Frascati – Il convegno di Potere al Popolo sulla crisi ambientale ai Castelli Romani sarà alle Mura del Valadier

Venerdì 13 novembre alle 18, Mura del Valadier, Frascati, Potere al Popolo – Castelli Romani organizza un convegno sulla crisi ambientale e le nuove sfide per il territorio dei Castelli Romani.  I Castelli Romani stanno attraversando una crisi ambientale che non può più essere affrontata come una somma di problemi separati.

Il consumo di suolo e la crescente pressione edilizia, l’abbassamento delle falde e il grave stato dei laghi di Albano e Nemi, lo sfruttamento dei boschi all’interno del Parco Regionale, il progetto dell’inceneritore di Roma: sono aspetti diversi di una stessa questione. Un territorio di straordinario valore paesaggistico, naturalistico, geologico, archeologico e culturale viene subordinato a interessi economici e a scelte politiche che privilegiano il profitto immediato rispetto alla tutela dei beni comuni e alla qualità della vita.

La crescente densità abitativa, accompagnata da una pianificazione inadeguata, significa più traffico, più smog, maggiore pressione sulle risorse idriche e nuovo cemento in luoghi che fino a pochi anni fa erano campagna. La pressione immobiliare proveniente anche da una Roma sempre più congestionata si somma a politiche locali troppo spesso incapaci di porre un limite al consumo di territorio.

Anche il Parco Regionale, nato per proteggere un patrimonio naturale unico, non riesce a impedire pratiche che impoveriscono progressivamente i boschi. Nel frattempo i laghi di Albano e Nemi continuano a soffrire per l’abbassamento delle acque e la perdita di biodiversità, mentre sulle loro sponde aumenta la pressione delle attività economiche e antropiche.

A tutto questo si aggiunge la minaccia dell’inceneritore di Roma a Santa Palomba, un progetto che chiama direttamente in causa il futuro ambientale dei Castelli Romani, considerate le pesanti ricadute che avrà sul territorio in termini di inquinamento e produzione di CO2. Suolo, acqua, boschi e inceneritore: vogliamo partire da questi quattro grandi temi per costruire una lettura comune e politica della crisi del nostro territorio.

Questo è il riflesso locale delle scelte politiche di chi ci governa e ci ha governato. In Italia la priorità oggi è infatti un aumento delle spese militari finalizzato a sostenere un sistema produttivo ormai in crisi, nonostante le conseguenze devastanti per l’ambiente che questa scelta comporta. Risorse e attenzione politica si spostano così dalla tutela dei territori e dei beni comuni al riarmo, e i territori ne pagano il prezzo: più cemento, più rifiuti da smaltire, meno acqua e meno verde. Per agire liberamente, chi siede al potere riduce gli spazi di democrazia; non solo il Governo, ma anche le amministrazioni regionali e locali di centrosinistra (come dimostra l’utilizzo dei poteri commissariali da parte di Gualtieri per avere il via libera sull’inceneritore).

 A questo attacco alla sovranità popolare vogliamo rispondere con una proposta che metta in luce la profonda incompatibilità di un sistema predatorio e distruttore con un ambiente vivibile e sano: un modello di sicurezza sociale fatto di investimenti pubblici nei bisogni primari quali verde pubblico, trasporti, sanità, scuola, lavoro e casa. Ciò che sta accadendo non è inevitabile: è il risultato di decisioni, priorità e rapporti di forza e proprio per questo può essere cambiato.

Lanciamo quindi un convegno sulla crisi ambientale ai Castelli Romani, rivolto ai comitati, alle associazioni, alle realtà territoriali e a tutte le cittadine e i cittadini che da anni difendono questi luoghi.

Riteniamo sia importante ragionare insieme sulle dinamiche generali e costruire uno spazio di discussione per affrontare il problema nella sua complessità, allargare gli strumenti di analisi e rimettere i bisogni della popolazione al centro del dibattito sul futuro del nostro territorio. Per questo chiamiamo a raccolta tecnici, comitati e realtà associative e civili dei Castelli Romani: crediamo che un’alternativa a questo sistema di messa a profitto dei nostri territori possa esistere solo al di fuori degli schemi di sfruttamento e di produzione a cui siamo abituati.

Un territorio vivibile si costruisce partendo dai bisogni di chi lo abita, non dal profitto di chi lo sfrutta.

Programma del convegno

Interventi preliminari

Michele Munafò – Ricercatore ISPRA
Consumo di suolo e adattamento alla crisi climatica

Emanuele Loret – Ricercatore Geoinformazione
Consumo di acqua e prosciugamento dei laghi di Albano e Nemi

Aldo Garofolo – Chimico
L’inceneritore di Roma, una scelta sbagliata

Francesca Mazzoli – Pediatra e Endocrinologa
L’inceneritore di Roma, ricadute sull’ambiente e sulla salute

Federico Franchi – Dott. in Scienze Forestali
Il Parco Regionale dei Castelli Romani: un bosco che va tutelato

Lorenza Masi – Ecoresistenze
La Città metropolitana insostenibile e le ricadute sul territorio

A seguire interventi e dibattito con i comitati e associazioni.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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