Per tre giorni il centro storico tornerà ad animarsi con profumi, musica, spettacoli, degustazioni e migliaia di persone che raggiungeranno la città per vivere una tradizione capace di coniugare cultura, turismo ed eccellenz
L’attesa è finita. Dopo un anno di stop forzato, Ariccia è pronta a riabbracciare la sua festa più identitaria. Dal 4 al 6 settembre tornerà infatti la Sagra della Porchetta di Ariccia IGP, giunta quest’anno alla 73ª edizione, riportando nel cuore del centro storico migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e non solo.
L’annuncio è arrivato questa mattina dal sindaco Gianluca Staccoli, che ha ufficializzato il ritorno di una manifestazione capace, da oltre settant’anni, di rappresentare il volto più autentico di Ariccia e dei Castelli Romani.
La notizia assume un significato ancora più speciale perché lo scorso anno la Sagra non si è svolta. Una decisione difficile, ma inevitabile, presa a causa dei lavori di riqualificazione che hanno interessato la storica Piazza di Corte, cuore della manifestazione e autentico gioiello berniniano. Una rinuncia che aveva lasciato l’amaro in bocca a cittadini, produttori e alle migliaia di appassionati che ogni anno raggiungono Ariccia per assaporare la celebre porchetta IGP.
Una tradizione che attraversa le generazioni
La Sagra della Porchetta di Ariccia non è soltanto una festa gastronomica. È uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi del Lazio, un evento che ha contribuito a rendere il nome di Ariccia conosciuto ben oltre i confini regionali.
Per tre giorni il centro storico tornerà ad animarsi con profumi, musica, spettacoli, degustazioni e migliaia di persone che raggiungeranno la città per vivere una tradizione capace di coniugare cultura, turismo ed eccellenze enogastronomiche.
La protagonista assoluta sarà naturalmente la Porchetta di Ariccia IGP, unico prodotto del suo genere a poter vantare il prestigioso riconoscimento europeo dell’Indicazione Geografica Protetta, simbolo di una lavorazione tramandata nei secoli e conosciuta in tutto il mondo.
Le fraschette e i produttori protagonisti
L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra il Comune di Ariccia, il Consorzio Produttori di Ariccia IGP e le storiche fraschette, custodi della tradizione gastronomica locale.
L’obiettivo è quello di valorizzare non soltanto uno dei prodotti tipici più conosciuti d’Italia, ma anche il patrimonio storico, artistico e turistico della città.
“Tre giorni di festa che vedranno il nostro centro storico trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove protagonisti saranno la Porchetta di Ariccia IGP, le storiche fraschette, i produttori del territorio, la cultura, la musica, gli spettacoli e tanti momenti di incontro dedicati a cittadini e visitatori“, ha dichiarato il sindaco Gianluca Staccoli, che ha ufficializzato il ritorno di una manifestazione capace, da oltre settant’anni, di rappresentare il volto più autentico di Ariccia e dei Castelli Romani.
La notizia assume un significato ancora più speciale perché lo scorso anno la Sagra non si è svolta. Una decisione difficile, ma inevitabile, presa a causa dei lavori di riqualificazione che hanno interessato la storica Piazza di Corte, cuore della manifestazione e autentico gioiello berniniano. Una rinuncia che aveva lasciato l’amaro in bocca a cittadini, produttori e alle migliaia di appassionati che ogni anno raggiungono Ariccia per assaporare la celebre porchetta IGP.
Oggi, finalmente, la festa può tornare nella sua casa naturale.
Una tradizione che attraversa le generazioni
La Sagra della Porchetta di Ariccia non è soltanto una festa gastronomica. È uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi del Lazio, un evento che ha contribuito a rendere il nome di Ariccia conosciuto ben oltre i confini regionali.
Per tre giorni il centro storico tornerà ad animarsi con profumi, musica, spettacoli, degustazioni e migliaia di persone che raggiungeranno la città per vivere una tradizione capace di coniugare cultura, turismo ed eccellenze