Contigliano perde un presidio culturale. Il Conservatorio Statale di Musica Briccialdi di Terni ha annunciato che non rinnoverà l’accordo con la Provincia di Rieti e il Comune di Contigliano, mettendo fine all’esperienza didattica di Villa Battistini, a Collebaccaro. A sollevare la questione è l’opposizione, che parla di un’ulteriore perdita per il territorio e chiede di […]
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Contigliano perde un presidio culturale. Il Conservatorio Statale di Musica Briccialdi di Terni ha annunciato che non rinnoverà l’accordo con la Provincia di Rieti e il Comune di Contigliano, mettendo fine all’esperienza didattica di Villa Battistini, a Collebaccaro. A sollevare la questione è l’opposizione, che parla di un’ulteriore perdita per il territorio e chiede di fare chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative.
«Contigliano perde anche il Conservatorio di musica. Il Briccialdi se ne va, chiude Villa Battistini di Collebaccaro, scendiamo ancora nella scala del degrado», è la denuncia affidata al post di Impegno Civico.
Villa Battistini, storica dimora del «re dei baritoni» Mattia Battistini, fu acquisita al patrimonio pubblico insieme ai suoi 55mila metri quadrati di parco, anche grazie all’impegno di Roberto Giocondi. La struttura era diventata sede didattica decentrata del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, esperienza successivamente proseguita con il Briccialdi.
Ora, però, il percorso si interrompe. Il Conservatorio avrebbe lamentato «risposte generiche e non risolutive» da parte della Provincia e del Comune rispetto alle proprie esigenze operative.
«Le responsabilità politiche e amministrative andranno attentamente verificate», sottolinea l’opposizione, che lega la vicenda a una più ampia riflessione sulle politiche culturali dell’amministrazione comunale.
Tra i precedenti richiamati c’è anche la mancata prosecuzione del progetto di collaborazione con il CNR e con l’Università Federico II di Napoli, costruito nel 2022-2023 con Lucia Alberti e Roberto Lorenzetti. L’obiettivo era promuovere Contigliano come luogo di ricerca interdisciplinare, storico-archeologica, architettonica e culturale.
L’opposizione punta il dito anche sulla valorizzazione della figura di Mattia Battistini, in vista del centenario della sua morte, nel 2028. «In un Comune che, nell’intero programma dell’attuale amministrazione, non nomina nemmeno per caso Mattia Battistini», si legge nel post, ricordando il lavoro già avviato sul tema dalla precedente assessora alla Cultura Maria Lucilla Malfatti.
Il timore espresso è che il centenario trovi il territorio impreparato: «Ci troverà completamente disattivi e senza memoria», è l’affondo, che richiama anche il rischio di abbandono per Villa Battistini.
La vicenda apre ora interrogativi sul futuro della struttura e sulla possibilità di recuperare un progetto culturale e didattico per il territorio. L’opposizione chiede che vengano chiarite le ragioni della fine dell’accordo e quali prospettive attendano Villa Battistini, il suo parco e il patrimonio storico legato a Mattia Battistini.
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