A distanza di un giorno dal grave incendio che ha devastato l’androne della palazzina ATER di via Giuseppe Di Vittorio, nel quartiere 167 di Velletri, cresce la preoccupazione tra i residenti evacuati. Oltre all’incertezza sui tempi per il rientro nelle proprie abitazioni, molte famiglie temono ora il rischio di episodi di sciacallaggio negli appartamenti lasciati incustoditi.
Nella giornata di ieri i Vigili del Fuoco sono tornati più volte sul posto per assistere i residenti, consentendo loro di recuperare effetti personali indispensabili e, in alcuni casi, anche gli animali domestici rimasti all’interno dell’edificio dopo l’evacuazione.
Nel frattempo il Comune di Velletri ha attivato immediatamente il Pronto Intervento Sociale per garantire assistenza agli sfollati.
“In via emergenziale abbiamo assistito quattro nuclei familiari – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Ilaria Neri -. Gli altri hanno trovato una sistemazione autonomamente”.
L’assessore ha evidenziato come l’Unità di Strada del Pronto Intervento Sociale sia intervenuta ripetutamente durante tutta la giornata.
“L’Unità di Strada del Pronto Intervento Sociale è intervenuta più volte sul posto per fornire supporto e accompagnamenti. Le famiglie sono state molto collaborative. Hanno paura dello sciacallaggio e per questo abbiamo richiesto un intervento di vigilanza ad Ater”.
Una richiesta nata proprio dalle preoccupazioni manifestate dai residenti, costretti a lasciare le proprie case senza sapere quando potranno farvi ritorno.
Nel frattempo il sindaco Ascanio Cascella ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente che dispone l’interdizione dell’intero stabile.
“A seguito dell’incendio della scorsa notte in zona 167, ho firmato un’ordinanza contingibile e urgente per l’interdizione d’uso e la messa in sicurezza dell’immobile ATER di via Giuseppe Di Vittorio. Per tutelare la salute e la sicurezza di tutti, fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di agibilità è disposto il divieto di accesso e utilizzo di tutti gli appartamenti.”
L’ordinanza impone all’ATER, proprietaria dell’immobile, di provvedere con urgenza alla messa in sicurezza delle aree del piano terra – interessato dall’incendio di natura dolosa -, all’esecuzione di tutte le verifiche tecniche necessarie e all’avvio degli interventi di ripristino, che dovranno essere completati entro il 31 agosto 2026.
“Gli uffici comunali e la Polizia Locale seguiranno ogni fase. La sicurezza viene prima di tutto“, ha concluso il primo cittadino.
Come già raccontato da Castelli Notizie, l’incendio sviluppatosi nella notte tra lunedì e martedì ha interessato il materiale di risulta di vecchi lavori edili, accatastato da mesi nell’androne della palazzina insieme ad alcuni ponteggi. Il rogo ha provocato ingenti danni all’ingresso dello stabile, ed anche all’impianto elettrico, rendendo necessaria l’evacuazione di 13 nuclei familiari.
Le indagini della Polizia proseguono per individuare i responsabili del gesto, mentre resta alta l’attenzione sulla sicurezza dell’edificio e sulla tutela delle famiglie coinvolte, che attendono ora di conoscere i tempi necessari per poter rientrare nelle proprie abitazioni.
