Castelli Romani protagonisti su Rai 1 a Linea Verde: José Amici si immerge nel Lago di Nemi per il Vino Caligola, custodito sui fondali

Il fascino senza tempo del Lago di Nemi, le tradizioni enogastronomiche dei Castelli Romani e un progetto sperimentale che unisce innovazione e valorizzazione del territorio. Sono stati questi alcuni degli ingredienti della puntata di Linea Verde, andata in onda oggi, domenica 18 ottobre, su Rai 1, che ha acceso i riflettori su uno degli angoli più suggestivi del Lazio, raccontando una particolarità che continua a suscitare curiosità: il vino che riposa nelle profondità del lago.

Tra i protagonisti del servizio José Amici, consigliere comunale di Genzano di Roma, che ha partecipato alle riprese insieme alla sua famiglia, contribuendo a raccontare un’esperienza che intreccia passione per il territorio, natura e tradizioni locali.

E proprio Amici, appassionato ed esperto di immersioni subacquee, non si è limitato ad assistere dalla riva: si è calato personalmente nelle acque del Lago di Nemi, prendendo parte a un’esperienza che ha permesso di mostrare ai telespettatori ciò che si nasconde sotto la superficie del bacino lacustre.

Al centro del servizio televisivo il Progetto Sperimentale Dispensa Subacquea, un’iniziativa che prevede la conservazione di prodotti nelle acque del lago, tra cui le bottiglie del vino Caligola, lasciate riposare sui fondali in condizioni ambientali particolari.

Un’idea che richiama anche il legame storico tra il Lago di Nemi e l’imperatore romano Caligola, il cui nome resta indissolubilmente associato alle celebri navi imperiali che un tempo solcavano queste acque.

Nel corso della trasmissione, la curiosità dei conduttori si è concentrata proprio sulle bottiglie recuperate dalle profondità del lago.

«Quindi c’è un’enoteca là sotto?», è stata la domanda, accolta da una risposta affermativa: «C’è un’enoteca, sì. Naturale».

E alla successiva richiesta di sapere quante bottiglie fossero ancora custodite sott’acqua, è arrivata una risposta sorprendente: «Mille».

Un numero che rende bene l’idea della portata dell’esperimento e che ha suscitato stupore e curiosità durante il servizio.

Non è mancato neppure un simpatico invito a scendere personalmente nelle acque del lago per verificare il numero delle bottiglie: «Vogliamo andare a contare insieme?». Un invito declinato con ironia, preferendo rimanere all’asciutto e dedicarsi alla degustazione.

A rendere ancora più particolare la presenza dei Castelli Romani nella trasmissione è stata la partecipazione di José Amici, consigliere comunale genzanese che coltiva anche la passione per la subacquea.

Per lui, dunque, il Lago di Nemi non è stato soltanto lo scenario di una trasmissione televisiva, ma anche il luogo di un’immersione vissuta in prima persona, nelle acque che custodiscono le bottiglie del progetto sperimentale.

Una partecipazione che ha assunto anche una dimensione familiare, grazie alla presenza dei suoi cari, coinvolti in questa giornata dedicata alla scoperta e alla valorizzazione delle peculiarità del territorio.

Il racconto televisivo si è poi spostato dalla profondità delle acque alla tavola, dove il vino recuperato dal lago ha incontrato un’altra specialità del territorio: il coregone di Nemi.

Un momento conviviale, tra il calore della brace e l’attesa della cottura del pesce, che ha restituito ai telespettatori anche l’atmosfera più autentica della tradizione gastronomica locale.

«Com’è il coregone, Carlo?», è stato chiesto durante la preparazione. «Sembra che è a puntino», la risposta, prima di lasciare spazio all’immancabile brindisi.

A sintetizzare lo spirito della giornata è stata una battuta particolarmente efficace: «Il pesce l’abbiamo pescato, il vino pure, perché qua si pesca pure il vino!».

Una frase che racconta, con semplicità e ironia, l’originalità del progetto e la capacità di trasformare una sperimentazione in un’occasione di promozione delle eccellenze locali.

La puntata di Linea Verde ha rappresentato un’ulteriore occasione di visibilità nazionale per i Castelli Romani, un territorio che continua a distinguersi per la ricchezza del patrimonio naturalistico, storico ed enogastronomico, come confermato dalle prelibatezze cucinate a Genzano presso l’agriturismo Monte due Torri, proprio grazie alla passione per la cucina della famiglia Amici, con in testa Edoardo.

Il Lago di Nemi, conosciuto per la sua bellezza paesaggistica, per le fragoline e per la straordinaria eredità archeologica legata alle navi di Caligola, ha mostrato questa volta anche un volto meno conosciuto, quello di un luogo capace di ospitare iniziative sperimentali che guardano al futuro senza dimenticare il passato.

E tra una bottiglia recuperata dai fondali, un’immersione e un coregone cotto alla brace, José Amici e la sua famiglia hanno contribuito a portare nelle case degli italiani un piccolo spaccato della vita e delle peculiarità dei Castelli Romani.

Una giornata televisiva che ha raccontato come, a Nemi, persino il vino possa essere… pescato.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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