Benzina e diesel alle stelle anche ai Castelli Romani: il gasolio sfonda i 2,20 euro al litro, tiene solo il GPL

Carburanti sempre più cari: secondo il Codacons l’estate 2026 costerà agli italiani 10,8 miliardi di euro. Anche ai Castelli Romani diesel oltre i 2 euro al litro e forti rincari alla pompa.

Fare il pieno per partire in vacanza costa sempre di più e anche ai Castelli Romani gli automobilisti lo stanno sperimentando quotidianamente. I prezzi esposti dai distributori hanno registrato un sensibile aumento nelle ultime settimane, con il gasolio che in numerosi impianti ha ampiamente superato la soglia dei 2 euro al litro, mentre anche i marchi tradizionalmente più economici hanno spesso faticato a mantenersi al di sotto dei 2,20 euro al litro, soprattutto lungo le principali arterie di collegamento e nei punti più frequentati.

Uno scenario che trova conferma anche nell’analisi diffusa dal Codacons, secondo cui l’estate 2026 rischia di trasformarsi in una vera e propria stangata per gli automobilisti italiani.

Spesa record per benzina e diesel

Secondo le stime dell’associazione dei consumatori, tra luglio e agosto gli italiani spenderanno complessivamente 10,8 miliardi di euro per i rifornimenti di carburante, vale a dire 1,9 miliardi in più rispetto all’estate del 2025.

I due mesi estivi rappresentano infatti il periodo dell’anno con i consumi più elevati, complice l’esodo per le vacanze. Sulle strade italiane vengono acquistati mediamente 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio.

Soltanto nel mese di luglio, considerando i prezzi medi registrati tra il 1° e il 24 luglio, la spesa per fare rifornimento sfiorerà i 5,64 miliardi di euro.

Oltre la metà del prezzo finisce allo Stato

A incidere pesantemente sul costo finale sono anche imposte e accise. Il Codacons ricorda che oggi il 53,3% del prezzo della benzina e il 51% di quello del gasolio è rappresentato da tasse. Tradotto in numeri, significa che solo nel mese di luglio circa 2,93 miliardi di euro finiranno nelle casse dello Stato.

Se i prezzi dovessero rimanere invariati anche ad agosto, il gettito fiscale derivante da IVA e accise arriverebbe a 5,6 miliardi di euro nell’arco dell’intera estate.

Il confronto con il 2025

Rispetto allo scorso anno il conto è decisamente più salato. Secondo il Codacons, a parità di consumi gli italiani spenderanno 841 milioni di euro in più soltanto nel mese di luglio rispetto allo stesso periodo del 2025.

A pesare soprattutto è il prezzo del gasolio, aumentato del 30,2% rispetto alla scorsa estate, con un aggravio stimato di circa 25 euro per un pieno.

La benzina registra un incremento più contenuto, ma comunque significativo: +14,4% su base annua, pari a circa 12,4 euro in più per ogni pieno.

Tra le cause degli aumenti vengono indicati sia il riordino delle accise disposto dal Governo a inizio anno, sia le tensioni internazionali legate al conflitto in Medio Oriente, che hanno avuto ripercussioni sul mercato petrolifero.

Anche ai Castelli Romani rincari evidenti

Una situazione ben visibile anche sul territorio dei Castelli Romani, dove negli ultimi giorni numerosi automobilisti hanno segnalato il continuo aumento dei listini esposti presso i distributori.

In particolare, il diesel ha ormai superato abbondantemente quota 2 euro al litro in diversi impianti, mentre perfino le insegne meno conosciute, generalmente considerate più convenienti, hanno spesso faticato a mantenere prezzi inferiori ai 2,20 euro al litro. Un incremento che pesa soprattutto sulle famiglie in partenza per le vacanze, ma anche sui tanti pendolari che ogni giorno si spostano verso Roma per motivi di lavoro o studio. Non va tanto meglio per chi va in benzina, con la verde che solo in alcune pompe “resiste” ancora sotto quota 2 euro.  Tiene bene, invece, il GPL, che dei tre carburanti continua ad essere per distacco il più conveniente e il meno interessato dai rincari.

Per chi percorre quotidianamente le strade dei Castelli Romani, il rincaro si traduce in decine di euro in più ogni mese, con inevitabili ripercussioni sul bilancio familiare.

L’appello del Codacons

Alla luce di questi dati, il Codacons torna a chiedere un intervento immediato del Governo. Secondo l’associazione, sarebbe necessario ridurre le accise di almeno 15 centesimi al litro, così da riportare il prezzo del gasolio sotto la soglia dei 2 euro ed evitare quello che definisce un vero e proprio “salasso” per le vacanze estive degli italiani.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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