Albano, stop ai minimarket aperti di notte che disturbano la quiete pubblica: chiusura dalle 21 alle 5 per 30 giorni

Il sindaco di Albano Massimo Ferrarini ha disposto la chiusura dei minimarket dalle 21 alle 5 per 30 giorni in alcune vie della città. Ecco perché

Stretta sulle aperture notturne dei minimarket ad Albano Laziale. Con un’ordinanza firmata giovedì 29 ottobre 2026, il sindaco Massimo Ferrarini ha disposto la chiusura anticipata di alcuni esercizi commerciali del settore alimentare e misto, che per i prossimi 30 giorni non potranno rimanere aperti nella fascia oraria compresa tra le 21 e le 5 del mattino.

Il provvedimento, contenuto nell’ordinanza sindacale n. 222, riguarda i cosiddetti minimarket situati in determinate strade e piazze del territorio comunale e nasce dall’esigenza di contrastare una serie di problematiche legate alla sicurezza urbana, al disturbo della quiete pubblica e al degrado, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Alla base della decisione dell’Amministrazione comunale ci sono le numerose segnalazioni dei residenti e le criticità evidenziate dalle Forze dell’Ordine, che negli ultimi tempi hanno richiamato l’attenzione su situazioni di disagio in alcune zone della città, con particolare riferimento al centro storico.

Tra i fenomeni segnalati figurano assembramenti nelle vicinanze degli esercizi commerciali, consumo eccessivo di bevande alcoliche, schiamazzi e disturbo della quiete pubblica, oltre all’abbandono di bottiglie e contenitori in vetro lungo le strade e negli spazi pubblici.

Situazioni che, secondo quanto evidenziato nel provvedimento, finiscono per incidere sulla vivibilità dei quartieri e sulla tranquillità dei residenti, alimentando preoccupazioni anche sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità pubblica.

 Controlli di Polizia Locale, Carabinieri e Commissariato

L’ordinanza richiama anche le attività di controllo effettuate dalla Polizia Locale, dai Carabinieri e dagli agenti del Commissariato di Albano Laziale, in alcuni casi con la collaborazione della ASL.

Le verifiche hanno interessato diversi aspetti dell’attività commerciale, dal rispetto delle disposizioni che vietano la vendita di bevande alcoliche ai minorenni alle norme in materia di igiene degli alimenti e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Particolare attenzione è stata riservata alle aree in cui la presenza serale e notturna di gruppi di persone, anche minorenni, ha determinato situazioni di disturbo per gli abitanti, spesso associate al consumo di alcolici e alla permanenza prolungata negli spazi pubblici.

L’obiettivo dichiarato dell’Amministrazione è quello di intervenire sulle criticità segnalate, cercando di conciliare lo svolgimento delle attività commerciali con il diritto dei cittadini alla tranquillità e alla sicurezza.

Chiusura per 30 giorni, poi la verifica degli effetti

Le nuove disposizioni prevedono la chiusura degli esercizi interessati dalle ore 21 alle ore 5 del giorno successivo, per un periodo di 30 giorni consecutivi e ininterrotti, a decorrere dalla pubblicazione dell’ordinanza.

Non si tratta, dunque, di una limitazione generalizzata a tutti i negozi alimentari presenti ad Albano Laziale, ma di una misura circoscritta agli esercizi di vicinato situati nelle strade e nelle piazze individuate dal provvedimento.

La limitazione oraria si applica agli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto situati nelle seguenti vie e piazze:

Corso Matteotti;
Piazza Pia;
Piazza Mazzini;
Borgo Garibaldi;
Piazza Gramsci;
Via Cavour;
Via San Martino;
Via A. Saffi;
Via del Mare;
Via Nettunense.

Per le attività artigianali che effettuano anche la vendita di bevande alcoliche, la vendita dovrà cessare nella medesima fascia oraria, dalle 21:00 alle 05:00.

Al termine dei 30 giorni, il Comune procederà a una valutazione degli effetti prodotti dalla chiusura anticipata, verificando se la misura abbia contribuito a ridurre gli episodi di disturbo, gli assembramenti e le altre criticità segnalate dai cittadini.

La decisione rappresenta un intervento temporaneo con cui l’Amministrazione comunale intende affrontare una problematica che coinvolge non soltanto le attività commerciali, ma anche la qualità della vita dei residenti e la fruibilità degli spazi pubblici nelle ore notturne.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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