Frascati – Al Parco archeologico di Cocciano la ricerca internazionale per valorizzare il territorio

Il patrimonio archeologico dei Castelli Romani rappresenta una delle più importanti testimonianze della storia del Lazio e dell’antica Roma. Ville imperiali, insediamenti, monumenti e reperti raccontano un passato di straordinario valore che continua ancora oggi a offrire nuove opportunità di ricerca, conoscenza e sviluppo culturale. La valorizzazione di questo patrimonio non significa soltanto conservarlo, ma renderlo accessibile, studiato e condiviso con la comunità, trasformandolo in una risorsa per il territorio e per le future generazioni. Ad esempio le recenti iniziative che hanno interessato il Parco Arcehologico di Tuscolo coinvolgendo la Soprintendenza dei Beni Archeologici di Roma, la Comunità Montana, il Museo Tuscolano e i Comuni di Monte Porzio Catone e Frascati, ben rappresentano l’importanza della valorizzazione di questo patrimonio per l’intera comunità.

In questo contesto si inserisce la significativa attività di ricerca in corso presso il Parco Archeologico di Cocciano, dove prosegue il programma di studio e valorizzazione della Villa di Tiberio, uno dei complessi archeologici più rilevanti dei Castelli Romani.

Proprio a Frascati la prof.ssa Simona Perna, Assistant Professor di Arte Classica presso il Dipartimento di Arte e Musicologia dell’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB), è impegnata nello studio dei marmi provenienti dagli scavi della Villa di Tiberio. Si tratta di una ricerca specialistica che contribuirà a ricostruire le caratteristiche architettoniche e decorative del complesso, offrendo nuove chiavi di lettura sulla storia della residenza imperiale e sul suo prestigio artistico.

L’attività si svolge in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, nella persona della dott.ssa Gabriella Serio, a conferma dell’importanza della collaborazione tra enti di tutela, istituzioni scientifiche e università internazionali. Gli scavi archeologici, condotti sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza e diretti dall’archeologa Valeria Vaticano, hanno già restituito risultati di grande interesse, contribuendo ad ampliare la conoscenza di uno dei contesti archeologici più significativi dell’area dei Castelli Romani.

La presenza di studiosi provenienti da prestigiose università europee rappresenta un importante riconoscimento del valore scientifico del sito di Cocciano e dimostra come il patrimonio archeologico locale possa diventare un punto di riferimento per la ricerca internazionale. Lo studio dei materiali, infatti, non costituisce un’attività fine a sé stessa, ma è il presupposto indispensabile per una corretta conservazione, per nuovi progetti di valorizzazione e per una divulgazione sempre più ampia e qualificata.

Investire nella ricerca significa investire nella conoscenza. Ogni reperto studiato, ogni frammento analizzato e ogni dato raccolto contribuiscono a ricostruire la storia del territorio, rafforzandone l’identità culturale e offrendo nuove opportunità di crescita anche dal punto di vista turistico ed economico. Il Parco Archeologico di Cocciano diventa così un laboratorio di ricerca, tutela e valorizzazione, dove il dialogo tra istituzioni italiane e mondo accademico internazionale produce conoscenza, promuove la cultura e restituisce alla collettività un patrimonio sempre più compreso e apprezzato.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

Da