Il 21 ottobre a Roma nuovo incontro per il Coordinamento nazionale dei CAL. Il ruolo del CAL Lazio, i rappresentanti dei Castelli Romani e il confronto con la Regione
Dare una voce comune ai territori e rafforzare la rappresentanza delle autonomie locali nel confronto con le istituzioni nazionali ed europee. È questo l’obiettivo dell’incontro “Coordinamento nazionale: autonomie locali e CAL”, in programma mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 11, nella Sala Etruschi del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana 1301, a Roma.
L’appuntamento rappresenta una nuova tappa del percorso promosso dal Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, guidato dalla presidente Luisa Piacentini, per costruire una collaborazione stabile tra i CAL delle diverse regioni italiane, condividere esperienze e formulare proposte comuni sulle questioni che riguardano più direttamente Comuni, Province e territori.
Ad aprire i lavori sarà proprio Piacentini. Seguiranno i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e dell’assessore regionale Giancarlo Righini, quindi gli interventi dei rappresentanti dei CAL regionali.
Cos’è il CAL e perché riguarda anche i Castelli Romani
Il Consiglio delle Autonomie Locali, istituito presso il Consiglio regionale in attuazione dell’articolo 123 della Costituzione, è l’organo di rappresentanza istituzionale del sistema delle autonomie locali del Lazio e svolge funzioni di consultazione, concertazione e raccordo tra Regione ed enti locali. È composto da quaranta membri e interviene, tra l’altro, sui provvedimenti regionali che incidono direttamente sugli interessi di Comuni e territori.
Una realtà che tocca da vicino anche i Castelli Romani, rappresentati nel CAL da diversi amministratori locali. Nell’attuale composizione figurano infatti Fabio Papalia, sindaco di Genzano di Roma, Salvatore Ladaga, presidente del Consiglio comunale di Velletri, Serena Gara, assessora di Monte Compatri, e le assessore di Lariano Sabrina Verri e Roberta Bartoli, nonché, per “spostarsi” nelle vicinanze, tra le altre, anche Aura Contarino, amministratrice nel Comune di Cisterna di Latina.
La loro presenza evidenzia il legame diretto tra il CAL e le amministrazioni del territorio castellano, chiamate quotidianamente a confrontarsi con questioni come servizi essenziali, bilanci comunali, trasporti, scuola, capacità amministrativa e sostegno ai centri più piccoli.
Il percorso verso il Coordinamento nazionale
«Il Coordinamento nazionale nasce dalla convinzione che le esigenze dei nostri territori possano trovare maggiore ascolto attraverso un lavoro comune e continuativo – dichiara Luisa Piacentini –. Come CAL Lazio abbiamo promosso questo percorso con determinazione, incontrando la disponibilità e la partecipazione degli altri Consigli regionali delle autonomie. Il 21 ottobre sarà un’occasione per consolidare questa collaborazione e dare ulteriore concretezza agli obiettivi condivisi».
Il percorso ha preso avvio il 2 aprile 2026, a Roma, presso la sede della Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome. In quella occasione, su iniziativa del CAL Lazio, i rappresentanti dei Consigli delle Autonomie Locali hanno condiviso l’istituzione di un tavolo permanente, ponendo le basi per una rete nazionale di confronto e proposta.
La seconda riunione si è svolta il 15 luglio, nella Sala della Meteorologia del Ministero della Cultura, dove sono stati approfonditi gli aspetti organizzativi del Coordinamento, le regole di funzionamento e le successive iniziative istituzionali, con attenzione anche alla dimensione europea.
L’incontro del 21 ottobre rappresenta quindi un passaggio ulteriore di un progetto che punta a mettere stabilmente in rete i CAL regionali e a rafforzarne l’interlocuzione con le istituzioni nazionali ed europee. Tra le prospettive già indicate figura anche la partecipazione all’Assemblea nazionale ANCI di novembre a Verona.
Il rapporto con la Regione e il ruolo di Righini
Il percorso di rafforzamento del CAL Lazio si è sviluppato negli ultimi mesi anche attraverso una maggiore interlocuzione con la Regione e, in particolare, con l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, che interverrà all’incontro del 21 ottobre.
Proprio dal confronto tra il CAL e l’assessorato guidato da Righini è maturata, nei mesi scorsi, la proposta di destinare un milione di euro ai servizi scolastici dei piccoli Comuni montani del Lazio. L’emendamento era stato approvato dal CAL in occasione del parere sulla legge di stabilità regionale 2026, al termine di un percorso di interlocuzione istituzionale avviato già nell’estate precedente e proseguito attraverso un tavolo tecnico con l’assessorato.
Quel percorso si è poi tradotto nell’attuazione della misura, con il milione di euro specificamente destinato al potenziamento dei servizi scolastici nei piccoli Comuni montani. La stessa Piacentini ha più volte riconosciuto a Righini l’attenzione prestata alle istanze portate avanti dal CAL e ai territori più piccoli.
Un esempio concreto di quel ruolo di raccordo tra autonomie locali e Regione che il CAL intende ora provare a rafforzare anche su scala nazionale.
Piacentini: “Mettere in rete i CAL per dare più forza ai territori”
«Mettere in rete i CAL significa valorizzare uno strumento previsto dalla Costituzione e renderlo sempre più incisivo – prosegue Piacentini –. Le comunità hanno caratteristiche diverse, ma condividono molte sfide: garantire i servizi essenziali, sostenere la capacità amministrativa degli enti, contrastare lo spopolamento e tutelare i piccoli Comuni. Sono temi sui quali possiamo costruire proposte comuni, partendo dall’esperienza quotidiana dei sindaci e degli amministratori».
L’appuntamento romano assume dunque un valore che va oltre il singolo incontro: l’obiettivo è dare continuità a una rete tra organismi che, nelle diverse Regioni, rappresentano direttamente Comuni e autonomie territoriali.
«I piccoli Comuni sono fondamentali per la tenuta sociale dei territori: custodiscono tradizioni, saperi e legami che appartengono all’intero Paese – conclude la presidente del CAL Lazio –. Rafforzare la voce delle autonomie locali significa lavorare perché queste comunità possano continuare a vivere e offrire opportunità. È con questo spirito che proseguiamo il percorso del Coordinamento nazionale».
