Malagrotta si chiude: la Regione Lazio presenta il piano definitivo per bonifica e rifiuti di Roma

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La Regione Lazio annuncia la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta e il piano alternativo per la gestione dei rifiuti di Roma nei prossimi dieci anni.

Il presidente della Regione Lazio ha annunciato il piano definitivo per la chiusura completa e la bonifica del sito di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa per superficie, che per decenni ha ricevuto i rifiuti di Roma. Il piano, presentato in conferenza stampa a palazzo Valentini, prevede la copertura definitiva del sito entro il 2027, l’avvio della bonifica delle acque sotterranee contaminate dal percolato e la progressiva riconversione dell’area in un parco naturalistico urbano nell’arco di vent’anni.

In parallelo, la Regione ha presentato il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che individua una rete di impianti alternativi alla discarica: due termovalorizzatori (a Malagrotta stessa e a Civitavecchia), cinque nuovi impianti di compostaggio per l’umido e il potenziamento della raccolta differenziata fino al 70% entro il 2030. Il piano è già al centro di accese polemiche: i Comuni che ospiterebbero i nuovi impianti protestano, mentre le associazioni ambientaliste chiedono che si punti esclusivamente sulla riduzione dei rifiuti e sul riuso.

Il Comune di Roma ha accolto positivamente l’annuncio, sottolineando che la gestione dei rifiuti è stata per troppi anni un’emergenza perenne. Il dibattito politico si preannuncia infuocato: le opposizioni regionali hanno già annunciato la costituzione di un comitato consiliare di controllo sull’attuazione del piano, mentre i comitati di quartiere di Malagrotta chiedono garanzie scritte sulla bonifica e sul rispetto del cronoprogramma.

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