Tonino D’Annibale: “Il Parco Archeologico di Santa Palomba, insieme all’Appia Antica, diventi la porta d’ingresso dei Castelli Romani”

Inceneritore di Santa Palomba, la lettera aperta di Tonino D’Annibale: “Al posto dell’impianto nasca il Parco Archeologico”

L’ex consigliere regionale Tonino D’Annibale, oggi portavoce del Comitato per le Future Generazioni, ha affidato a Castelli Notizie una lettera aperta indirizzata al sindaco di Roma e della Città Metropolitana, Roberto Gualtieri.

Nel testo, che pubblichiamo integralmente, D’Annibale ribadisce la propria netta contrarietà al progetto dell’Inceneritore di Santa Palomba, chiedendone lo stop definitivo e proponendo la realizzazione di un Parco Archeologico che, insieme all’Appia Antica, possa rappresentare una nuova porta d’ingresso ai Castelli Romani.


Segue integralmente il testo della lettera di Tonino D’Annibale così come ricevuto dalla redazione.

Ti suggerisco di riportarla integralmente, apportando solo minime correzioni di punteggiatura, maiuscole e refusi, senza alterarne il contenuto.


“IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SANTA PALOMBA, INSIEME ALL’APPIA ANTICA, DIVENTI LA PORTA D’INGRESSO DEI CASTELLI ROMANI”

Il sindaco di Roma, nonché presidente della Città Metropolitana, diventi serio.

Annunci, senza se e senza ma, lo stop definitivo al tentativo di perseguire il suo crimine ambientale. Annunci la nascita del Parco Archeologico al posto dell’inceneritore.

La sua attività nei confronti dei Castelli Romani è altamente lesiva del benessere di cittadine e cittadini. Si preoccupi, in qualità di presidente della Città Metropolitana, di avviare interventi di vera tutela del patrimonio lacustre che non siano come quelli finora avviati, in realtà parti di opere ancillari per l’inceneritore, dove Acea svolge e svolgerà un ruolo primario.

La smetta di violare tutte le norme paesaggistiche, ambientali e sanitarie poste a tutela dei cittadini e dell’ambiente, coprendosi dietro lo scudo concessogli dal Governo nazionale in qualità di commissario per il Giubileo. Il Giubileo ha chiuso le sue porte il 6 gennaio. Se il Governo insiste nel mantenergli i poteri speciali, abbia almeno un sussulto di dignità morale, rispettando tutte le leggi vigenti relative ai beni archeologici e alla sicurezza della salute dei cittadini.

Le violazioni alle normative sono una vergogna immane.

Sapete quanti cantieri sono fermi nei Comuni dei Castelli Romani proprio per tutelare il patrimonio archeologico del territorio? Non giochi a fare il furbo con noi: siamo nati prima di lui, la nostra storia è antecedente a quella di Roma.

Il suo progetto è già morto. La smetta, torni a volgere lo sguardo dritto e aperto verso il futuro. Rinunci al suo desiderio di riportare in auge la parte peggiore del secolo scorso, quella che, anche secondo ONU e Unione Europea, semina tumori e distruzione ambientale ed economica.

In ogni caso, qui il suo progetto non passerà. Non gli consentiremo di passare alla storia come il flagello dei Castelli Romani, perché non gli permetteremo di dare vita a un’industria in voga nel secolo scorso, mandando in combustione, e quindi trasformando in polveri sottili e CO₂, milioni di tonnellate di rifiuti tal quali.

Recuperi il tempo perso dando vita anche a Roma a un vero processo di economia circolare, chiesto e finanziabile dall’Unione Europea, ben consapevoli che, se Roma rispettasse l’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata, l’inceneritore Acea di San Vittore sarebbe più che sufficiente per la gestione del rifiuto residuo.

Altra cosa è sostenere che il nuovo inceneritore consentirà di chiudere quello di San Vittore. Sarebbe un azzardo economico di non poco conto e non ci crederebbe neanche mio nipote di due anni. Ci spieghi allora a cosa servirebbe un doppio impianto di incenerimento se, grazie alla raccolta differenziata, mancherà la materia prima da incenerire. Ha forse già pensato da quali parti d’Italia e d’Europa arriveranno i rifiuti per alimentare la distruzione ambientale dei Colli Albani, del litorale romano e dell’Agro Romano?

La smetta, sindaco di Roma, di sentirsi il nuovo Marchese del Grillo. Scenda a patti con la sua coscienza, recuperi in fretta quella dignità istituzionale che dovrebbe essere un tutt’uno con chi governa la Capitale d’Italia. Dia lui la linea anche alla finanza speculativa e non si lasci sopraffare da essa, calpestando i diritti sanciti dalla nostra meravigliosa Carta Costituzionale.

Basta con i tentativi di inganno. Basta spendere soldi dei cittadini per la falsa propaganda. Le bugie, come ha potuto verificare in questi quattro anni, da noi non passano.

L’INCENERITORE NON SI FARÀ E IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SANTA PALOMBA SARÀ LA PRIMA PIETRA DEI CASTELLI PATRIMONIO DELLA CULTURA NAZIONALE.

Si dia da fare, sindaco. Recuperi il tempo perso dietro la miseria della propaganda dell’inganno”.

Tonino D’Annibale
Portavoce del Comitato per le Future Generazioni

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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