Notturno su Pista, un Viaggio Musicale con Francesco Mazzonetto

Pista 500 – Fotografia di Cristiana Gatti Intervista di Cristiana Gatti A Torino, sul tetto del Lingotto, un tempo uno dei principali stabilimenti di produzione automobilistica FIAT, si trova la famosa pista dove venivano collaudate le automobili appena uscite dalla catena di montaggio. Negli anni la pista di collaudo ha cambiato non solo il nome […]

Pista 500 – Fotografia di Cristiana Gatti

Intervista di Cristiana Gatti

A Torino, sul tetto del Lingotto, un tempo uno dei principali stabilimenti di produzione automobilistica FIAT, si trova la famosa pista dove venivano collaudate le automobili appena uscite dalla catena di montaggio. Negli anni la pista di collaudo ha cambiato non solo il nome in Pista 500 ma, sotto l’egida della Pinacoteca Agnelli, è divenuta uno spazio che ospita un meraviglioso giardino pensile ed installazioni di arte contemporanea.

Giovedì 10 settembre la Pista 500 si è aperta alla musica classica: ha ospitato il pianista Francesco Mazzonetto che si è esibito al pianoforte per darci un assaggio di quello che sarà l’evento musicale del prossimo anno.

La musica non ha confini 

Avresti mai pensato di suonare su una pista di collaudo? 

Da quando ho iniziato a frequentare le mostre organizzate dalla Pinacoteca Agnelli ho sempre avuto l’idea di portare la mia musica sulla Pista, spazio iconico della città di Torino, per me luogo ponte tra storia e futuro, che fino ad oggi non aveva mai ospitato un pianoforte il cui suono si propaga sull’anello come un tempo si propagava il suono dei motori durante il collaudo. Questo progetto musicale si inserisce all’interno di un quadro di progetti che vorrei portare avanti: inserire la musica nei luoghi simbolo della città di Torino.

 Un concerto sulla Pista 500 

Per fortuna la musica ha molti estimatori…

 Sì. Questo concerto è un evento reso realizzabile grazie a privati quali Federica Campidonico e Cesare Furbatto, che sponsorizzano e appoggiano progetti artistici e culturali.

Fondamentale è l’appoggio della Pinacoteca Agnelli: grazie a Sarah Cosulich, direttrice della Pinacoteca, e Gloria Bartoli, responsabile Comunicazione e Pubbliche Relazioni della Pinacoteca, il concerto può prendere vita. Per la prima volta un pianoforte arriva sulla Pista.  

Torino: città dell’auto ma non solo

 La musica ed il luogo simbolo dell’auto a Torino. Come vedi l’unione di questi due mondi?

Sicuramente la musica porta in sé un elemento di dinamismo, di velocità, che gli inglesi chiamerebbero rush.
Come si prova emozione di fronte ad una macchina che corre su una pista, così si prova emozione all’ascolto di un brano musicale. Il connubio tra musica e la Pista del Lingotto è da vedere soprattutto alla luce dell’unione tra un luogo che ha regalato emozioni con la produzione di modelli automobilistici e l’emozione che la musica può consegnare.

Musica e motori 

Possiamo dire che gli strumenti musicali sono come i motori delle macchine…

Nel caso del pianoforte il collegamento tra il motore e la musica è molto evidente. Il meccanismo interno del pianoforte è un meccanismo meccanico analogico, funziona come un gigantesco meccanismo d’orologeria: il movimento coordinato di martelletti e smorzatori trasforma il tocco delle dita sulla tastiera in vibrazione acustica, ricordando la sincronia perfetta con cui pistoni e valvole trasformano la combustione nel rombo di un motore. Dobbiamo quindi immaginare il pianoforte come una macchina con al suo interno un motore, che viene azionato dalle dita del pianista che suona.

Suonare sul tetto del Lingotto

 Per un concerto in una location di questo tipo, come hai pensato ai brani da eseguire?

Ogni luogo richiama un determinato tipo di musica.

Si potrebbe anche suonare Beethoven, Mozart su quella pista di collaudo, ma per questo tipo di evento noi vogliamo parlare di innovazione, di futuro.

Così il programma prevede Philip Glass, compositore statunitense ispirato a quell’idea di futuro e di dinamismo che vogliamo trasmettere ed Ezio Bosso, portatore di novità, di contemporaneità, la stessa che troviamo nella Pinacoteca, nella Pista ed in tutti i progetti che in questi anni la Pinacoteca ha promosso. Individuati i compositori abbiamo poi scelto i brani che potevano sposarsi alla perfezione con la Pista 500 del Lingotto.

L’unione che funziona

 Il concerto in programma può segnare l’inizio di possibili future collaborazioni?

Questo concerto può sicuramente segnare l’inizio di altre collaborazioni, perché se un qualcosa funziona, emoziona, piace allora si ripete, come è stato per un altro mio progetto, Musica Regina in Villa – International Music Festival presso Villa della Regina, che è arrivato alla quinta edizione. Spero che questo concerto sia il primo di molti altri.

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