Muore azzannata da un cane ai confini tra Velletri e Nemi, dopo 2 mesi di agonia l’82enne è deceduta

Giuliana Merlini, 82 anni, è morta il 22 settembre dopo 65 giorni di agonia. Era stata azzannata alla testa da un cane il 19 luglio. Il caso, localizzato a Velletri da Rai 1, è approdato a La Vita in Diretta e Dentro la Notizia

Sessantacinque giorni di agonia, poi la morte. Si è conclusa martedì 22 settembre la drammatica vicenda di Giuliana Merlini, 82 anni, aggredita lo scorso 19 luglio da un cane di grossa taglia in un comprensorio nell’area dei Castelli Romani, situato ai confini tra Nemi e Velletri, non distante dalla via dei Laghi e i Pratoni del Vivaro.

Nel pomeriggio di venerdì 25 settembre la storia è arrivata anche sulle principali reti televisive nazionali, con servizi e approfondimenti sia a “Dentro la Notizia”, trasmissione di Canale 5 condotta da Gianluigi Nuzzi, sia a “La Vita in Diretta” su Rai 1, con cui non è mancato uno scambio di informazioni con la redazione di Castelli Notizie.

Proprio il servizio di Rai 1 ha indicato Velletri come luogo dell’aggressione, con la zona descritta che si trova nell’area al confine tra Velletri, Nemi e Rocca di Papa.

L’aggressione risale al 19 luglio. Secondo quanto ricostruito, Giuliana si trovava nel cortile della villetta bifamiliare e stava discutendo con la figlia quando il cane del vicino, un incrocio tra cane corso e rottweiler, le è saltato addosso, facendola cadere e azzannandola ripetutamente alla testa. L’ipotesi che il tono di voce possa aver provocato la reazione dell’animale è stata avanzata nelle ricostruzioni, ma non risulta accertata.

Le condizioni della donna sono apparse immediatamente gravissime. Dopo i primi soccorsi, l’82enne è stata infatti trasportata in elisoccorso all’ospedale San Camillo di Roma, dove è iniziata una lunghissima degenza ed è stata mantenuta in coma farmacologico per le gravi lesioni riportate.

Successivamente è stata trasferita in una struttura sanitaria privata della zona Ardeatina. Martedì 22 settembre, esattamente 65 giorni dopo l’aggressione, il suo cuore ha cessato di battere.

Con la morte di Giuliana Merlini cambia inevitabilmente anche il quadro giudiziario. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo e il proprietario del cane, un uomo di 79 anni, risulta indagato per le ipotesi di omicidio colposo e omessa custodia dell’animale. È stata inoltre disposta l’autopsia, che dovrà chiarire definitivamente il nesso causale tra le lesioni provocate dall’aggressione e il successivo decesso dell’82enne, sebbene non sussistano dubbi in tal senso.

Il cane, almeno fino agli ultimi accertamenti, è rimasto presso l’abitazione del proprietario. Dopo i controlli erano state imposte alcune prescrizioni, tra cui l’utilizzo della museruola all’esterno e del guinzaglio corto.

Ma ora, dopo la morte della donna e l’apertura dell’inchiesta per omicidio colposo, anche la posizione dell’animale dovrà essere nuovamente valutata. La Asl tornerà ad effettuare i controlli di competenza per stabilire le eventuali ulteriori misure da adottare.

Resta una tragedia che, a distanza di oltre due mesi dall’aggressione, ha assunto una rilevanza nazionale. Una donna di 82 anni, una normale giornata trascorsa insieme alla figlia e un’aggressione improvvisa che ha segnato l’inizio di 65 giorni di sofferenza, fino al tragico epilogo del 22 settembre.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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