La situazione della Velletri Servizi S.p.A. alimenta il confronto politico cittadino, dopo lo stato di agitazione proclamato dai dipendenti e le preoccupazioni emerse sulla situazione economica della società partecipata del Comune di Velletri.
A intervenire, nella giornata di oggi, mercoledì 4 novembre, è stato anche il Movimento 5 Stelle di Velletri, attraverso un duro comunicato firmato dall’ex capogruppo consiliare Paolo Trenta, che ha richiamato l’attenzione non soltanto sul futuro dei 104 lavoratori, ma anche sulle possibili conseguenze di un aggravamento della crisi societaria per il funzionamento dei servizi comunali.
Una presa di posizione arrivata prima della successiva lettera con cui il sindaco Ascanio Cascella ha cercato di rassicurare i dipendenti, definendo la situazione economica delicata ma superabile ed escludendo rischi per i posti di lavoro.
Il documento del Movimento 5 Stelle, pubblicato con il titolo “Velletri Servizi ad un passo dal disastro: a rischio tributi, servizi e 104 famiglie”, contiene una critica alla gestione della partecipata e avanza una richiesta precisa: convocare immediatamente un Consiglio comunale straordinario e aperto, nel quale maggioranza e opposizione possano confrontarsi sulle prospettive dell’azienda.
Un intervento che si inserisce in una fase particolarmente delicata, dopo l’assemblea sindacale dei lavoratori e mentre resta aperta la questione delle convenzioni che regolano i rapporti fra il Comune e la società.
Paolo Trenta: «Denunciamo anomalie dal 2013, ma la storia si ripete»
Il Movimento 5 Stelle parte da lontano, richiamando le contestazioni già avanzate nel 2013, quando Paolo Trenta sedeva sui banchi del Consiglio comunale. «Nel 2013, dai banchi del Consiglio Comunale, denunciamo le anomalie della Velletri Servizi: nomine senza requisiti trasparenti, assenza di una visione industriale e conti in perenne precarietà», si legge nel comunicato.
Secondo Trenta, a distanza di oltre tredici anni le criticità strutturali non sarebbero state risolte, nonostante il cambiamento degli equilibri politici alla guida del Comune. «Oggi la giunta di destra prometteva discontinuità, ma la storia si ripete», sostiene l’ex consigliere.
Il riferimento è all’attuale situazione della società, tornata al centro dell’attenzione dopo l’assemblea sindacale di ieri, durante la quale i dipendenti hanno manifestato la propria preoccupazione per le prospettive economiche e occupazionali.
Il Movimento 5 Stelle richiama un risultato negativo stimato in oltre 350mila euro e le incertezze legate alle convenzioni che disciplinano gli affidamenti dei servizi comunali alla partecipata.
Sono queste, secondo Trenta, le principali questioni sulle quali sarebbe necessario intervenire con urgenza, evitando di limitarsi a provvedimenti temporanei che non risolverebbero le difficoltà di fondo.
«Una bomba a orologeria»: i timori per la riscossione dei tributi comunali
Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda le possibili conseguenze che un’eventuale crisi irreversibile della Velletri Servizi potrebbe determinare per il funzionamento del Comune. «Ma oggi la questione non è solo contabile: è una bomba a orologeria che rischia di far esplodere la macchina comunale», afferma il Movimento 5 Stelle.
L’ex capogruppo si interroga su cosa accadrebbe qualora la società dovesse arrivare a una procedura concorsuale, richiamando in particolare il ruolo svolto dalla partecipata nell’accertamento, nella riscossione e nel recupero delle entrate comunali.
Secondo la ricostruzione proposta nel comunicato, il Comune, già alle prese con una dotazione di personale ritenuta insufficiente, non sarebbe in grado di riassorbire rapidamente tutte le funzioni oggi affidate alla società.
«La società gestisce l’accertamento, la riscossione e il recupero di tutte le entrate comunali», sostiene il M5S, secondo il quale l’eventuale venir meno di queste attività potrebbe avere ripercussioni particolarmente pesanti sulla gestione finanziaria dell’ente. Il rischio paventato sarebbe quello di una grave interruzione operativa nella gestione dei tributi, con conseguenze anche sulla capacità del Comune di riscuotere le proprie entrate e garantire la continuità dei servizi.
Si tratta, naturalmente, di uno scenario ipotetico prospettato dal Movimento 5 Stelle, non di una situazione già verificatasi né di una conseguenza inevitabile delle attuali difficoltà economiche.
La questione sollevata resta tuttavia rilevante: quale sarebbe la capacità del Comune di garantire la continuità delle attività amministrative affidate alla partecipata qualora quest’ultima attraversasse una fase di difficoltà ancora più grave?
Un interrogativo al quale Trenta ritiene necessario fornire risposte nell’ambito di una discussione pubblica e istituzionale.
I 104 lavoratori e il futuro della società: «Non possono subire il rischio d’impresa»
Al centro del comunicato c’è anche la situazione dei 104 dipendenti della Velletri Servizi, le cui preoccupazioni sono emerse con forza durante l’assemblea sindacale dei giorni scorsi.
Secondo il Movimento 5 Stelle, i lavoratori si troverebbero in una condizione particolarmente delicata, essendo dipendenti di una società di diritto privato che svolge funzioni di interesse pubblico per conto del Comune.
«Oltre cento persone, entrate tramite concorsi pubblici per svolgere mansioni collettive, si trovano nel paradosso di subire il rischio d’impresa privato pur essendo di fatto dipendenti al servizio della comunità», si legge nella nota.
Una contraddizione che, nella lettura del M5S, rende ancora più urgente chiarire le prospettive aziendali e garantire certezze a chi lavora quotidianamente nei servizi affidati alla partecipata.
Il tema occupazionale si intreccia inevitabilmente con quello delle convenzioni, della copertura dei costi e della programmazione delle attività.
Per Trenta non sarebbe dunque sufficiente affrontare l’emergenza attraverso interventi contingenti: occorrerebbe definire un modello economico e organizzativo capace di assicurare stabilità nel tempo.
Da qui la richiesta di un piano industriale che individui con chiarezza gli obiettivi della società, le attività da svolgere, i costi e le risorse necessarie per sostenerle.
La proposta del M5S: ampliare l’attività ai Comuni vicini, sul modello Volsca
Il comunicato non si limita a denunciare le criticità, ma avanza anche una proposta sul futuro della società. Secondo il Movimento 5 Stelle, una delle debolezze principali della Velletri Servizi sarebbe la forte dipendenza economica dal Comune proprietario, dal quale proviene sostanzialmente la domanda di servizi che sostiene l’attività aziendale.
Trenta richiama la particolare natura delle società in house, soggetti organizzati secondo il diritto societario privato ma sottoposti a specifici vincoli pubblicistici.
A suo giudizio, questa impostazione finirebbe per concentrare i costi fissi della società, a partire da quelli del personale, sulle risorse messe a disposizione dal Comune.
Il Movimento 5 Stelle propone quindi di valutare un ampliamento del raggio d’azione della Velletri Servizi ai Comuni del territorio circostante, così da distribuire i costi di struttura su una base più ampia e favorire possibili economie di scala.
Come esempio viene richiamato il modello della Volsca Ambiente e Servizi S.p.A., società partecipata che opera a servizio di più realtà comunali.
«L’unica strada sostenibile per il futuro sarebbe seguire il modello di altre partecipate virtuose – come Volsca Ambiente e Servizi SpA – ampliando il raggio d’azione dell’azienda ai comuni del territorio circostante per spalmare i costi di struttura e fare economie di scala», sostiene Trenta.
Il Movimento 5 Stelle contesta invece quella che considera una gestione frammentaria degli affidamenti. «Si continua a togliere o aggiungere servizi a macchia di leopardo senza visione d’insieme», si legge nel documento.
L’eventuale ampliamento delle attività ad altri enti richiederebbe comunque una valutazione giuridica, economica e organizzativa, alla luce dei vincoli previsti per le società in house e delle condizioni necessarie per nuovi affidamenti.
Il punto politico sollevato dal M5S resta quello della necessità di superare una gestione delle singole emergenze e costruire una prospettiva industriale di medio e lungo periodo.
«Serve un Consiglio comunale straordinario e aperto sulla Velletri Servizi»
Il passaggio conclusivo del comunicato contiene una richiesta rivolta indistintamente a tutte le forze politiche cittadine.
Secondo il Movimento 5 Stelle, il futuro della partecipata non può continuare a essere affrontato esclusivamente attraverso confronti interni, interlocuzioni riservate o tavoli sindacali, ma deve diventare oggetto di una discussione pubblica e istituzionale.
«Di fronte a conti in rosso, 104 famiglie sul filo del rasoio e il rischio concreto di paralizzare le entrate del Comune, non si può continuare a gestire la vertenza nelle stanze chiuse o rinviando i tavoli sindacali».
Da qui l’appello rivolto a maggioranza e opposizione.
«Chiediamo ufficialmente a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, la convocazione immediata di un Consiglio Comunale Straordinario ed aperto sulla Velletri Servizi».
Una seduta nella quale, secondo Trenta, dovrebbero essere affrontati tutti i principali nodi della vicenda: la situazione dei conti, il futuro delle convenzioni, la sostenibilità economica e le garanzie per i dipendenti.
«La politica (di qualunque colore) deve assumersi la responsabilità di presentare un Piano Industriale di rilancio, stabilire convenzioni pluriennali certe e chiarire una volta per tutte quale futuro si vuole dare ai servizi pubblici di Velletri».
Una richiesta che punta a coinvolgere l’intero Consiglio comunale nella definizione di una prospettiva per la società, evitando che la discussione rimanga circoscritta agli organi amministrativi o ai rapporti fra azienda ed ente proprietario.
Dopo l’allarme del M5S, le rassicurazioni del sindaco Cascella
Successivamente alla diffusione del comunicato del Movimento 5 Stelle, è arrivata anche la presa di posizione del sindaco Ascanio Cascella, che ha indirizzato una lettera ai lavoratori della Velletri Servizi per fare chiarezza sulla situazione societaria.
Il primo cittadino ha manifestato comprensione per le preoccupazioni emerse durante l’assemblea del personale, invitando però a evitare ricostruzioni allarmistiche che, a suo giudizio, non restituirebbero correttamente il lavoro portato avanti dall’Amministrazione.
Cascella ha definito la fase economica attraversata dalla partecipata «delicata ma pienamente superabile», escludendo rischi per i posti di lavoro e indicando nella revisione delle convenzioni uno degli strumenti attraverso i quali affrontare le criticità.
«Nessun rischio per i posti di lavoro: cambiamo il paradigma delle convenzioni», ha assicurato il sindaco, ribadendo che la serenità dei dipendenti deve rappresentare una priorità rispetto alle contrapposizioni politiche.
Le dichiarazioni del primo cittadino introducono così un ulteriore elemento nel dibattito: alle preoccupazioni espresse dai lavoratori e all’allarme lanciato dal Movimento 5 Stelle si affiancano le rassicurazioni dell’Amministrazione comunale, chiamata ora a tradurre gli impegni annunciati in soluzioni concrete.
È importante sottolineare che il comunicato firmato da Paolo Trenta precede temporalmente la lettera del sindaco e non costituisce, pertanto, una replica alle dichiarazioni di Cascella.
Una vertenza che riguarda tutta Velletri: ora servono risposte
La situazione della Velletri Servizi continua dunque a rappresentare uno dei temi più delicati dell’attualità amministrativa veliterna.
La società svolge attività di interesse pubblico e occupa oltre cento persone: due elementi che rendono la sua stabilità una questione che riguarda non soltanto gli equilibri aziendali, ma anche il funzionamento di servizi importanti per la comunità.
La richiesta di un Consiglio comunale straordinario avanzata dal Movimento 5 Stelle apre ora un ulteriore fronte di confronto politico, che potrebbe coinvolgere direttamente tutte le forze presenti nell’Assise cittadina.
Al di là delle differenti valutazioni sulla gravità della situazione, restano centrali alcune questioni: la sostenibilità economica della partecipata, la definizione delle convenzioni, la continuità dei servizi e le prospettive occupazionali.
Da una parte, il Movimento 5 Stelle richiama i rischi che potrebbero derivare da un eventuale aggravamento della crisi e sollecita una revisione complessiva del modello societario. Dall’altra, il sindaco Cascella riconosce le difficoltà ma assicura che esistono le condizioni per superarle e tutelare l’occupazione.
Saranno soprattutto le decisioni assunte dal Comune e dagli organi societari a chiarire come verranno affrontate le criticità e quali strumenti saranno messi in campo per garantire il futuro della Velletri Servizi.
Un futuro sul quale attendono risposte innanzitutto i 104 lavoratori e le loro famiglie, ma anche i cittadini che usufruiscono quotidianamente dei servizi affidati alla società.
