a Locanda Martorelli di Ariccia protagonista a Firenze nel convegno “Donne in viaggio, protagoniste del Grand Tour”, con Maria Cristina Vincenti
Ariccia porta a Firenze uno dei suoi luoghi simbolo della storia del Grand Tour. La Locanda Martorelli sarà infatti protagonista, lunedì 14 settembre, del convegno nazionale “Donne in viaggio, protagoniste del Grand Tour”, in programma dalle 16.45 nella chiesa anglicana di St. Mark, in via Maggio 16-18, nell’ambito del Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine 2026.
L’appuntamento è curato dall’Associazione Nazionale Case della Memoria e vedrà tra i contributi quello dell’archeologa Maria Cristina Vincenti, dottore di ricerca all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che terrà una relazione dal titolo “La Locanda Martorelli in Ariccia, Casa Museo di Giovan Battista Stazi: viaggiatori e viaggiatrici al tempo del Grand Tour d’Italie”.
Un’occasione di rilievo nazionale per raccontare il ruolo ricoperto da Ariccia nell’epoca del Grand Tour, quando la città rappresentava una delle tappe privilegiate dei viaggiatori europei diretti verso Roma e il Sud Italia.
La Locanda Martorelli e i grandi viaggiatori dell’Ottocento
Musealizzata dall’Archeoclub Aricino Nemorense Aps nel 2019 e restaurata in collaborazione con il Comune di Ariccia, la Locanda Martorelli conserva ancora oggi importanti testimonianze artistiche e storiche, tra cui le tempere murarie settecentesche realizzate dal pittore polacco Taddeo Kuntze.
La Casa Museo costituisce una tappa particolarmente significativa per chi vuole approfondire la storia della città e il suo rapporto con i viaggiatori che, tra Settecento e Ottocento, percorsero l’Appia e attraversarono i Colli Albani.
Tra i personaggi illustri che passarono per Ariccia figurano Massimo D’Azeglio, William Turner, Jean-Baptiste Camille Corot, Stendhal, Nikolaj Vasil’evič Gogol, Henry Wadsworth Longfellow ed Ernst Meyer.
Al centro dell’incontro fiorentino ci saranno però soprattutto le viaggiatrici dell’Ottocento, alcune delle quali hanno lasciato nei propri scritti testimonianze e descrizioni della città di Ariccia e del tratto dell’Appia Antica oggi riconosciuto Patrimonio mondiale UNESCO.
Ariccia nel racconto del Grand Tour al femminile
Il convegno approfondirà proprio il ruolo delle donne che intrapresero viaggi di formazione e conoscenza attraverso l’Italia, contribuendo con diari, lettere e opere letterarie a costruire l’immaginario europeo dei territori attraversati.
In apertura interverranno Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Elena Capolino, direttrice di Casa Guidi di Firenze, e Patrizia Venturini, proprietaria della Villa di Papiano, a Lamporecchio.
Seguiranno le relazioni di Paola Maresca, con un intervento sugli anglo-fiorentini nell’Ottocento; Gaspare Polizzi, dell’Università di Pisa, sul Grand Tour e le scritture di viaggio al femminile; Elisabetta Marino, dell’Università di Roma Tor Vergata, su Casa Guidi e Villino Trollope; e Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, sulla Villa dell’Americana a Papiano di Lamporecchio.
A chiudere idealmente il percorso sarà proprio il contributo dedicato ad Ariccia e alla Locanda Martorelli.
Staccoli: “Orgoglio vedere la Locanda Martorelli protagonista a Firenze”
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli.
«È motivo di grande orgoglio e soddisfazione vedere la nostra Locanda Martorelli protagonista in un consesso culturale di così prestigioso rilievo a Firenze. La partecipazione a questo importante convegno nazionale conferma il valore straordinario della Locanda Martorelli come polo storico e artistico d’eccellenza, capace di raccontare le meraviglie di Ariccia e del nostro territorio ben oltre i confini regionali».
Il Sindaco ha sottolineato anche il lavoro portato avanti negli anni per la tutela e la promozione del patrimonio storico locale.
«Il lavoro costante di tutela, valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale, portato avanti con passione dall’Archeoclub Aricino Nemorense Aps in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, continua a dare frutti straordinari. Ariccia si conferma una tappa imprescindibile per la storia del Grand Tour e per il turismo culturale».
Staccoli ha infine rivolto un ringraziamento alla dottoressa Maria Cristina Vincenti e «a tutti coloro che, con dedizione, mantengono viva la memoria e la bellezza della nostra città».
La presenza della Locanda Martorelli al convegno di Firenze diventa dunque un’ulteriore occasione per portare Ariccia fuori dai confini dei Castelli Romani, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e culturale attraverso uno dei capitoli più affascinanti della sua storia: quello dei viaggiatori e delle viaggiatrici del Grand Tour.