Castel Gandolfo, scuola e legalità: al Centro Marioli i risultati di tre anni di impegno con “Insieme è possibile”

Giovedì 5 novembre, al Centro Mariapoli, l’evento conclusivo del progetto promosso dalla Diocesi di Albano e dalla Procura della Repubblica di Velletri, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Protagonisti studenti, insegnanti, istituzioni e associazioni del territorio

Tre anni di incontri, laboratori, esperienze condivise e iniziative dedicate alla legalità, alla cittadinanza attiva e al senso di responsabilità. Un percorso che ha coinvolto bambini, ragazzi e giovani delle scuole del territorio diocesano, insieme a insegnanti, famiglie, magistratura, amministrazioni locali e realtà associative.

Giovedì 5 novembre 2026, dalle ore 9 alle 13, il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo ospiterà l’evento conclusivo del progetto triennale “Insieme è possibile”, promosso dalla Diocesi di Albano e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’appuntamento, dal titolo “Insieme è possibile. Una pedagogia della corresponsabilità”, rappresenterà un’occasione per presentare i risultati di tre anni di attività dedicate all’educazione alla legalità, ma anche per riflettere sul valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio.

Il progetto ha coinvolto gli istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio diocesano, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado, promuovendo un’idea di legalità che non si esaurisce nella conoscenza delle regole, ma si traduce nella partecipazione, nella cura degli altri e nell’assunzione di responsabilità verso la comunità.

La Diocesi di Albano e la Procura di Velletri insieme per educare alla legalità

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è rappresentato proprio dalla collaborazione tra due istituzioni con compiti differenti, ma unite da un obiettivo educativo comune: la Diocesi di Albano e la Procura della Repubblica di Velletri.

Un’alleanza che ha consentito di portare nelle scuole un percorso articolato, capace di avvicinare gli studenti ai temi della legalità attraverso esperienze concrete, testimonianze, incontri e attività di cittadinanza attiva.

Durante il triennio, alunni e studenti hanno partecipato a laboratori e iniziative di service learning, una metodologia educativa che unisce l’apprendimento scolastico al servizio concreto della comunità.

L’obiettivo è stato quello di aiutare i più giovani a comprendere che il rispetto delle regole non rappresenta soltanto un obbligo, ma costituisce la base della convivenza civile, della tutela dei diritti e della partecipazione democratica.

Accanto agli istituti scolastici hanno collaborato amministrazioni comunali, magistratura, forze dell’ordine, Protezione Civile, associazioni e organizzazioni del Terzo Settore, contribuendo alla costruzione di una rete educativa estesa al territorio.

A Castel Gandolfo il confronto con il procuratore Villani e il vescovo Viva

La giornata si aprirà alle ore 8.30 con l’accoglienza delle delegazioni scolastiche, degli ospiti e delle autorità, accompagnata da momenti musicali.

Alle 9.30 è prevista l’apertura ufficiale dell’evento, mentre dalle 9.45 prenderà il via il confronto istituzionale, moderato dalla professoressa Patrizia Panecaldo.

Interverranno il sindaco di Castel Gandolfo, Alberto De Angelis, il vescovo della Diocesi di Albano, monsignor Vincenzo Viva, e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, Carlo Villani.

Al centro del confronto ci sarà il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio, con particolare attenzione al ruolo dell’educazione nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili.

Nel corso della mattinata sarà inoltre letto un messaggio inviato per l’occasione dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

La partecipazione delle istituzioni civili, religiose e giudiziarie conferma la dimensione del progetto, che ha scelto di affrontare l’educazione alla legalità attraverso il contributo di soggetti diversi, chiamati a lavorare insieme.

Tre anni di attività: il rapporto finale affidato al professor Pierpaolo Triani

Uno dei momenti centrali della mattinata sarà la presentazione del percorso triennale e del rapporto finale del progetto.

A illustrarne contenuti, risultati e prospettive sarà il professor Pierpaolo Triani, ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il suo intervento, in programma dalle 10.20 alle 10.45, proporrà una lettura educativa dell’esperienza, analizzando il lavoro svolto e le possibilità di sviluppo della rete costruita nel corso dei tre anni.

Non si tratterà quindi soltanto di ripercorrere le attività realizzate, ma anche di comprendere quali insegnamenti possano essere raccolti e quali iniziative possano proseguire nei prossimi anni.

L’evento sarà inoltre arricchito da momenti artistici e musicali, con la partecipazione degli studenti delle scuole coinvolte.

Alle 10.10 è previsto un intervento teatrale del coro dell’Istituto Ugo Foscolo, mentre alle 10.45 sarà dato spazio ai più piccoli, con un momento dedicato ai bambini di Marino e alla presentazione di un inedito realizzato nell’ambito del progetto, accompagnato dalla Chris Cappell College Band.

Gloria Conti: «La legalità non si insegna soltanto sui libri»

A coordinare i lavori è l’Ufficio diocesano per l’Educazione, la Scuola e l’Insegnamento della Religione Cattolica, diretto da Gloria Conti, che ha evidenziato il significato educativo dell’esperienza.

«La legalità non si insegna soltanto sui libri. Si impara incontrando gli altri, assumendosi responsabilità, prendendosi cura della propria comunità. È questa la convinzione che ha accompagnato per tre anni “Insieme è possibile”».

Secondo Gloria Conti, il valore del progetto risiede anche nella capacità di coinvolgere studenti di età differenti e di tradurre i principi della convivenza civile in esperienze concrete.

«Dalla Scuola dell’Infanzia alla Secondaria di secondo grado, bambini, ragazzi e giovani sono stati protagonisti di laboratori, esperienze di service learning, testimonianze e incontri con le istituzioni».

Un percorso che ha cercato di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, favorendo la comprensione delle responsabilità individuali e collettive.

Ma il risultato più importante, secondo la direttrice dell’Ufficio diocesano, è rappresentato dalla rete di collaborazione costruita nel tempo.

«Il risultato forse più importante è la rete che si è creata: dirigenti e docenti, studenti e famiglie hanno camminato insieme ad amministrazioni locali, magistratura, Forze dell’Ordine, Protezione Civile, associazioni e Terzo Settore, uniti a condividere la stessa sfida educativa».

La voce degli studenti e delle scuole protagoniste del progetto

La seconda parte della mattinata darà ampio spazio ai protagonisti del percorso educativo. Dopo la pausa delle 10.55, alle 11.15 sarà proiettato un cortometraggio dedicato all’esperienza dei tre anni, seguito da un momento di riflessione sulla rete di corresponsabilità costruita fra le diverse realtà del territorio.

Dalle 11.30 alle 12 sarà la volta degli studenti, che racconteranno il progetto attraverso esperienze, domande e testimonianze.

Un’occasione per ascoltare direttamente la voce di chi ha vissuto le attività, riflettendo sui temi della legalità, della partecipazione, della cittadinanza e della cura del territorio.

Successivamente, dalle 12 alle 12.25, interverranno i dirigenti scolastici, chiamati a raccontare il percorso dal punto di vista delle scuole e delle comunità educative.

Sarà un momento di confronto sui risultati raggiunti, sulle difficoltà incontrate e sul valore delle relazioni costruite con gli altri soggetti coinvolti.

Alle 12.30 è previsto un intervento musicale degli studenti dell’Istituto Nettuno III.

La giornata si concluderà tra le 12.35 e le 13 con la restituzione finale, i ringraziamenti istituzionali e il riconoscimento ai protagonisti della rete interistituzionale, accompagnati dalla musica della Chris Cappell College Band.

Dall’educazione alla legalità a una comunità più consapevole

L’incontro di Castel Gandolfo rappresenta la conclusione di un percorso triennale, ma anche un’occasione per interrogarsi su come dare continuità al lavoro svolto.

Il messaggio alla base di “Insieme è possibile” è che l’educazione alla legalità non possa essere affidata esclusivamente alla scuola, né limitarsi a lezioni teoriche sul rispetto delle norme.

Richiede invece il coinvolgimento delle famiglie, delle istituzioni, della magistratura, delle associazioni e di tutti quei soggetti che contribuiscono quotidianamente alla crescita dei giovani.

Una prospettiva che assume particolare significato anche per i Castelli Romani e il territorio della Diocesi di Albano, dove il progetto ha favorito occasioni di incontro tra realtà educative e istituzionali differenti.

La sfida, adesso, sarà valorizzare le esperienze maturate e mantenere vivi i legami costruiti in questi tre anni.

L’appuntamento è per giovedì 5 novembre, dalle ore 9 alle 13, presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo.Una mattinata nella quale saranno soprattutto bambini, ragazzi e studenti a restituire il significato di un percorso fondato su un principio tanto semplice quanto impegnativo: la legalità e il futuro delle comunità si costruiscono insieme.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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