Un primo confronto istituzionale sul futuro del territorio e sulla tutela dell’ambiente. Nei giorni scorsi una delegazione dei promotori della mozione “Stop al Consumo di Suolo” ha incontrato il sindaco di Genzano, Fabio Papalia, dando il via a un dialogo che le associazioni definiscono come un “primo passo concreto” verso la salvaguardia dei Castelli Romani.
L’incontro, richiesto formalmente nelle scorse settimane, si è svolto in municipio ed è durato oltre un’ora. A rappresentare il coordinamento erano Elena Fattori dell’associazione Schierarsi – Piazza di Genzano, Enrico Del Vescovo di Italia Nostra Castelli Romani e Angelo De Angelis, in rappresentanza di FabricaAlbano.
Secondo quanto riferito nella nota congiunta diffusa al termine della riunione, il sindaco Papalia avrebbe confermato che sul territorio comunale restano ormai poche aree edificabili, indicando nella rigenerazione urbana la strada da seguire per lo sviluppo della città.
Durante il confronto il primo cittadino avrebbe inoltre rassicurato i presenti sul futuro dell’area del Boschetto, evidenziando come il vincolo della Soprintendenza garantisca oggi una tutela definitiva dell’area, scongiurando ulteriori ipotesi di cementificazione.
Tra i temi affrontati anche alcune delle proposte contenute nella mozione, come l’utilizzo di pavimentazioni permeabili nei parcheggi e negli spazi pubblici, ritenute fondamentali per favorire la ricarica delle falde acquifere, oltre alla confermata contrarietà all’ipotesi dell’inceneritore e all’impegno per la tutela dei laghi Albano di Castel Gandolfo e di Nemi, da tempo interessati da un progressivo abbassamento del livello delle acque.
Il sindaco Papalia si sarebbe inoltre impegnato ad approfondire il testo integrale della mozione, valutandone attentamente i contenuti.
Alla luce dell’esito dell’incontro, le 16 associazioni che sostengono l’iniziativa hanno deciso di rilanciare il proprio appello anche alle amministrazioni degli altri Comuni dei Castelli Romani.
«Il consumo di suolo e la drammatica crisi idrica che sta prosciugando i laghi di Castel Gandolfo e di Nemi non conoscono confini comunali – dichiarano i promotori –. Chiediamo ai sindaci di Ariccia, Gianluca Staccoli, e di Albano Laziale, Massimo Ferrarini, di seguire l’esempio di Genzano concedendoci un incontro ufficiale per affrontare insieme una sfida che non è più rinviabile».
L’invito viene esteso anche alle forze di opposizione e ai Consigli comunali dell’intera area castellana, affinché la mozione “Stop al Consumo di Suolo” possa essere discussa e adottata nei rispettivi Comuni, trasformandosi in un’iniziativa condivisa per la tutela del territorio, della biodiversità e delle risorse idriche.
I promotori hanno infine ribadito la propria disponibilità a confrontarsi con tutte le forze politiche e civiche interessate a porre la difesa dell’ambiente e del paesaggio dei Castelli Romani tra le priorità dell’agenda amministrativa.