Due rapaci protetti, una civetta recuperata nelle campagne di Velletri e un falco pecchiaiolo trovato a Zagarolo, sono stati soccorsi nei giorni scorsi grazie al senso civico di alcuni cittadini e successivamente affidati ai Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani, nella sede dei Pratoni del Vivaro, a Rocca di Papa.
Il primo intervento ha riguardato una civetta rinvenuta a terra nelle campagne di Velletri. L’animale appariva privo di sensi e in evidente difficoltà. A notarlo è stato un cittadino, che ha provveduto a recuperarlo e a consegnarlo ai Guardiaparco. Le cause delle sue condizioni dovranno essere accertate: non si esclude un trauma oppure una patologia che potrebbe aver provocato il forte stato di debilitazione.
Un secondo recupero è avvenuto invece a Zagarolo, dove un cittadino ha trovato un falco pecchiaiolo in una zona rurale, nei pressi della recinzione di un pollaio. Anche in questo caso l’animale è stato preso in custodia e portato presso la sede del Parco ai Pratoni del Vivaro.
Il rapace presentava una profonda ferita a una zampa, compatibile con un trauma. Saranno però gli accertamenti veterinari a chiarirne l’origine, dal momento che, allo stato attuale, non viene esclusa neppure l’ipotesi di una lesione provocata da un colpo di arma da fuoco.
Entrambi gli esemplari sono stati quindi trasferiti in condizioni di sicurezza presso il Centro recupero fauna selvatica della LIPU di Roma, dove saranno sottoposti agli esami necessari e alle successive cure. L’obiettivo, una volta completato il percorso di recupero, è quello di poterli reintrodurre nel loro ambiente naturale, possibilmente nei territori nei quali sono stati rinvenuti.
Quelli della civetta di Velletri e del falco pecchiaiolo di Zagarolo sono soltanto gli ultimi interventi di una lunga serie. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre trenta i rapaci e gli altri animali selvatici soccorsi, anche grazie alle segnalazioni e all’intervento diretto di cittadini che hanno poi affidato gli esemplari al personale dell’Ente Parco.
Nella maggior parte dei casi gli animali, dopo essere stati curati e riabilitati, hanno potuto tornare in libertà. Le operazioni di rilascio vengono effettuate dagli operatori del Parco nelle aree di competenza dell’Ente, che comprendono i territori dei Castelli Romani, la Riserva Naturale Regionale di Tor Caldara ad Anzio e la Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia.
L’attività dei Guardiaparco è diretta dal comandante Vittorio Castellana e coordinata dalla vice comandante Benedetta Nati.
Il presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani Ivan Boccali e il direttore generale Francesco Ciferri hanno voluto ringraziare i cittadini che, anche in queste ultime occasioni, hanno dimostrato attenzione, senso civico e sensibilità verso la fauna selvatica, sottolineando l’importanza della collaborazione e della prossimità tra il territorio e l’Ente Parco nella tutela degli animali protetti.
