Castelli Romani, torna l’idea del tram: petizione di Potere al Popolo per collegare Frascati, Grottaferrata, Marino e Albano

Potere al Popolo lancia “Colleghiamo i Castelli”: chiesto uno studio di fattibilità per una tramvia tra Frascati, Grottaferrata, Marino e Albano

Riportare una tramvia moderna nei Castelli Romani, collegando Frascati, Grottaferrata, Marino e Albano Laziale e studiando anche una connessione verso Anagnina e la metropolitana di Roma. È la proposta lanciata da Potere al Popolo Castelli Romani, che in occasione della Settimana Europea della Mobilità ha avviato la petizione “Colleghiamo i Castelli – Mobilità sostenibile è sicurezza sociale”.

L’iniziativa punta a riportare nel dibattito pubblico un tema che affonda le proprie radici nella storia dei trasporti del territorio: per decenni, infatti, una vasta rete tranviaria collegò Roma con diversi centri dei Castelli Romani, tra cui Frascati, Grottaferrata, Marino, Albano, Genzano e, in alcune fasi, anche Velletri e Lanuvio.

La proposta avanzata oggi, precisano i promotori, non sarebbe quella di ricostruire semplicemente la rete del passato, ma di partire da quella esperienza per immaginare un’infrastruttura adeguata alle esigenze attuali.

La richiesta: uno studio di fattibilità per una nuova tramvia

Al centro della petizione c’è una richiesta rivolta alle amministrazioni locali interessate e, in primo luogo, al Comune di Frascati: promuovere presso gli enti competenti uno studio di fattibilità per una nuova tramvia dei Castelli Romani.

Nell’ipotesi formulata da Potere al Popolo, il collegamento dovrebbe interessare Frascati, Grottaferrata, Marino e Albano, valutando contemporaneamente la possibilità di raggiungere Anagnina, così da consentire l’interscambio con la linea A della metropolitana.

«I Castelli hanno già avuto una rete tranviaria che per decenni ha collegato Roma, Frascati, Grottaferrata, Marino, Albano e numerosi altri centri del territorio – evidenzia Potere al Popolo Castelli Romani –. Oggi non proponiamo semplicemente di ricostruire il passato, ma di recuperare quell’idea di collegamento territoriale e ripensarla secondo le necessità del presente».

«Senza automobile spostarsi è spesso difficile»

Il movimento parte dalle criticità che, a suo giudizio, caratterizzano oggi la mobilità nell’area castellana.

«Ogni giorno migliaia di persone devono raggiungere il lavoro, la scuola, l’università, gli ospedali, i negozi e i servizi essenziali, affrontando traffico, tempi di percorrenza eccessivi e un trasporto pubblico spesso inaffidabile», sostiene Potere al Popolo, citando tra i problemi le soppressioni delle corse Cotral, le interruzioni ferroviarie per lavori e la carenza di parcheggi di scambio.

Nel documento viene posto anche il tema della sicurezza stradale, con un richiamo ai numerosi incidenti che interessano le principali arterie di collegamento dei Castelli, tra cui Tuscolana, Anagnina e Appia.

Secondo i promotori della petizione, diminuire la dipendenza dall’automobile privata potrebbe contribuire non soltanto a ridurre traffico e inquinamento, ma anche a recuperare spazi urbani oggi destinati alla circolazione e alla sosta.

«Meno auto in circolazione – si legge nel comunicato – vuol dire anche meno spazio sottratto a parcheggi e più spazio per verde pubblico, marciapiedi sicuri, aree pedonali e una migliore qualità della vita».

Il precedente storico del tram dei Castelli

Quella del tram, per i Castelli Romani, non è soltanto un’ipotesi futuristica. La storica rete tranviaria dei Castellicominciò a svilupparsi nei primi anni del Novecento: nel 1906 entrò in esercizio il collegamento verso Grottaferrata e Frascati e, negli anni successivi, la rete si estese verso altri Comuni del territorio.

Una rete che arrivò a comprendere collegamenti con Marino, Albano, Genzano, Velletri e Lanuvio, prima della progressiva dismissione delle tratte nel secondo dopoguerra.

Proprio quell’esperienza viene richiamata simbolicamente nella campagna “Colleghiamo i Castelli”, pur con l’obiettivo dichiarato di immaginare un sistema moderno e differente da quello storico.

La petizione durante la Settimana Europea della Mobilità

Il lancio arriva durante la Settimana Europea della Mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre 2026 e dedicata quest’anno al tema “Mobilità per tutti”.

Per Potere al Popolo il tema della mobilità deve essere collegato anche all’accessibilità economica e sociale dei servizi.

«Vogliamo un modello di mobilità fondato sui bisogni delle cittadine e dei cittadini: un trasporto pubblico accessibile, affidabile e sicuro, che permetta davvero di scegliere di lasciare l’auto a casa».

Da qui la scelta di lanciare la raccolta firme ai banchetti in piazza e chiedere che l’ipotesi di una nuova infrastruttura tranviaria venga quantomeno sottoposta ad uno studio tecnico ed economico di fattibilità.

«I Castelli erano collegati da un tram – conclude Potere al Popolo Castelli Romani –. È il momento di tornare a immaginare un territorio collegato da un trasporto pubblico moderno, accessibile e sostenibile».

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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