Angelucci alla Rana: “Il centrosinistra lavora più per il 2032 che per il 2027. Sinibaldi? Avanti con il progetto”

(di Giulia Testa) Torna “La Rana nel Pozzo”, il talk politico e di attualità condotto dal direttore di RietiLife Emiliano Grillotti. Ospite Alessio Angelucci, vicepresidente del Consiglio comunale, che interviene sulla ricandidatura di Daniele Sinibaldi, sul futuro del centrosinistra e sul tema della sicurezza. “La nostra, “Per il Bene Comune”, è una lista civica pura. […]
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(di Giulia Testa) Torna “La Rana nel Pozzo”, il talk politico e di attualità condotto dal direttore di RietiLife Emiliano Grillotti. Ospite Alessio Angelucci, vicepresidente del Consiglio comunale, che interviene sulla ricandidatura di Daniele Sinibaldi, sul futuro del centrosinistra e sul tema della sicurezza.

“La nostra, “Per il Bene Comune”, è una lista civica pura. Ogni giorno ascoltiamo i cittadini, riceviamo messaggi e agiamo. Noi siamo in Comune e tra la gente, lì dove gli elettori ci hanno messo”. Angelucci poi conferma il sostegno al sindaco: “Abbiamo presentato una lista a sostegno della maggioranza e oggi il sindaco è Sinibaldi. Se devo appoggiare un sindaco non posso che appoggiare quello uscente. La lista continuerà ad appoggiare un progetto in continuità”. E sottolinea: “La ricandidatura di Sinibaldi è intrinseca nelle sue parole”.

Sul centrosinistra il giudizio è netto: “Credo che stia lavorando più per il 2032 che per il 2027. Cinque anni fa avevo detto di intavolare un dialogo per il 2027, ma non sono stato ascoltato”. E sulla ricerca del candidato: “Mi dispiace che non lo trovino. Mi auguro che possano trovarlo perché fa bene alla nostra città e al dialogo”. Angelucci rivendica la propria collocazione politica: “Sono sempre stato posizionato in area democratica, ero iscritto alla Margherita, quindi collocato al centro”. Poi avverte: “Se la componente di centro è fuori dal Pd, si è esclusa quella parte di elettorato che ha portato i voti”.

Il confronto si sposta sulla sicurezza. “Il Pd è schiacciato sulle politiche di sinistra e non allarga verso una visione più moderata. Il tema della sicurezza non viene trattato adeguatamente. Se dico che ho paura per le mie figlie quando vanno in giro di notte da sole, non è fascismo”. E aggiunge: “Il paese si regge su più livelli. Se la politica crea delle misure, dei pacchetti, delle leggi che vanno a inasprire e poi c’è un’altra parte della politica che le annulla e non rende attuativi questi provvedimenti, le cose non possono funzionare”. Da insegnante, Angelucci richiama anche il disagio giovanile: “Oggi i giovani a 12-13 anni sono straordinariamente capaci di intendere e di volere perché sono stati abbandonati dalle famiglie. Devono essere recuperati, ma allo stesso tempo bisogna tutelare il negoziante a cui viene spaccata la vetrina”.

Un passaggio è stato dedicato anche al tema dell’università in città: “I ragazzi fuorisede che vivono qui hanno esprimono il desiderio di rimanere dopo il percorso di studi e costruire una famiglia ma vogliono anche qualcosa in più da questa città”.

Sul centrodestra osserva: “Valentini si è tirato fuori, ha creato un nucleo autonomo. La sua coalizione non è né di centro né di destra. È un progetto autonomo. È ovvio poi che faccia parte del fare opposizione aver avuto più scambi con il centrosinistra”. E sull’eventualità di candidarsi a sindaco per il centrosinistra chiude: “Assolutamente no. Non sono mai stato in vendita”.

Foto: TESTA ©

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Fonte: www.rietilife.com — Rieti

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