Velletri, il nuovo Tribunale prende forma: l’ampliamento entra nel vivo e cambia il volto del Palazzo di Giustizia

Chi percorre quotidianamente via Ilaria Alpi o via Filippo Turati se n’è sicuramente accorto. Dove fino a pochi mesi fa si vedevano soprattutto scavi e opere di fondazione, oggi il nuovo corpo del Tribunale di Velletri è ormai ben visibile e comincia a delineare il profilo che avrà una volta completato.

Procedono infatti a pieno ritmo i lavori del grande intervento di ampliamento e riqualificazione del Palazzo di Giustizia veliterno, uno dei cantieri pubblici più importanti attualmente in corso ai Castelli Romani e destinato a cambiare profondamente il volto del principale presidio giudiziario del territorio e anche del quartiere Velletri Est (ex 167).

A quasi due anni dall’avvio delle opere, il progetto è ormai entrato nella fase più evidente, quella della costruzione in elevazione, con la nuova struttura che cresce settimana dopo settimana.

Un investimento da oltre 18 milioni di euro

L’intervento, del valore complessivo di 18.245.124 euro, rientra tra le opere finanziate attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è finalizzato a risolvere una criticità che il Tribunale di Velletri si trascina ormai da molti anni: la cronica carenza di spazi.

Non è un caso che il Palazzo di Giustizia veliterno rappresenti il più importante tribunale del Lazio dopo quello di Roma per estensione territoriale e competenze. Un presidio che serve un bacino enorme, comprendente i Castelli Romani e una vasta parte dell’area metropolitana e della provincia.

L’ampliamento consentirà di migliorare sensibilmente l’organizzazione degli uffici giudiziari, offrendo ambienti più funzionali, tecnologicamente avanzati e adeguati alle esigenze della giustizia moderna.

L’iter dell’opera parte da lontano. Già nel maggio del 2023, durante un sopralluogo al Tribunale, l’allora Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro aveva annunciato l’imminente avvio dei lavori, rassicurando sulla copertura economica dell’intervento grazie al fondo delle opere indifferibili. Lo aveva fatto al cospetto del senatore Marco Silvestroni e dell’assessore regionale Giancarlo Righini, oltre che i vertici dell’Amministrazione comunale, con in testa il Sindaco Ascanio Cascella. 

In quell’occasione, insieme al presidente del Tribunale Marcello Buscema e l’allora Procuratore Capo Giancarlo Amato, era stata ribadita l’importanza strategica dell’opera per tutto il territorio. Tra gli obiettivi dichiarati figuravano il recupero di spazi adeguati per gli uffici, il superamento delle storiche criticità logistiche e persino la prospettiva di riportare a Velletri la Corte d’Assise, oggi ospitata a Frosinone.

Un edificio moderno, trasparente e sostenibile

Il nuovo fabbricato sorgerà in continuità con quello esistente, sviluppandosi fino al nono piano. Dal piano terra fino al sesto livello sarà direttamente collegato all’attuale edificio attraverso passaggi interni, mentre gli ultimi tre piani rappresenteranno l’effettivo ampliamento volumetrico della struttura.

Il progetto punta su una forte identità architettonica. Le facciate saranno caratterizzate da ampie superfici vetrate schermate da brise-soleil verticali, pensati per limitare l’irraggiamento solare e migliorare l’efficienza energetica.

Non mancheranno spazi verdi, terrazze panoramiche e soluzioni tecnologiche capaci di coniugare rappresentatività istituzionale, sostenibilità ambientale e qualità degli ambienti di lavoro.

L’intervento prevede inoltre una migliore organizzazione dei parcheggi e un accesso principale orientato verso l’incrocio tra via Ilaria Alpi e via Turati, contribuendo anche alla ricucitura urbanistica dell’area.

Disagi ridotti al minimo

Nonostante le dimensioni del cantiere, l’attività giudiziaria non si è mai fermata. Nei mesi scorsi il Tribunale ha adottato una serie di provvedimenti organizzativi per razionalizzare gli spazi disponibili, trasferendo temporaneamente alcune cancellerie e accorpando diversi uffici, così da consentire la prosecuzione dei lavori senza interrompere i servizi ai cittadini.

Parallelamente, chi frequenta abitualmente la zona ha potuto constatare come il cantiere abbia inciso in maniera limitata sulla viabilità e sulla quotidianità del quartiere. Un risultato frutto anche dell’organizzazione della Società Cooperativa “L’Internazionale”, impresa con sede ad Altamura alla quale è stata affidata la realizzazione dell’opera.

L’azienda: “Il progetto prende forma”

Nelle scorse settimane è stata proprio l’impresa esecutrice ad annunciare l’ingresso del cantiere nella fase più significativa. “Dopo la fase di scavo e preparazione delle fondazioni – ha spiegato l’azienda nel mese di maggio – il progetto entra ora nella costruzione visibile, quella che inizia finalmente a delineare i volumi del futuro edificio”.

Secondo la società, il nuovo Tribunale sarà un modello di edilizia pubblica contemporanea, capace di coniugare funzionalità, qualità degli spazi e rappresentatività istituzionale.

La scelta dell’impresa esecutrice appare ulteriormente valorizzata dal riconoscimento ottenuto pochi mesi fa. La Società Cooperativa L’Internazionale è infatti risultata tra le vincitrici del Bollino Cassa Edile Awards 2025, premio riservato alle imprese che si distinguono per il rispetto dei contratti collettivi, della legalità e delle migliori pratiche nel settore delle costruzioni.

Un riconoscimento che testimonia l’attenzione dell’azienda verso qualità, sicurezza e correttezza nella gestione dei cantieri pubblici.

La progettazione affidata a Spaceplanners

Alla base dell’intervento c’è anche il lavoro della società di ingegneria e architettura Spaceplanners, incaricata della progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo complesso. Il progetto è stato concepito per coniugare funzionalità, sostenibilità ambientale, sicurezza sismica ed efficienza energetica, con una particolare attenzione all’integrazione tra il nuovo edificio e la struttura esistente.

Un investimento sul futuro della giustizia

L’ampliamento del Tribunale non rappresenta soltanto un’opera edilizia. È un investimento destinato a incidere concretamente sull’efficienza della macchina giudiziaria, migliorando le condizioni di lavoro di magistrati, personale amministrativo, avvocati e forze dell’ordine, ma soprattutto offrendo servizi più adeguati ai cittadini. Passeggiando oggi lungo via Ilaria Alpi è già possibile intuire quale sarà il volto del nuovo Palazzo di Giustizia. Un’opera attesa da molti anni che, dopo una lunga fase progettuale, sta finalmente diventando realtà.

L’obiettivo è quello di creare un Palazzo di Giustizia moderno, capace di rispondere alle esigenze della macchina giudiziaria dei prossimi decenni. Le nuove volumetrie, le facciate vetrate schermate da brise-soleil, gli spazi verdi, le terrazze e i collegamenti interni tra il vecchio e il nuovo edificio sono stati pensati per garantire ambienti di lavoro più confortevoli, maggiore efficienza organizzativa e un’immagine istituzionale contemporanea.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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