Dopo oltre 120 anni di storia e gloriosi successi l’Associazione Ginnastica Velitrae A.S.D., subisce un duro colpo: il Comune di Velletri ha intimato alla società lo sgombero immediato delle attrezzature dagli spazi della Clemente Cardinali, a seguito dell’esclusione dalle graduatorie per l’utilizzo della palestra dell’Istituto. A darne l’annuncio è stato lo stesso presidente Fabrizio Mazzalupi che, nella serata di oggi venerdì 23 ottobre, ha riunito atleti, famiglie e soci della storica Polisportiva veliterna per dare il triste annuncio.
Mazzalupi ha ricostruito gli eventi cronologici che hanno portato a questo avvenimento – su cui ancora si attende un verdetto del Tribunale Arbitrario Regionale (TAR) – sottolineando tutti gli sforzi e le richieste ottemperate dalla società Velitrae: “L’Associazione Ginnastica Velitrae è stata fondata nel 1904 da monsignor Ettore Moresi, cui sono seguiti 13 presidenti in soli 122 anni. La nostra società non si è mai fermata: Guerre Mondiali, Covid, i dissesti finanziari e quant’altro, e non si fermerà neanche adesso. Magari potremo uscirne ridimensionali, non lo so, ma sicuramente la Velitrae non si ferma. La nostra società è Collare d’oro al merito sportivo, siamo l’unica società di Velletri insignita di questa onorificenza riconosciuta soltanto alle associazioni importanti con cento anni di storia. Nonostante le varie vicissitudini abbiamo anche un atleta in nazionale italiana che tra quattro giorni partirà per Pechino e porterà in alto il nome della società.
A luglio è stato effettuato il bando per l’assegnazione degli spazi comunali. Fare un bando a luglio quando si escono le prime graduatorie a settembre, è una gravissima mancanza di rispetto per le associazioni. Come sapete tutti voi genitori, a maggio si prendono le iscrizioni e dal 1° settembre iniziano le attività. È inconcepibile che un’amministrazione comunale faccia partire un bando a luglio e faccia la graduatoria a settembre, perché se c’è qualche problematica – come è capitato a noi e non solo – non ci sono i tempi tecnici per poter risolvere le problematiche. Il bando andava fatto almeno a marzo”.
Proseguendo poi, il presidente della Ginnastica Velitrae evidenzia la mancanza di collaborazione tra le autorità degli Uffici e la società, che invece aveva portato istanze ai dirigenti comunali con lo stesso supporto e rassicurazione del sindaco Ascanio Cascella: “Per questo bando vi sono state moltissime problematiche per i requisiti, e il Comune ha permesso a tutti il soccorso istruttorio. Qualche altra società è stata anche chiamata in privato, la Velitrae non è stata tra queste. La società non è rientrata nella prima graduatoria provvisoria di assegnazione per questo spazio, ed è esclusa per un debito pendente che avevamo, ma che dal Comune non c’è stato mai contestato. Ci viene rateizzato il debito ma, dopo la terza rata che abbiamo pagato – come sempre fatto da 122 anni a questa parte – il Comune ci esclude comunque dalla graduatoria.
Iniziamo allora un’interlocuzione con la parte politica, perché cerchiamo di capire se c’era la possibilità di poter risolvere questa situazione. L’assessore allo sport ci dice che lui non ha competenze in merito. Allora ne parliamo con il sindaco, che ci rassicura e ci dice che avrebbero trovato una soluzione. Gli uffici comunali fanno tutt’altra cosa, e ci hanno intimato lo sgombero forzato con eventuale risarcimento danni. Praticamente hanno preso a calci 122 anni di storia, dicendo “A noi non ce ne frega niente, questa è la legge”.
Fatta questa premessa, il 3 novembre vi sarà l’udienza al TAR con una cautelare in corso. Mancano 10 giorni, ma gli uffici del Comune si sono impuntati, perché il sindaco ci dice una cosa, mentre gli uffici ne fanno un’altra. Abbiamo fatto notare che nelle graduatorie vi sono delle anomalie e abbiamo fatto istanza. Gli uffici hanno deciso di proseguire nel loro cammino senza darci retta. Gli abbiamo così portato anche la documentazione di queste irregolarità ma anzi entro 72 ore ci hanno intimato di smontare la nostra parte di attrezzature fisse. Che è un paradosso, essendo comunque noi in griglia qui alla Clemente Cardinali per altre 12 ore settimanali. Devo quindi smontare e poi quando è il mio turno devo rimontare l’attrezzatura? Ma vi rendete conto di quanto sia impossibile tutto ciò?
[…] Per non incombere in denunce, sicuramente da domani inizieremo a smontare gli attrezzi, perché noi contestiamo la decisione del Comune ma non ci mettiamo contro, perché dobbiamo essere corretti. Non siamo d’accordo, ma intanto smontiamo il 3 novembre aspettiamo la sentenza del TAR. Penso che per pochi giorni il Comune potesse soprassedere: con il sindaco ci ho parlato personalmente e mi aveva rassicurato, mentre dopo due giorni mi arriva l’ordine di sgomberare. Questa è una situazione veramente paradossale”.
Per oltre un secolo la Velitrae ha continuato a sfornare atleti – raggiungendo successi storici come le vittorie ai Concorsi Internazionali di Roma nel 1921 e nel 1922 – e lanciando talenti che hanno ottenuto medaglie mondiali e atleti paralimpici come Eleonora De Paolis, premiata a Velletri il mese scorso con la “Terracotta d’Oro – Città di Velletri”. La stessa Associazione era stata premiata in quell’occasione con il “Premio Pallade d’Argento – Città di Velletri 2026”, a simbolo della storia e del significato assunto dalla società sportiva in questo secolo.
Tutto questo ora rischia di uscirne fortemente ridimensionato: il presidente Mazzalupi ha dato appuntamento ai suoi allievi a mercoledì, quando la società potrà usufruire nuovamente della palestra. Il rischio dichiarato è però quello di dover dividere i vari atleti tra le palestre dei vari istituti in cui la società Velitrae è risultata presente nelle griglie comunali. “Questo per noi è un ultimo modo per farci sentire”, ha dichiarato il presidente della centenaria società veliterna.
