Ariccia, Villa Ricordi rinasce nel segno dell’inclusione: inaugurata la nuova “Cittadella del Sociale”

Si è chiuso un cerchio, nel pomeriggio di ieri 12 ottobre, con la consegna di Villa Ricordi ad Ariccia, restaurata e consegnata alla cittadinanza come nuovo Polo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale nell’ambito del Programma Urbano Integrato (PUI) e finanziato con fondi PNRR. Una storia lunga, quella di Villa Ricordi, segnata da fasti e ombre: storica abitazione dei cantanti Teddy Reno e Rita Pavone, fu per un periodo un vero e proprio polo della “Dolce Vita”; immersa nel verde ma a due passi da via Appia, e frequentata all’epoca da stelle della musica e del cinema. Successivamente cambiò proprietari fino a che, nelle mani di un imprenditore romano accusato di truffa per oltre trenta milioni di euro, venne sequestrata dalle forze dell’ordine, per essere poi acquistata dal Comune di Ariccia nel 2014.

L’immobile, disabitato nel corso del decennio passato, ha infine avuto una rinascita quando, nel 2024, con un progetto coordinato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale è stata rivista la destinazione d’uso di Villa Ricordi. Il fabbricato è stato ripensato come un nodo multiservizi che avrebbe messo a disposizione della collettività un appartamento per il co-housing destinato a persone con disabilità, uno spazio temporaneo per persone senza fissa dimora, con assistenza sanitaria iniziale, supporto alimentare, counselling, orientamento al lavoro e formazione professionale; infine, nel progetto, previsto anche uno spazio per il co-working e lo smart-working. 

La conclusione di questo grande progetto, costato circa un milione e mezzo di euro, finanziati in parte con fondi del PNRR, si è materializzata nell’inaugurazione della struttura e con il consueto taglio del nastro. Presenti all’evento, oltre al Sindaco Gianluca Staccoli, anche il Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma con deleghe a PNRR, Progetti europei e Rapporti con gli Enti Locali, Pierluigi Sanna; presenti anche i primi cittadini degli altri comuni dei Castelli Romani aderenti al Consorzio dei Laghi : Massimo Ferrarini per Albano Laziale – con l’Ingegnere e assessore Roberto Cuccioletta, che ha seguito l’iter dei lavori -, Fabio Papalia per Genzano di Roma, Andrea Volpi per Lanuvio e deputato, Alberto De Angelis per Castel Gandolfo,  Alberto Bertucci per Nemi ed altri esponenti delle amministrazioni comunali partecipanti. Presenti, inoltre, anche il Senatore Marco Silvestroni e la Consigliera Metropolitana di Roma Capitale Marta Elisa Bevilacqua. Hanno preso parte alla cerimonia anche il maresciallo Francesco Crisci, vicecomandante dei Carabinieri della stazione di Ariccia e il Dott. Mauro Masnaghetti, comandante della Polizia Locale di Ariccia. 

Come spiegato durante la breve conferenza successiva al taglio del nastro, tutti gli obiettivi previsti dal PNRR sono stati raggiunti e sono stati mantenuti tutti i vincoli previsti durante la fase di progettazione. Così il Sindaco Staccoli: «Finalmente dopo tanto lavoro e tanto impegno concludiamo il lavoro iniziato un paio di anni fa; stiamo dando forma a questa struttura che chiamiamo la Cittadella del Sociale. Abbiamo inaugurato un secondo appartamento del progetto “Dopo di noi”, oltre a quello già presente, e uno spazio pensato per la formazione e il reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza. Inoltre, due appartamenti destinati a ospitare per brevi periodi persone senza fissa dimora insieme al progetto di stazione di posta, servizio inserito nella misura 5 del PNRR per l’ospitalità temporanea e il reinserimento delle persone senza fissa dimora».

La Consigliera Bevilacqua ha poi parlato dell’importanza sociale dell’opera realizzata: «Quando si portano a termine interventi così significativi, bisogna avere la consapevolezza che gli enti coinvolti hanno sempre al centro della riflessione l’articolo 3 [della Costituzione n.d.r.], ossia l’abbattimento di barriere che ostacolano l’uguaglianza sostanziale. E oggi si è riusciti a farlo prendendo in considerazione quella parte di società che sembra la più silenziosa ma che in realtà è quella che necessita di interventi più puntuali.» Ha fatto eco a queste parole la dichiarazione del Senatore Silvestroni: «Quando un bene sottratto alla criminalità viene restituito alla collettività come strumento di inclusione, è una vittoria della legalità»

Il Vicesindaco di Città Metropolitana Sanna nel suo intervento conclusivo ha posto al centro del ragionamento l’importanza del progetto, specificando che «gli investimenti da soli non bastano, se non lasciano un segno e una rete sul territorio; e soprattutto è necessario rispettare le differenze perché come diceva Don Milani “se c’è una cosa ingiusta è fare parti uguali fra diseguali”. Questa concertazione ha portato all’idea di utilizzare i fondi PNRR per qualcosa di veramente utile. Per Ariccia abbiamo ragionato sull’idea che il luogo che fu di Teddy Reno e Rita Pavone non poteva rimanere abbandonato; come un fiume carsico che si inabissa e poi riemerge, questa Villa, dallo stato di abbandono è riemersa ed è tornata a mostrarsi ai più fragili» 

Ora la grande sfida istituzionale è fare in modo che uno spazio pubblico, socialmente utile ma utilizzabile in modo trasversale (un co-working «libero, democratico e gratuito» come definito dal Vicesindaco Sanna), realizzato in tempi brevi se paragonato ad altre opere pubbliche di grande respiro e rispettando tutti gli obiettivi previsti, venga realmente utilizzato a pieno regime e portato a conoscenza della collettività. 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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