Fondi cultura: la mappa degli spostamenti. Penalizzato il Centro-Sud

Attraverso il decreto n. 339 del 16 settembre 2026, il Ministro della Cultura Giuli ha decretato il prelievo di 29.856.563 euro dalle casse di diciotto istituti culturali dotati di autonomia, disponendone il trasferimento al bilancio centrale dello Stato. Si tratta di siti culturali del Centro Sud, ad eccezione di due siti in Emilia-Romagna. La stragrande […]

Attraverso il decreto n. 339 del 16 settembre 2026, il Ministro della Cultura Giuli ha decretato il prelievo di 29.856.563 euro dalle casse di diciotto istituti culturali dotati di autonomia, disponendone il trasferimento al bilancio centrale dello Stato.

Si tratta di siti culturali del Centro Sud, ad eccezione di due siti in Emilia-Romagna.

La stragrande maggioranza delle risorse (27,3 milioni di euro) torna a livello centrale per spese gestite direttamente dallo Stato.

Non sono indicate e determinate le destinazioni territoriali di questo rastrellamento di risorse.  Si può parlare di smaterializzazione di fondi. Unica eccezione la Fondazione Triennale di Milano, che vi vede accreditati 2,5 milioni di euro.

Nelle seguenti tabelle la geografia dello spostamento

Tabella 1: I Prelievo dal Territorio (Chi perde i fondi)
I dati sono ordinati dalla regione che perde di più a quella che perde meno in termini assoluti.

Regione Fondi Sottratti Istituti Culturali Penalizzati
Lazio 9.000.000 € Appia Antica (2,5M), Museo delle Civiltà (2,1M), Villa Giulia (1,4M), Villa Adriana/d’Este (1,1M), Cerveteri/Tarquinia (800k), Pantheon/Castel Sant’Angelo (600k), Ist. Grafica (500k)
Campania 5.200.000 € Parco Archeologico di Ercolano (2,5M), Palazzo Reale di Napoli (2,1M), Complesso e Biblioteca dei Girolamini (600k)
Emilia-Romagna 3.200.000 € Musei nazionali di Bologna (1,6M), Complesso monumentale della Pilotta a Parma (1,6M)
Umbria 2.800.000 € Musei nazionali di Perugia / DR Musei Umbria
Molise 2.700.000 € Parco archeologico di Sepino e Museo sannitico di Campobasso
Calabria 2.600.000 € Parchi archeologici di Crotone e Sibari
Marche 2.100.000 € Palazzo Ducale di Urbino
Basilicata 1.900.000 € Musei nazionali di Matera
Sardegna 356.563 € Musei nazionali di Cagliari
TOTALE PRELIEVI 29.856.563€


Tabella 2: I Nuovi Destinatari (Dove vanno i fondi)
Questa tabella evidenzia la centralizzazione della spesa: l’unica destinazione territoriale esplicita è a Milano.

Destinatario / Capitolo di Spesa Localizzazione Importo Assegnato
Interventi di restauro dei beni culturali Centralizzato (Ministero – Roma) 10.000.000 €
Acquisti, espropri e prelazioni dello Stato Centralizzato (Ministero – Roma) 5.000.000 €
Scuola dei beni e delle attività culturali Centralizzato (Ministero – Roma) 4.000.000 €
Esigenze operative delle Soprintendenze Centralizzato (Ministero – Roma) 2.500.000 €
Fondazione La Triennale di Milano Milano (Lombardia) 2.500.000 €
Funzionamento uffici (cancelleria, trasporti, impianti) Centralizzato (Ministero – Roma) 1.500.000 €
Acquisto e salvaguardia materiale archivistico e bibliografico Centralizzato (Ministero – Roma) 1.000.000 €
Contributi a enti e istituzioni culturali Centralizzato (Ministero – Roma) 1.000.000 €
Acquisto e salvaguardia raccolte bibliografiche e manoscritti Centralizzato (Ministero – Roma) 1.000.000 €
Progetti sperimentali nel settore cinematografico Centralizzato (Ministero – Roma) 1.000.000 €
Promozione memoria Resistenza e lotta al nazifascismo Centralizzato (Ministero – Roma) 356.563 €
TOTALE ASSEGNAZIONI 29.856.563 €

Il caso Calabria

Il prelievo di 2,6 milioni di euro disposto dal Ministero della Cultura ai danni dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari ha aperto un caso politico ed economico in Calabria. Sulla vicenda è intervenuta la consigliera regionale Filomena Greco, che ha depositato un’interrogazione per chiedere l’intervento immediato della Regione Calabria. Di fatto si tratterebbe di un paradosso economico: La Regione Calabria, all’indomani del prelievo dei 2,6 milioni, ne stanzia 7,57 milioni di euro (fondi FSC e PAC) per l’area archeologica di Capo Colonna. In pratica, la Regione spende i propri soldi per valorizzare un bene dello Stato, mentre lo Stato contemporaneamente sottrae 2,6 milioni allo stesso istituto per finanziare altre spese romane o milanesi.

Un riferimento la Greco lo fa anche alla Clausola del 40%, chiedendo al Governo della Regione se sia a conoscenza della cifra destinata dal Ministero della Cultura come quota della spesa ordinaria in conto capitale spettante per legge alle regioni del Mezzogiorno.

Per ulteriori dettagli, consultare Corriere Nazionale.

Per un’informazione completa

Consulta anche gli articoli pubblicati su:

Da