Lago Albano di Castel Gandolfo, l’annuncio di Sanna (Città Metropolitana): “29,5 milioni per ridurre i prelievi dalla falda dei Colli Albani: via all’opera per tutelare il bacino lacustre di Castel Gandolfo”

Investimento da 29,5 milioni per ridurre i prelievi dalle falde dei Colli Albani e tutelare il Lago Albano di Castel Gandolfo, sceso di 76 centimetri

Firmato in mattinata l’Accordo Attuativo n. 3 per il primo lotto dell’interconnessione acquedottistica Appio Alessandrino–Doganella. Città Metropolitana: «Difendere il Lago di Castel Gandolfo significa difendere l’acqua e il futuro dei Castelli Romani».


Un investimento da oltre 29,5 milioni di euro per ridurre la pressione sulla falda dei Colli Albani e contribuire alla tutela del Lago Albano di Castel Gandolfo, alle prese da tempo con un preoccupante abbassamento del livello delle acque.

È questo il cuore dell’Accordo Attuativo n. 3 annunciato dalla Città metropolitana di Roma Capitale, che finanzierà il primo lotto dell’interconnessione acquedottistica Appio Alessandrino–Doganella, un’infrastruttura considerata strategica per diminuire i prelievi dalle falde sotterranee del territorio.

Secondo quanto comunicato dalla Città Metropolitana, l’intervento rappresenta un passaggio importante nella risposta all’emergenza ambientale che interessa il sistema lacustre e idrogeologico dei Castelli Romani.

Il Lago Albano di Castel Gandolfo ha perso 76 centimetri

A rendere evidente la portata della criticità è uno dei dati riportati dall’Ente metropolitano: il Lago Albano di Castel Gandolfo avrebbe registrato un calo del livello idrico pari a 76 centimetri.

Una diminuzione che riporta al centro dell’attenzione un problema che da anni preoccupa amministratori, associazioni ambientaliste e cittadini: il progressivo abbassamento delle acque dei laghi vulcanici dei Colli Albani e il delicato equilibrio tra disponibilità della risorsa idrica, prelievi dalle falde e tutela degli ecosistemi.

La nuova infrastruttura punta proprio a intervenire su questo fronte, creando un sistema di approvvigionamento capace di ridurre la dipendenza dai prelievi sotterranei e, conseguentemente, la pressione sulla falda che alimenta il delicato sistema idrogeologico dei Colli Albani.

Oltre 29 milioni per l’interconnessione Appio Alessandrino–Doganella

L’investimento complessivo indicato per il primo lotto ammonta a 29 milioni e 536 mila euro.

L’opera interesserà direttamente i territori di:

  • Roma
  • Monte Compatri
  • Colonna
  • Zagarolo

e sarà destinata a un bacino di circa 100.794 abitanti.

L’obiettivo è realizzare l’interconnessione tra sistemi acquedottistici che consenta di diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre l’utilizzo delle falde dei Colli Albani.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Città metropolitana di Roma Capitale, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC), STO-ATO2 e ACEA ATO 2 S.p.A.

Il contributo di Città Metropolitana e Regione Lazio

Nel quadro finanziario dell’intervento, la Regione Lazio parteciperà con 3 milioni di euro, mentre la Città metropolitana di Roma Capitale contribuirà direttamente con 1 milione di euro, stanziato tra il 2025 e il 2026.

Il progetto è promosso dalla Città Metropolitana guidata dal sindaco metropolitano Roberto Gualtieri, che tuttavia continua imperterrito sul progetto del Termovalorizzatore di Roma, meglio noto come Inceneritore di Santa Palomba, che a detta di tanti metterà a rischio la tenuta delle falde.

Un ringraziamento è stato rivolto anche al capo di Gabinetto della Città Metropolitana, Francesco Nazzaro, per il contributo fornito alla definizione dell’intervento.

Sanna e Ferraro: «Una scelta politica chiara»

A sottolineare la valenza ambientale dell’investimento – alla presenza del Sindaco Alberto De Angelis ed altri amministratori gandolfini – sono stati il vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna e il consigliere delegato all’Ambiente Rocco Ferraro. Per i due amministratori, la salvaguardia del Lago rappresenta una precisa scelta politica: proteggere l’ecosistema dei Colli Albani, preservare la risorsa idrica e garantire prospettive di sviluppo sostenibile alle comunità del territorio.

La Città Metropolitana ha evidenziato inoltre come il progetto sia il risultato di una collaborazione tra diversi livelli istituzionali, ritenuta indispensabile per trasformare le richieste provenienti dal territorio in opere concrete.

Un problema che riguarda tutti i Castelli Romani

La questione del Lago Albano va infatti ben oltre i confini di Castel Gandolfo. Il bacino lacustre fa parte di un sistema idrogeologico strettamente connesso alle falde dei Colli Albani, dalle quali dipendono approvvigionamento idrico, ecosistemi e attività umane di un’area densamente popolata.

Il progressivo abbassamento del livello dei laghi vulcanici è da anni al centro di studi e confronti e rappresenta una delle principali questioni ambientali dei Castelli Romani. Ridurre i prelievi dalla falda significa dunque agire non soltanto sulla tutela paesaggistica del lago, ma anche sulla disponibilità futura dell’acqua e sull’equilibrio complessivo di un territorio particolarmente fragile.

È per questo che la Città Metropolitana presenta l’interconnessione Appio Alessandrino–Doganella come un’opera che va oltre la semplice infrastruttura acquedottistica.

La sfida sarà verificare, una volta realizzato il progetto e ridotti i prelievi dalle falde, quale effetto concreto potrà produrre sul medio e lungo periodo sul sistema idrico dei Colli Albani e sul livello del Lago castellano.

Una partita ambientale destinata inevitabilmente a rimanere al centro dell’attenzione nei prossimi anni.

Testo Facebook

Un investimento da 29,5 milioni di euro per contribuire a salvaguardare il Lago Albano e le falde dei Colli Albani.

Il livello del lago di Castel Gandolfo, secondo i dati diffusi dalla Città Metropolitana, è sceso di 76 centimetri.

Ora arriva un intervento strategico sull’acquedotto per ridurre i prelievi sotterranei e alleggerire la pressione su un sistema idrogeologico sempre più fragile.

Nell’articolo tutti i numeri, i territori coinvolti e cosa cambierà.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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