di Trastevere, il Cardinale Parolin, i rappresentanti di Roma Capitale, tra cui il vicesindaco e alcuni assessori e l’ex sindaco Gianni Alemanno. Una presenza significativa che testimonia il valore non soltanto religioso, ma anche storico e sociale di una manifestazione profondamente radicata nella vita del rione.
Ex Sindaco Gianni Alemanno con Carmine De Santis
Tra le figure che meritano un particolare riconoscimento vi è Carmine De Santis, da sempre impegnato nella Protezione Civile e conosciuto per la sua instancabile disponibilità al servizio della collettività. La sua presenza rappresenta il volto concreto dell’impegno civico, espresso con discrezione, dedizione e spirito di servizio, valori che ben si sposano con il significato della festa della Madonna del Carmine.
Un sentito pensiero va anche a Luca Palese, che ha collaborato con passione all’organizzazione della processione. Il suo contributo nasce da una devozione autentica e profonda verso la Madonna del Carmine, vissuta non come semplice tradizione, ma come esperienza di fede sincera. Il suo impegno è la dimostrazione di come la spiritualità possa tradursi in gesti concreti al servizio della comunità.
Luca Paese, sostenitore della solenne cerimonia
La processione sul Tevere conserva un fascino particolare: il fiume, che da secoli accompagna la storia di Roma e di Trastevere, diventa il naturale scenario di una celebrazione che unisce religiosità, memoria e tradizione popolare. Tra preghiere, canti e raccoglimento, la comunità rinnova il proprio legame con la Madonna del Carmine, affidandole speranze, famiglie e il futuro del quartiere.
È proprio in manifestazioni come questa che Trastevere dimostra di custodire un patrimonio fatto non soltanto di storia, ma soprattutto di persone, fede e senso di comunità, valori che continuano a vivere grazie all’impegno delle congregazioni e di tutti coloro che, ogni anno, rendono possibile questa straordinaria testimonianza di devozione.
Un ringraziamento particolare va a Carmine De Santis, figura molto conosciuta nel mondo della Protezione Civile, il cui costante impegno al servizio della comunità rappresenta un esempio di dedizione e spirito civico. Un pensiero speciale anche a Luca Palese, che ha sostenuto la solenne cerimonia con autentica vicinanza. La sua profonda devozione verso la Madonna del Carmine è stata il motore di un impegno vissuto con discrezione, fede e sincero attaccamento alle tradizioni di Trastevere
