Redazione Viterbo,19.8.26 La Sindaco di Viterbo ed i “suoi” arieggiano di talebanismo quando, nel terzo millenniom non hanno capito che la mobilità privata è solo a quattro ruote, cioè in auto privata. Inutile negarlo. Ogni tentativo di ampliare il servizio pubblico mediante autobus, non solo è costoso, ma di nessun rendimento per i cittadini viterbesi […]
Redazione
Viterbo,19.8.26
La Sindaco di Viterbo ed i “suoi” arieggiano di talebanismo quando, nel terzo millenniom non hanno capito che la mobilità privata è solo a quattro ruote, cioè in auto privata.
Inutile negarlo.
Ogni tentativo di ampliare il servizio pubblico mediante autobus, non solo è costoso, ma di nessun rendimento per i cittadini viterbesi che in maggioranza, lasciato il centro storico agli extracomunitari, sono diffusi sul territorio. Spendere risorse pubbliche europee per pitturare e restringere carreggiate di strade importanti e “difenderle” con paracarri gialli, al posto di costruire un parcheggio interrato su v.le Capocci è quanto meno demenziale.
Roba da sottoporre gli amministratori comunali viterbesi ad un TSO.
Eppure è avvenuto.
Anche per quest’anno, il fondamentale progetto di un parcheggio interrato su v.le Capocci sotostante l’attuale a raso all’incrocio con Via Rosselli, è accantonato.
Intanto, avanti con le “ciclabili”, con le bici elettriche a nolo nei box (mai partito, ma pagato dai cittadini) ed altre amenità degne non di un amministrazione comunale, ma da pubblicare su “Il Corrire dei piccoli”.
Viterbo, governata da queste “capocce”, non solo mai potrà diventere Capitale europea della Cultura, ma solo sprofondare nelle classifiche delle città da ogni parte pubblicate.
Ricordate, non è Bagnoregio la “città che muore” (anzi !), ma Viterbo.
