I migliori vini del Lazio 2027, i Tre Bicchieri 2027 a 5 cantine dei Castelli Romani

Il dato più significativo per il territorio è proprio il peso dei Castelli Romani nell’elenco dei premiati: cinque delle undici etichette del Lazio, pari a oltre il 45% del totale, provengono da aziende con sede nei Comuni castellani

I Castelli Romani si confermano tra i territori di riferimento dell’enologia laziale. Sono ben cinque le cantine castellane che hanno conquistato i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso nella guida Vini d’Italia 2027, su un totale di undici etichette premiate in tutta la regione. Un risultato di grande rilievo per un territorio che vanta una tradizione vitivinicola secolare e che continua a distinguersi per la qualità delle proprie produzioni.

A festeggiare sono Monte Porzio Catone, con Villa Simone e Poggio Le Volpi, Frascati con Merumalia, Genzano di Roma con Campolavico e Lanuvio con Tenimenti Leone. Cinque realtà che rappresentano quasi la metà dei riconoscimenti assegnati al Lazio e che testimoniano la vitalità di un comparto sempre più orientato alla qualità, alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e alla promozione delle caratteristiche dei territori di produzione.

Un quadro al quale si aggiunge anche il riconoscimento ottenuto da Emiliano Fini, produttore con sede ad Aprilia ma strettamente legato al territorio vitivinicolo dei Colli Albani, così Casale del Giglio, che si trova sulla pianura pontina.

Monte Porzio Catone protagonista con Villa Simone e Poggio Le Volpi

Particolarmente significativo il risultato ottenuto da Monte Porzio Catone, che può vantare ben due aziende premiate. La “prima” è Villa Simone, che ha conquistato i Tre Bicchieri con il Frascati Superiore Vigna Filonardi Riserva 2024, confermando il valore di una delle denominazioni più rappresentative dei Castelli Romani.

Un riconoscimento che premia il lavoro di valorizzazione del Frascati Superiore, vino profondamente legato ai terreni vulcanici dell’area e a una tradizione produttiva che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi, puntando su maggiore qualità, riconoscibilità e capacità di evoluzione nel tempo.

Sempre a Monte Porzio Catone arriva il premio per Poggio Le Volpi, grazie al Roma Rosso Classico Riserva 2023. Un risultato che conferma come l’eccellenza vitivinicola castellana non sia più rappresentata soltanto dai tradizionali vini bianchi, ma trovi espressione anche in produzioni rosse di grande interesse.

Frascati festeggia Merumalia: premiato il Roma Rosso Vetus Riserva

Tra le aziende premiate figura anche Merumalia, realtà vitivinicola di Frascati, che ha ottenuto i Tre Bicchieri con il Roma Rosso Vetus Riserva 2021.

Un riconoscimento particolarmente significativo per un’azienda che ha saputo valorizzare la propria identità territoriale attraverso una produzione attenta alla qualità e al legame con il paesaggio dei Castelli Romani. Il premio conferma anche la crescente affermazione della denominazione Roma DOC, capace di esprimere vini di carattere e di ampliare ulteriormente l’offerta enologica dell’area romana.

Per Frascati, città storicamente identificata con la produzione di vino bianco, si tratta di un ulteriore segnale della diversificazione e della crescita qualitativa del settore.

Genzano di Roma, Campolavico conquista i Tre Bicchieri con il Cesanese Tefra

Tra le realtà castellane che si sono distinte nella guida 2027 figura Campolavico, azienda vitivinicola di Genzano di Roma, premiata con il Tefra Cesanese 2025.

Un riconoscimento importante per una cantina giovane, nata da pochi anni, che ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel panorama regionale. Il premio valorizza anche il Cesanese, vitigno autoctono laziale che sta vivendo una fase di crescente attenzione da parte degli esperti e degli appassionati.

Tradizionalmente associato soprattutto ai territori di Olevano Romano, Affile e Piglio, il Cesanese sta dimostrando le proprie potenzialità anche in altre zone della regione, tra cui proprio i Castelli Romani.

Il Tefra di Campolavico rappresenta un esempio di questa evoluzione, attraverso un’interpretazione che punta sull’eleganza, sulla finezza e sull’identità del vitigno.

Lanuvio, Tenimenti Leone premiata con il Vulc Num Bellone 2025

Un altro riconoscimento arriva da Lanuvio, dove ha sede Tenimenti Leone, azienda premiata con il Vulc Num Bellone 2025. Protagonista è il Bellone, vitigno autoctono del Lazio che negli ultimi anni sta ottenendo crescente attenzione per la capacità di esprimere vini bianchi di qualità e fortemente legati alle caratteristiche dei territori di produzione.

Il premio ottenuto da Tenimenti Leone conferma le potenzialità enologiche dell’area di Lanuvio e, più in generale, dei terreni vulcanici dei Colli Albani.

Un risultato che contribuisce a rafforzare la presenza del territorio lanuvino nel panorama vitivinicolo regionale e nazionale, valorizzando una produzione che affonda le proprie radici nella storia agricola locale.

Tutti gli 11 vini del Lazio premiati dal Gambero Rosso

Sono complessivamente undici le etichette laziali che hanno conquistato i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2027.

Ecco l’elenco completo:

  1. Cesanese di Olevano Romano Silene 2024 – Damiano Ciolli
  2. Fiorano Bianco 2024 – Tenuta di Fiorano
  3. Frascati Superiore Vigna Filonardi Riserva 2024 – Villa Simone (Monte Porzio Catone)
  4. Lavente 2024 – Emiliano Fini (Aprilia, territorio vitivinicolo dei Colli Albani)
  5. Montiano 2023 – Famiglia Cotarella
  6. Radix Bellone 2022 – Casale del Giglio
  7. Roma Rosso Classico Riserva 2023 – Poggio Le Volpi (Monte Porzio Catone)
  8. Roma Rosso Vetus Riserva 2021 – Merumalia (Frascati)
  9. Sergio Mottura Brut Nature Metodo Classico 2016 – Sergio Mottura
  10. Tefra Cesanese 2025 – Campolavico (Genzano di Roma)
  11. Vulc Num Bellone 2025 – Tenimenti Leone (Lanuvio)

Il quadro che emerge è quello di una regione sempre più capace di esprimere eccellenze attraverso vitigni, territori e tradizioni differenti.

Particolarmente interessante è la crescita qualitativa di varietà autoctone come Cesanese, Bellone e Malvasia Puntinata, che stanno contribuendo a rafforzare l’identità del vino laziale.

La Regione Lazio punta su investimenti, innovazione e promozione

A celebrare il risultato è stata anche la Regione Lazio, che ha sottolineato l’importanza del settore vitivinicolo per l’economia agricola e per la valorizzazione del territorio.

La Regione, in questo campo guidata dall’assessore preposto Giancarlo Righini, ha ricordato il proprio impegno nel sostenere le aziende attraverso una serie di interventi destinati a favorire gli investimenti e la competitività del comparto.

Tra le misure previste figurano i contributi per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, gli interventi strutturali nelle cantine, l’acquisto di macchinari e nuove attrezzature, oltre alle iniziative di promozione e comunicazione dei vini laziali sui mercati extraeuropei.

Un ruolo importante viene attribuito anche alla partecipazione a fiere ed eventi nazionali e internazionali, strumenti fondamentali per rafforzare la presenza commerciale delle aziende e far conoscere le produzioni regionali.

L’obiettivo dichiarato è quello di puntare su innovazione, competitività e internazionalizzazione, sostenendo una filiera considerata strategica per l’agricoltura e per l’intera economia laziale.

Castelli Romani, un patrimonio enologico da valorizzare

Il dato più significativo per il territorio è proprio il peso dei Castelli Romani nell’elenco dei premiati: cinque delle undici etichette del Lazio, pari a oltre il 45% del totale, provengono da aziende con sede nei Comuni castellani.

Un risultato che coinvolge quattro città – Monte Porzio Catone, Frascati, Genzano di Roma e Lanuvio – e che mette in evidenza la varietà della produzione locale, capace di distinguersi con vini bianchi e rossi, denominazioni storiche e interpretazioni innovative dei vitigni autoctoni.

I riconoscimenti del Gambero Rosso rappresentano anche un’opportunità per rafforzare l’attrattività turistica dei Castelli Romani, dove il vino costituisce da sempre uno degli elementi più riconoscibili dell’identità territoriale.

Dalle cantine alle vigne, dalle degustazioni agli itinerari enogastronomici, la qualità delle produzioni può diventare un ulteriore strumento di promozione per un territorio che ha nella propria storia agricola e vitivinicola una delle risorse più preziose.

Cinque cantine premiate e quattro Comuni protagonisti: i Tre Bicchieri 2027 confermano che i Castelli Romani hanno tutte le carte in regola per continuare a recitare un ruolo di primo piano nel panorama enologico del Lazio.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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