Redazione Viterbo,29.8.26 Giuseppe Fioroni, nostro Sindaco sino al 1995, poi deputato e Ministro della Pubblica istruzione, dopo essere uscito dal PD nel quale si era trovato coinvolto insieme ad ex demoscristiani de La Margherita, resta comuque un maitre à penser della cultura demoscristiana, si, quella che posizionandosi sostanzialemente al “centro”, ha governato la nazione Italiana […]
Redazione
Viterbo,29.8.26
Giuseppe Fioroni, nostro Sindaco sino al 1995, poi deputato e Ministro della Pubblica istruzione, dopo essere uscito dal PD nel quale si era trovato coinvolto insieme ad ex demoscristiani de La Margherita, resta comuque un maitre à penser della cultura demoscristiana, si, quella che posizionandosi sostanzialemente al “centro”, ha governato la nazione Italiana dal dopoguerra alla fine degli anni 90 del secolo scorso.
Certamente oggi, parlare del “centro” come risorsa politica non è facile per la presenza anche in campo internazionale di raggruppamenti politici ben lontani dal concetto dell’equilibrio che può solo dare un “centro”. Dell’esperienza domocristiana degasperiana è certamente innamorato Giuseppe Fioroni al punto che mediante la prossima pubblicazione di un suo libro che ha la forma di un dialogo con il sociologo Angelo Palmieri, riscopre il valore della condivisione con chiunque sia come una persona da ascoltare o una comunità da custodire, senza anatemi e prese di posizione.
Per Fioroni, in linea con Papa Francesco,definisce la politica un dovere morale per il bene di tutti, mai lotta di potere, ma forma di carità.
Veramente un sublime ricordo al concetto della Dottrina sociale della Cchiesa di papa Leone XIII, poi sempre praticato dai successori, ma assolutamente no dai politici attuali, cui preme la loro “gloria”, di certo, meno, o affatto, quella dei cittadini.
Una lezione di alta politica che viene da un politico di razza quale è Giuseppe Fioroni di cui si sente la mancanza nel panorama politico di oggi.
