Il Consorzio dei Comuni dei Castelli Romani approva il piano triennale per la gestione dei rifiuti. Polemiche sul sito di compostaggio a Marino.
Il Consorzio dei Comuni dei Castelli Romani ha approvato giovedì, con diciassette voti favorevoli e quattro contrari, il Piano Triennale per la Gestione Integrata dei Rifiuti 2026-2028. Il documento, elaborato dai tecnici del Consorzio con il supporto della Regione Lazio, punta a portare la quota di raccolta differenziata nell’area dal 62% attuale all’80% entro il 2028, allineandosi agli obiettivi europei fissati dalla direttiva sulla gestione dei rifiuti.
Il punto più controverso del piano riguarda la realizzazione di un impianto di compostaggio industriale nel territorio del Comune di Marino, in un’area produttiva dismessa in via delle Cave. Il progetto ha scatenato la protesta dei residenti del quartiere Castelluccia e di alcune associazioni ambientaliste locali, che temono impatti negativi sulla qualità dell’aria e sul traffico pesante nella zona. Un comitato spontaneo ha già raccolto oltre tremila firme per opporsi alla localizzazione dell’impianto.
Il sindaco di Marino, Stefano Cecchi, ha difeso la scelta: «Quello di via delle Cave è il sito meno impattante tra quelli valutati, lontano dal centro abitato e già infrastrutturato. L’alternativa è continuare a portare i rifiuti organici in impianti fuori provincia, con costi ambientali ed economici enormemente superiori». Il piano prevede anche l’ampliamento dei centri di raccolta a Genzano di Roma, Albano Laziale e Frascati, e l’introduzione del sistema “porta a porta” integrale in altri sei comuni del comprensorio.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Ambiente, che ha definito il piano «un esempio virtuoso di governance territoriale». Le opposizioni nei singoli consigli comunali hanno però annunciato ricorsi al TAR contro la procedura VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) dell’impianto di Marino, ritenuta insufficiente. I lavori, se non ci saranno stop giudiziari, dovrebbero iniziare entro la primavera del 2027.
