Valmontone, splendida poiana resta intrappolata in una rete: soccorsa e affidata alle cure della Lipu

Una splendida poiana è stata trovata ferita a Valmontone, dopo essere rimasta con una zampa incastrata nella rete metallica di un pollaio. Provvidenziale si è rivelato l’intervento del proprietario del terreno, che si è accorto della presenza del rapace e si è immediatamente attivato per soccorrerlo.

L’animale, impossibilitato a liberarsi autonomamente, rischiava di aggravare le proprie condizioni continuando a dibattersi tra le maglie della rete. Il proprietario è riuscito a recuperarlo e, prestando la massima attenzione, lo ha trasportato presso la sede dei Guardiaparco ai Pratoni del Vivaro, nel territorio del Parco regionale dei Castelli Romani.

Qui la poiana è stata presa in cura dagli operatori, che ne hanno verificato le condizioni e predisposto il trasferimento presso il Centro di recupero e cura della fauna selvatica della Lipu. Il rapace sarà sottoposto agli accertamenti e ai trattamenti necessari per consentire la guarigione della zampa ferita.

L’obiettivo è quello di restituirlo quanto prima alla vita selvatica. Una volta ristabilita e giudicata nuovamente in grado di volare e procurarsi il cibo autonomamente, la poiana potrà essere liberata in un’area idonea all’interno del territorio del Parco.

La poiana è uno dei rapaci diurni più diffusi nel nostro territorio e svolge un ruolo importante nell’equilibrio degli ecosistemi, contribuendo anche al controllo naturale delle popolazioni di piccoli roditori. Pur essendo una specie relativamente comune, ogni esemplare ferito necessita di essere soccorso esclusivamente da personale preparato o attraverso l’intervento delle autorità competenti.

L’episodio avvenuto a Valmontone si è concluso positivamente grazie alla sensibilità del proprietario del terreno e alla collaborazione tra cittadino, Guardiaparco e operatori specializzati nel recupero della fauna selvatica.

In presenza di un rapace o di un altro animale selvatico ferito è importante non improvvisare cure o tentativi di liberazione potenzialmente pericolosi. La soluzione più sicura è contattare tempestivamente i Guardiaparco, le forze dell’ordine o un centro autorizzato per il recupero della fauna selvatica.

Fonte: www.castellinotizie.itZagarolo

Da