I Carabinieri forestali sequestrano una cava abusiva di tufo vulcanico a Nemi, nel cuore del Parco dei Castelli Romani. Scavati illegalmente 5.000 metri cubi di materiale.
I Carabinieri Forestali del Raggruppamento CITES di Roma hanno sequestrato un’area di circa due ettari nel territorio di Nemi, nel Parco Regionale dei Castelli Romani, dove era in corso uno scavo abusivo di tufo vulcanico. Il materiale estratto illegalmente, stimato in oltre 5.000 metri cubi, veniva commercializzato come materiale da costruzione in parte del Lazio e dell’Umbria. I militari hanno identificato tre persone coinvolte nell’attività, tutte denunciate alla Procura della Repubblica di Velletri per reati ambientali e furto aggravato di beni del patrimonio pubblico.
La cava si trovava in un’area di particolare pregio naturalistico, in prossimità del Lago di Nemi e della faggeta sommitale del Monte Artemisio. L’attività estrattiva, condotta con mezzi pesanti, aveva provocato danni significativi alla vegetazione e modificato il profilo idrogeologico del versante. La Soprintendenza per i Beni Ambientali del Lazio ha già avviato una perizia per quantificare il danno ambientale e avviare il percorso di ripristino.
