Castelli: «Sicurezza sul lavoro, legalità e qualità al centro della ricostruzione»

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli interviene sulle nuove misure illustrate dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, con l’assunzione di oltre cento nuovi ispettori INAIL e lo stanziamento strutturale di 600 milioni di euro l’anno destinati agli investimenti nella prevenzione. «La sicurezza sul lavoro non è un costo accessorio, ma un investimento sulla dignità […]
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Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli interviene sulle nuove misure illustrate dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, con l’assunzione di oltre cento nuovi ispettori INAIL e lo stanziamento strutturale di 600 milioni di euro l’anno destinati agli investimenti nella prevenzione.

«La sicurezza sul lavoro non è un costo accessorio, ma un investimento sulla dignità delle persone, sulla qualità dell’impresa e sulla competitività del sistema produttivo», sottolinea Castelli, esprimendo apprezzamento per le iniziative del Governo.

Il commissario richiama quindi il lavoro portato avanti nei territori colpiti dal sisma del 2016, grazie alla collaborazione con il ministero del Lavoro e con la struttura antimafia del ministero dell’Interno, coordinata dal prefetto Canaparo. Nei cantieri della ricostruzione dell’Appennino centrale sono stati introdotti strumenti come il badge elettronico di cantiere e il Settimanale di cantiere, pensati per rafforzare la regolarità dei rapporti di lavoro, la trasparenza delle presenze e la tracciabilità delle imprese e delle lavorazioni.

«Nei cantieri della ricostruzione c’è spazio soltanto per il lavoro legale, regolare e sicuro», afferma Castelli. La velocità degli interventi, aggiunge, «non può mai essere ottenuta riducendo le tutele». Sicurezza, legalità e qualità del lavoro vengono indicate come condizioni essenziali per una ricostruzione rapida e affidabile.

Castelli rivolge infine un ringraziamento all’INAIL per la collaborazione con la Struttura commissariale e indica la ricostruzione del Centro Italia, con la sua estensione e complessità, come possibile «laboratorio nazionale» per sperimentare e consolidare soluzioni avanzate in materia di prevenzione, formazione e sicurezza.

«Ricostruire bene significa certamente ricostruire in tempi ragionevoli, ma significa soprattutto garantire che ogni lavoratore possa entrare in cantiere nelle condizioni di massima tutela e tornare a casa in sicurezza», conclude il commissario.

 

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Fonte: www.rietilife.com — Rieti

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