Comunità in Energia: a Casaprota le CER della Sabina fanno rete

Le comunità energetiche come opportunità per risparmiare, sostenere le famiglie e dare nuova vitalità ai territori. È stato questo il filo conduttore del convegno «Comunità in Energia», che si è svolto sabato 31 ottobre al Teatro Fausto Tozzi di Casaprota, promosso dalla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Alta Valle del Farfa ETS, con l’assistenza tecnica del […]
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Le comunità energetiche come opportunità per risparmiare, sostenere le famiglie e dare nuova vitalità ai territori. È stato questo il filo conduttore del convegno «Comunità in Energia», che si è svolto sabato 31 ottobre al Teatro Fausto Tozzi di Casaprota, promosso dalla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Alta Valle del Farfa ETS, con l’assistenza tecnica del CEAH – Citizen Energy Advisory Hub della Commissione europea e il contributo di BCC Roma.

L’incontro ha riunito amministratori, rappresentanti delle comunità energetiche, cittadini e imprese per condividere esperienze, affrontare le difficoltà e individuare soluzioni per far crescere le CER nei piccoli Comuni. Tra le novità annunciate, il lancio di «Energia Vicina», un nuovo servizio di prossimità che sarà attivato a Casaprota entro la fine del 2026 per offrire informazioni e consigli pratici su bollette, consumi e risparmio energetico, con particolare attenzione agli anziani e alle famiglie vulnerabili.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili consentono a cittadini, imprese, associazioni ed enti locali di condividere energia prodotta da fonti rinnovabili, come quella fotovoltaica. Sull’energia condivisa è riconosciuto un incentivo dal GSE, che la comunità può destinare ai propri membri secondo criteri condivisi. Un modello che può ridurre i costi energetici, contenere le emissioni e generare risorse per iniziative sociali a beneficio del territorio.

Il valore resta alla comunità

Ad aprire i lavori è stato Sergio Barbieri, presidente della CER Alta Valle del Farfa, che ha illustrato i risultati raggiunti: sei impianti già in esercizio e circa 50 soci, tra produttori e consumatori. Per rispondere alle esigenze della comunità, la CER punta a individuare una soluzione per realizzare un impianto comunitario, un obiettivo sul quale è da tempo in corso un confronto con il Comune.

«Tutto il valore netto che resterà di competenza della CER sarà reinvestito in scopi sociali per la rivitalizzazione del territorio», ha ribadito Barbieri, sottolineando la volontà di trasformare i benefici dell’energia condivisa in opportunità per la comunità locale.

Le esperienze dei Comuni e le sfide delle CER

Alessandra Filabozzi, vice-presidente del Coordinamento Comunità Energetica Rinnovabile e Solidali (CERS) Roma e Lazio, ha illustrato le modalità di adesione alle comunità energetiche, richiamando l’attenzione sulla scadenza del 31 dicembre 2027 per l’accesso agli incentivi da parte degli impianti interessati. «Non dobbiamo più aspettare: cittadini e Comuni si devono muovere per creare e promuovere le CER», ha affermato.

Nella sessione moderata da Carlo Tacconelli, esperto del CEAH, sono state presentate le esperienze della CER La Roccaforte del Sole di Orvinio, con il presidente Walter Marcoaldi e il vicesindaco Gustavo Tani; della CER di Antrodoco, con Andrea De Silvestri e Giuseppe Santimarrocchi; della CER Valle del Tevere di Torrita Tiberina, con Alessandro Codognotto; e della CERS Illuminati Sabina ETS, attiva a Montopoli e in altri Comuni del Reatino, rappresentata da Francesca Beolchini, membro del direttivo e fondatrice.

Il confronto ha messo in luce sia i risultati raggiunti sia gli ostacoli ancora da superare, evidenziando il ruolo decisivo delle amministrazioni comunali. Tra gli esempi, il progetto di Orvinio per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 50 kW sui tetti del cimitero. «Il Comune sta ultimando, insieme a un partner, un impianto fotovoltaico da 50 kW sui tetti del cimitero, a costo zero per il Comune», ha spiegato il vicesindaco Tani.

Energia e solidarietà per contrastare lo spopolamento

La tavola rotonda conclusiva, moderata da Francesco Molinari del CEAH, si è concentrata sul ruolo dei Comuni, sul coinvolgimento dei cittadini e sulla sostenibilità economica delle comunità energetiche.

Tra le proposte emerse: ridurre i tempi di esame delle pratiche da parte del GSE, migliorare la remunerazione dell’energia condivisa, prevedere agevolazioni fiscali per le CER senza scopo di lucro, consentire l’accredito dei contributi direttamente in bolletta e valutare una proroga della scadenza del 31 dicembre 2027.

Il messaggio condiviso è che le CER possono andare oltre la transizione energetica: nei piccoli Comuni possono contribuire a contrastare la povertà energetica, sostenere iniziative solidali e combattere lo spopolamento, rafforzando la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni.

«La CER non vuole sostituirsi al Comune, alle associazioni o a chi già opera sul territorio. Vuole integrarsi con queste realtà e aggiungere capacità di iniziativa. L’energia è il punto di partenza. La comunità è il risultato», ha concluso Barbieri.

A chiudere l’incontro è stato il sindaco di Casaprota, Cosimo Mastrorocco, che ha espresso la disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con la CER.

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Fonte: www.rietilife.com — Rieti

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