Colleferro, centinaia in marcia per Joanna: fiaccolata contro la violenza sulle donne a otto giorni dal femminicidio

È iniziata poco fa, nella serata dimercoledì 26 agosto, la fiaccolata in memoria di Joanna Szyszkowska, la donna di 50 anni uccisa a coltellate otto giorni fa all’interno della propria abitazione. Centinaia di persone si sono ritrovate per ricordarla e per lanciare, ancora una volta, un messaggio forte contro la violenza di genere e i femminicidi.

Il lungo corteo è partito da Largo San Francesco, nel centro di Colleferro. Presenti numerose autorità istituzionali, a partire dal sindaco Giulio Calamita e dal vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, insieme ad amministratori locali, regionali e nazionali, ai sindaci di diversi Comuni del territorio e ai rappresentanti delle associazioni impegnate quotidianamente nel contrasto alla violenza sulle donne.

 

Particolarmente significativa la presenza delle colleghe e dei colleghi della casa di riposo Regina Pacis, dove Joanna lavorava e dove era conosciuta e apprezzata per la dedizione con la quale si prendeva cura degli anziani. I colleghi hanno voluto ricordarla anche attraverso un lungo striscione, accompagnato da parole di affetto che ne raccontano il carattere positivo, la disponibilità e il grande impegno che metteva ogni giorno nel proprio lavoro.

 

La fiaccolata, accompagnata e scortata da Protezione Civile, Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato, attraversa diversi luoghi legati alla vita della 50enne. Dal centro cittadino il corteo raggiungerà infatti la struttura nella quale Joanna lavorava, per poi proseguire verso il quartiere Sant’Antonino, dove la donna viveva insieme ai suoi cinque figli e al marito 69enne, accusato di averla uccisa.

 

Proprio il cammino attraverso i luoghi della sua quotidianità rende ancora più intenso il ricordo di una donna che, nel giro di pochi giorni, ha lasciato un vuoto profondo non soltanto nella propria famiglia, ma anche tra i colleghi, gli amici e nell’intera comunità di Colleferro.

 

La manifestazione si concluderà con gli interventi previsti degli organizzatori, delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni, che affronteranno il tema della violenza di genere, del femminicidio e della necessità di mettere in campo strumenti sempre più efficaci per prevenire e fermare un fenomeno che continua a mietere vittime.

 

La fiaccolata arriva a poco più di ventiquattro ore dall’ultimo saluto a Joanna. I funerali si sono infatti svolti ieri, martedì 25 agosto, al Palaromboli di Colleferro, davanti a una comunità profondamente scossa. A celebrare le esequie è stato il vescovo Stefano Russo, alla presenza dei familiari, delle istituzioni, dei colleghi e di tantissime persone che hanno voluto stringersi attorno ai figli della donna.

 

Dopo il dolore e il silenzio del funerale, questa sera Colleferro è tornata dunque in strada. Con le fiaccole accese, per ricordare Joanna, ma anche per trasformare il lutto in una presa di coscienza collettiva: perché nessuna donna debba più essere ricordata attraverso una fiaccolata dopo essere stata uccisa da chi avrebbe dovuto amarla e rispettarla.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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