Redazione Viterbo,9.8.26 Secondo ARCICACCIA, in un comunicato a firma ENPA, si sostiene che la diffusione di cinghiali in città sia conseguenza delle “cacciarelle” che si tengono nella stagione venatoria di caccia al cinghiale (dal 1 novembre al 31.gennaio). Beh, siamo al paradosso ! Per secoli la caccia al cinghiale praticata nella Tuscia è stata certamente […]
Redazione
Viterbo,9.8.26
Secondo ARCICACCIA, in un comunicato a firma ENPA, si sostiene che la diffusione di cinghiali in città sia conseguenza delle “cacciarelle” che si tengono nella stagione venatoria di caccia al cinghiale (dal 1 novembre al 31.gennaio).
Beh, siamo al paradosso !
Per secoli la caccia al cinghiale praticata nella Tuscia è stata certamente l’unico rimedio alla diffusione dell’ungulato e la sua conservazione in animale selvatico e non “cittadino”.
Nessuno, nei secoli passati ha lamentato cinghiali in ambito urbano, soltanto oggi, per la “cultura” degli ambientalisti da salotto, ciò si è verificato.
Quindi, si aveva ragione prima o adesso ?
A Voi “l’ardua sentenza”
!
