Marino – Halloween in centro è un successo: l’impegno dei commercianti ha regalato una festa da brivido!

Non si sono fermati neppure di fronte alla pioggia le decine e decine di bambini mascherati da scheletri, zucche, mostriciattoli, streghette e maghetti che hanno invaso il centro storico di Marino già prima delle ore 18,00, ora nella quale era stata annunciata la “Festa in … Corso” (su Corso Trieste e piazza San Barnaba) per la ricorrenza di Halloween a Marino.

La festa è stata organizzata dagli esercenti di Corso Trieste che si sono messi d’impegno per rallegrare piccoli e grandi con musica live, artisti di strada, sconti e offerte per tutti e persino una Lotteria chiamata “Pesca a sorpresa” con premi e buoni sconto offerti dai commercianti stessi.
La risposta è stata notevole: frotte di bambini e genitori al seguito che passavano da un negozio all’altro uscendone sempre con un dolcetto offerto dagli esercenti pronti a soddisfare le richieste dei piccoli “mostri”.

Un negoziante ci ha detto di aver distribuito ben 52 chili di caramelle solo nel pomeriggio. C’è da dire che la mobilitazione è stata generale da parte dei commercianti: non solo Bar, ma anche negozi di detersivi, di calzature, di abbigliamento, Ottici, venditori di Kebab, gioiellerie, laboratori d’arte, professionisti della fisioterapia, farmacie, pizzerie, forni, pasticcerie. Tutti hanno rispettato con gioia la tradizione di Halloween e risposto con un sorriso alla domanda: “Dolcetto o scherzetto?” dei piccoli regalando loro dolciumi da portare a casa.

In piazza San Barnaba un animatore ha conquistato i bambini con le sue bolle di sapone, prima piccoline e poi gigantesche e loro tutti coi musetti all’insù cercando di acchiapparle. O ancora a trasformare i palloncini in spade, cappelli, armi per duellare tra loro e divertirsi. Abbiamo assistito a veri e propri duelli a suon di palloncino, mentre i genitori li osservavano e li proteggevano da eventuali assalti troppo animosi. La festa di Halloween (letteralmente All Hallow Eve cioè Vigilia di Tutti i Santi), che non ci appartiene come tradizione perché di derivazioni celtiche, si è imposta in tutto il mondo grazie alle migrazioni negli Stati Uniti, dove ha trovato un loro sviluppo commerciale legato anche ai bambini.

In Italia la festa si è sviluppata negli ultimi decenni grazie ai film ed alle serie statunitensi che hanno contribuito a far conoscere la tradizione di mostri e streghe nella notte del 31 ottobre. La leggenda vuole che i celti si travestissero con maschere, spesso di animali, per spaventare gli spiriti malvagi che avrebbero potuto incontrare per strada e che pensavano fossero responsabili dei periodi di siccità. Con le maschere non sarebbero stati riconosciuti come esseri umani e li avrebbero lasciati in pace. Per quanto riguarda il Dolcetto o scherzetto (Trick or Treat in inglese) la sua origine si fa risalire al Medioevo quando si andava ad elemosinare di porta in porta fra il giorno dei Santi e quello dei Defunti.

Altro elemento caratterizzante di Halloween è la zucca, alimento di stagione. Pare che la tradizione dell’intaglio, a renderla simile ad una faccia umana, risalga alla prima metà dell’800 e derivi dal personaggio di Jack-o’-lantern, un fabbro irlandese furbo e ubriacone che incontrò il diavolo al bar. Come ci conferma il sito di Vanity Fair “il diavolo voleva la sua anima, ma Jack lo convinse a trasformarsi in una moneta in cambio di un’ultima bevuta. Passati dieci anni il diavolo si ripresentò e i due fecero un patto: libertà per il diavolo e niente dannazione eterna per Jack. Alla morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno. Il diavolo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa come lanterna. Da allora jack gira senza pace per trovare un rifugio. Prima della zucca si intagliano le rape come lanterne. Rappresentavano le anime del purgatorio”.

Insomma: Halloween è una festa commerciale? Sicuramente sì, ma che ci dà l’opportunità di conoscere tradizioni diverse dalle nostre e rispettarle. Possiamo non trovarci d’accordo, ma suvvia, chi non sorride davanti ad una zucca illuminata o davanti ad uno scheletro in miniatura, come quelli che giravano oggi a Marino, oppure davanti ad un maghetto o a una streghetta che con gli occhi ti chiedono un dolcetto? Definirla una festa trasversale sarebbe troppo?

 

 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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