Chi l’avrebbe mai detto ! Anche la Chiesa Cattolica discrimina: nega ad Assisi la partecipazione alla Fraternità lefebvriana San Pio X° di Econe

Redazione Viterbo,9..9.26 Veramente basiti alla notizia che domenica scorsa, ad Assisi, un pellegrinaggio organizzato dalla Fraternità San Pio x° non è stata ammesso nella Basilica del Santo, per motivi che appaiono in pieno contrasto con lo spirito che nel prossimo 27 ottobre quando sarà celebrato il 40esimo anniverasio dell’incontro interreligioso per la Pace. Motivo ufficiale: […]

Redazione

Viterbo,9..9.26

Veramente basiti alla notizia che domenica scorsa, ad Assisi, un pellegrinaggio organizzato dalla Fraternità San Pio x° non è stata ammesso nella Basilica del Santo, per motivi che appaiono in pieno contrasto con lo spirito che nel prossimo 27 ottobre quando sarà celebrato il 40esimo anniverasio dell’incontro interreligioso per la Pace. Motivo ufficiale: i fedeli lefebvriani, non sono in sintonia con il Papa, quindi, porte sbarrate, per chiunque non lo sia.

Veramente un mondo all’incontrario l’atteggiamento della Chiesa Cattolica nei confronti di chi non sia omologato alla Santa Sede.

I lefebvriani sono cristiani, rivendicano tesi che negli ultimi tempi hanno creato attriti con il Vaticano, ma sono sempre fratelli in Cristo assolutamente credenti nell’insegnamento evangelico che intendono mantenere senza sbandamenti post conciliari.

Per alcuni della Curia romana sono pecorelle smarrite ed appunto per questo meritano attenzione e comprensione perchè possano ritornare all’ovile del Santo Padre.

La loro esclusione dal partecipare alle celebrazioni di rito cattolico è in pieno contrasto con l’insegnamento del Salvatore che ha predicato tolleranza e comprensione.

Proprio ad Assisi, dove tra poco più di un mese converrano tutte le religioni del mondo, anche quelle da secoli contestatrici del cristianesimo, l’esclusione di una parte di cattolici che si battono per un la conservazione dell’impegno assegnato alla Chiesa di Roma, suona veramente male.

La Chiesa, con le sue braccia aperte come simbolicamente esprime il colonnato del Bernini in San Pietro, non può negare a chicchesia che si possa pregare in latino (lingua ufficiale della Chiesa Cattolica) e, che per questo, sia ritenuto apostata.

Impedire a fedeli cattolici di pregare in una Basilica consacrata al rito cattolico appare un divieto pesante, perchè di fatto, i fedeli seguaci di mons. Lefebvre sono stati equiparati a fedeli di religioni non cristiane, addirittura pagane ed animistiche, non ammesse in Basilica.

Fonte: www.viterbopost.itViterbo

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