Al via la Carovana nelle Terre Mutate: il cammino attraversa anche i territori del sisma del 2016

È partita da Fabriano la Carovana nelle Terre Mutate 2026, il cammino collettivo che attraverserà i territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2016-2017. Un viaggio lungo 14 tappe, in programma fino al 25 luglio, che arriverà a L’Aquila attraversando paesaggi, comunità e luoghi simbolo della ricostruzione post sisma. Promossa dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate […]
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È partita da Fabriano la Carovana nelle Terre Mutate 2026, il cammino collettivo che attraverserà i territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2016-2017. Un viaggio lungo 14 tappe, in programma fino al 25 luglio, che arriverà a L’Aquila attraversando paesaggi, comunità e luoghi simbolo della ricostruzione post sisma.

Promossa dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate e sostenuta anche da ActionAid Italia, la carovana toccherà alcuni degli scenari più rappresentativi dell’Appennino centrale: dai territori umbro-marchigiani agli altipiani abruzzesi, passando per i laghi di Fiastra e Campotosto e per i Parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga.

Un percorso che non vuole essere soltanto un cammino fisico, ma soprattutto un’occasione per incontrare le comunità che, a dieci anni dal terremoto, continuano a vivere, custodire e rilanciare territori ancora segnati da fragilità, spopolamento e una ricostruzione non ancora completata.

“Fabriano è il chilometro zero di questo Cammino che si snoda lungo le terre mutate che hanno subito le ferite del terremoto – ha dichiarato il sindaco di Fabriano Daniela Ghergo –. Il Cammino contiene molti significati: la resilienza, le ferite che si rimarginano e un tessuto sociale che reagisce ed è capace di rigenerarsi”.

La tappa conclusiva sarà L’Aquila, città profondamente legata al progetto, che trae il proprio nome da TerreMutate, il comitato nato dopo il sisma del 2009 grazie all’impegno di un gruppo di donne aquilane.

“Prima di fondare l’associazione ho attraversato il percorso, parlato con le persone e cercato di capire quale senso dare al Cammino dopo la fase dell’emergenza – spiega Annalisa Spalazzi, presidente dell’Associazione Cammino nelle Terre Mutate –. In tanti ci hanno chiesto di riportare una lunga marcia collettiva per far sentire la presenza di un grande gruppo lungo questi territori. A dieci anni dal sisma siamo pronti a ripartire e a fare delicatamente rumore attraverso le Terre Mutate”.

Anche ActionAid sottolinea il valore dell’iniziativa. “Le comunità colpite dal sisma hanno dimostrato una straordinaria capacità di resistere e ricostruire legami – afferma Katia Scannavini, Co-Segretaria Generale di ActionAid Italia – ma questa forza non può diventare un alibi per lasciare soli territori e persone. La ricostruzione è una responsabilità collettiva e richiede investimenti, servizi e partecipazione”.

Durante il viaggio sarà possibile sostenere le comunità attraversate dalla Carovana attraverso il sito regaliperunsogno.it, con prodotti tipici locali e manufatti artigianali, contribuendo così alla valorizzazione delle realtà che continuano a vivere e lavorare in queste aree.

ActionAid è presente nei territori colpiti dal sisma fin dai primi giorni dell’emergenza e negli anni ha collaborato con associazioni, amministrazioni locali e cittadini per rafforzare partecipazione, servizi e welfare di comunità, realizzando anche centri comunitari ad Amatrice e Accumoli.

La Carovana nelle Terre Mutate 2026 è organizzata dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate con il supporto di ActionAid Italia e la collaborazione di Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma e Università del Camminare, insieme alle numerose realtà locali incontrate lungo il percorso.

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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