Una Festa della Repubblica vissuta tra memoria, senso delle istituzioni e partecipazione, con la comunità albanense raccolta nel ricordo di Emanuele e nella consapevolezza che, come ricordato dal sindaco Ferrarini, proprio nei momenti più difficili i valori della Repubblica e il senso di comunità rappresentano la bussola capace di indicare la strada.
Una cerimonia partecipata, solenne e al tempo stesso segnata dal dolore quella che si è svolta nel pomeriggio di oggi ad Albano Laziale in occasione della Festa della Repubblica e dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
L’appuntamento istituzionale, ospitato in Piazza Costituente, di fronte a Palazzo Savelli, sede del Comune, ha rappresentato anche una delle primissime uscite ufficiali del neo sindaco Massimo Ferrarini, che ha preso parte alle celebrazioni insieme alle autorità civili e militari, alle associazioni cittadine e a numerosi cittadini intervenuti per rendere omaggio ai valori fondanti della Repubblica.
Presenti il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Albano, Luogotenente Gianni Coltellaro, il Vice Comandante della Stazione Carabinieri di Cecchina, Maresciallo Antonino Russo. il Comandante della Polizia Locale Giuseppe Ronzo, con due agenti in alta uniforme accanto al Gonfalone della Città, il Sostituto commissario del Commissariato di Polizia di Albano Walter Fanfarillo e una rappresentanza della Protezione Civile comunale.
La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia. Un momento particolarmente sentito che ha preceduto gli interventi istituzionali e il tradizionale concerto organizzato per celebrare il 2 Giugno.
A rendere ancora più suggestiva la manifestazione sono state le esecuzioni del Complesso Bandistico Comunale “Cesare Durante”, guidato dal maestro Andrea Durante, che ha accompagnato la cerimonia eseguendo il Silenzio e l’Inno di Mameli, suscitando grande partecipazione tra i presenti. Nel corso del concerto non sono mancati altri brani simbolo della tradizione italiana, tra cui il celebre “Va, pensiero”, eseguito davanti a una piazza attenta e partecipe.
La banda cittadina, insieme al Coro AMLAS e al Coro delle Voci Bianche della Civica Scuola di Musica “Anna Di Baldo”, ha dato vita a un concerto istituzionale che ha saputo unire musica, memoria e senso civico, nel segno dell’unità nazionale.
Ma le celebrazioni di quest’anno sono state inevitabilmente attraversate anche da un sentimento di dolore. Albano, infatti, è ancora profondamente scossa dalla tragica scomparsa di Emanuele De Negri, il 20enne morto nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno in un incidente stradale ad Ardea.
Per ricordarlo è stato osservato un minuto di silenzio, mentre le bandiere erano già state esposte a mezz’asta dalla giornata di ieri, a dimostrazione di come il Comune abbia voluto rappresentare appieno il dolore dell’intera comunità per una morte così tragica e dolorosa.
Il dolore per la scomparsa del giovane Emanuele è stato testimoniato anche da un gesto semplice ma carico di significato: i componenti del Complesso Bandistico Comunale “Cesare Durante” hanno infatti indossato la divisa listata a lutto, un segno di vicinanza e partecipazione al dolore che ha colpito la famiglia del ragazzo e l’intera comunità albense.
Proprio il ricordo del giovane albanense è stato al centro dell’intervento del sindaco Massimo Ferrarini, che conosceva il giovane la cui vita si è infranta nell’ennesima tragedia della strada, ha richiamato il significato più profondo della Festa della Repubblica.
«Sono stati la bussola alla quale il nostro Paese ha fatto riferimento nei tanti momenti difficili della sua storia, quando ogni certezza istituzionale, politica e sociale sembrava essere messa in discussione. Libertà e democrazia hanno rappresentato nel corso dei decenni il fondamento del nostro vivere civile, permettendo a ogni differenza di trovare composizione nel quadro dell’unità nazionale», ha dichiarato il Primo cittadino.
Ferrarini ha quindi rivolto un pensiero commosso alla famiglia di Emanuele: «Questo 2 giugno purtroppo non può essere per la nostra comunità un giorno di festa come gli altri, perché nella notte del 31 maggio un tragico incidente stradale ha spezzato la vita di un nostro giovane concittadino, Emanuele. Una perdita dolorosa che colpisce l’intera città e che tocca da vicino anche i miei affetti più cari. In momenti come questo non possono esserci parole della politica: c’è spazio soltanto per il silenzio, per il rispetto e per il dolore profondo che unisce tutta la comunità di Albano attorno alla famiglia di Emanuele, alla quale va il nostro abbraccio più sincero e la nostra più totale vicinanza».
Il Sindaco ha quindi spiegato il senso di una celebrazione volutamente sobria.
«Il 2 giugno ci richiama ai valori della Repubblica e tra questi il più grande è forse proprio il senso di comunità, la capacità di essere uniti non soltanto nei momenti di gioia ma anche e soprattutto nelle prove più dure, quando ci si stringe attorno a chi soffre e se ne condivide il peso del dolore. Le celebrazioni di oggi si tengono perché il dovere istituzionale lo richiede ed è giusto che sia così, ma si svolgono nel segno della massima sobrietà».
In conclusione Ferrarini ha richiamato l’importanza dei valori repubblicani come guida per il futuro.
«Occasioni come questa ci ricordano il significato profondo dello stare insieme, del vivere comune, dell’essere comunità, uniti nelle nostre diversità, forti dei valori di libertà e democrazia che sono alla base della Repubblica. In essi troviamo non soltanto il frutto di conquiste passate, ma anche il riferimento per costruire un futuro migliore per tutti».
Nel giorno in cui l’Italia ha celebrato ottant’anni dalla scelta repubblicana del 1946, Albano Laziale ha così rinnovato il proprio omaggio ai valori della Costituzione e dell’unità nazionale, stringendosi al tempo stesso attorno a una famiglia colpita da una tragedia che ha profondamente segnato l’intera comunità cittadina.
Una Festa della Repubblica vissuta dunque tra memoria, senso delle istituzioni e partecipazione, con la comunità albanense raccolta nel ricordo di Emanuele e nella consapevolezza che, come ricordato dal sindaco Ferrarini, proprio nei momenti più difficili i valori della Repubblica e il senso di comunità rappresentano la bussola capace di indicare la strada.
