È stata una piazza San Pietro gremita di giovani, bambini e adulti quella che ieri pomeriggio ha fatto da cornice all’inaugurazione della 21ª edizione della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, il grande appuntamento dedicato alla divulgazione scientifica promosso e coordinato da Frascati Scienza e inserito in un progetto europeo che coinvolge contemporaneamente numerose città italiane.
A Frascati, ancora una volta, la scienza è uscita dai laboratori e dai centri di ricerca per incontrare direttamente i cittadini. Per tutta la giornata, infatti, i luoghi della manifestazione sono stati animati da stand, laboratori, esperimenti e attività pensate per avvicinare il pubblico, e soprattutto i più giovani, al mondo della ricerca e dell’innovazione. Particolarmente affollati gli spazi allestiti in piazza San Pietro, alle Mura del Valadier e alle Scuderie Aldobrandini, dove divulgatori, ricercatrici e ricercatori hanno accompagnato i visitatori alla scoperta di fenomeni e curiosità scientifiche attraverso esperienze pratiche e momenti di confronto.
Tra le presenze più apprezzate dal pubblico anche il gazebo della Polizia Scientifica, che ha messo a disposizione dei più curiosi strumenti e tecniche utilizzati nelle attività di indagine, trasformando la scienza applicata alle investigazioni in un’occasione di conoscenza e partecipazione.
Al momento inaugurale con tanto di taglio del nastro dal palco di piazza San Pietro, hanno partecipato la sindaca di Frascati Francesca Sbardella, che ha fatto gli onori di casa ricordando con orgoglio il ruolo fondamentale che Frascati, città della scienza dove insistono importantissimi centri di ricerca, riveste all’interno della comunità internazionale. Presente il il presidente di Frascati Scienza, Matteo Martini, accanto allo staff dei divulgatori scientifici impegnati nei diversi punti della manifestazione. Presenti anche il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, la consigliera di amministrazione del DTT Scarl, Francesca Ferrazza e la presidente DTT Fulvia Astolfi. Presenti i senatori Marco Silvestroni e Marco Scurria che hanno sottolineato il prestigio di questa manifestazione che racconta quanto sia importante parlare di scienza e ricerca nelle piazze e fuori dai laboratori, con semplicità, entusiasmo e passione.
Proprio dal palco dell’inaugurazione, quest’anno rimasta senza fondi europei ma finanziata esclusivamente tramite sponsor e sostenitori che hanno sposato la causa, Matteo Martini ha lanciato un appello sul futuro della manifestazione, sottolineando le difficoltà economiche che rischiano di mettere in discussione le prossime edizioni.
“Quest’anno abbiamo scelto di non spegnere la Notte. Non lo abbiamo fatto per difendere un evento. Lo abbiamo fatto per difendere un’idea: che la conoscenza debba restare accessibile, gratuita, vicina ai ragazzi e alle comunità”.
Martini ha quindi evidenziato come lo sforzo necessario per organizzare la manifestazione nelle attuali condizioni, quindi senza i fondi europei, non possa diventare una soluzione strutturale: “Non possiamo trasformare l’emergenza in modello. Non possiamo pensare che la divulgazione scientifica gratuita sopravviva ogni anno grazie alla buona volontà, alla testardaggine e al sacrificio di pochi”.
Da qui l’appello a istituzioni e realtà private affinché arrivino risorse in grado di assicurare continuità al progetto. “Questa edizione siamo riusciti a realizzarla. La prossima, nelle condizioni attuali, non siamo in grado di garantirla”, ha detto il presidente di Frascati Scienza, indicando nella disponibilità di risorse stabili, sponsor e nell’assunzione di una responsabilità istituzionale più ampia le condizioni necessarie per guardare al futuro.
Il rischio, ha spiegato Martini, è che la Notte Europea dei Ricercatori e la Settimana della Scienza 2027 non possano essere organizzate nella forma gratuita, aperta e diffusa che il pubblico ha conosciuto negli anni. “Non perché Frascati Scienza non voglia farla. Non perché le università e i centri di ricerca non vogliano aprirsi al territorio. Ma perché, semplicemente, così non è sostenibile”, ha aggiunto Martini, chiudendo con un’immagine destinata a sintetizzare il senso dell’edizione di quest’anno: “Questa Notte è accesa. E perché resti accesa anche domani, serve che molti altri scelgano di tenerla accesa con noi”.
A margine della manifestazione ha espresso la propria vicinanza anche Fratelli d’Italia Frascati. Il coordinatore cittadino Stefano Cesarotti, insieme al referente del partito, il senatore Marco Silvestroni, e al senatore Marco Scurria, hanno a sottolineato il valore della manifestazione per la città.
“La Notte dei Ricercatori, organizzata da Frascati Scienza, porta ogni anno la ricerca, la scienza e l’innovazione tra i cittadini, avvicinando soprattutto i più giovani a un mondo fatto di conoscenza, passione e nuove prospettive”, ha dichiarato Cesarotti, ringraziando il presidente Martini, le ricercatrici e i ricercatori, i volontari e tutti i professionisti che rendono possibile l’iniziativa. Un appuntamento che, a Frascati, va dunque ben oltre la singola giornata di festa. La presenza di tanti cittadini negli spazi dedicati alla divulgazione ha confermato ancora una volta la capacità della manifestazione di creare un ponte tra il mondo della ricerca e la comunità. E proprio mentre la città ha acceso i riflettori sulla scienza, dalle parole pronunciate sul palco è arrivato anche un messaggio sul futuro: mantenere viva questa esperienza significa garantire che la ricerca continui a essere raccontata e resa accessibile a tutti, soprattutto alle nuove generazioni.
Dopo l’entusiasmo della giornata inaugurale, il 26 settembre Frascati torna ad animarsi con 55 appuntamenti tra laboratori, spettacoli, esperienze immersive, tecnologia e osservazioni del cielo.
Grande attesa per il live show “Pe dilla tutta” de La Scienza Coatta, 60 minuti di ironia, meme e aneddoti rigorosamente in dialetto romano; il docente e giocoliere Federico Benuzzi con lo spettacolo “Fisica Sognante”; Alessio Perniola (Multiversi APS) con un viaggio tra enigmi, esperimenti e Intelligenza Artificiale; il biologo Jacopo De Luca con una performance sugli adattamenti climatici animali e i suoni della natura a rischio scomparsa; l’astrofisico Alessandro Coletta con il racconto di “Cosmocani” e “Astroscimmie”, i pionieri a quattro zampe della corsa allo spazio.
Alle Mura delo Valadier European Brain Research Institute (EBRI) “Rita Levi-Montalcini” accompagna il pubblico all’interno del “Giardino del Cervello”. Eridania Italia propone “Zucchero & Co. – L’impronta della dolcezza”, mentre Dire Fare Cambaiare e Giornalisti Nell’Erba presenteranno “L’arte di cambiare il mondo – Mostra interattiva” e “Donne che cambiano il mondo”.
L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata propone numerose esperienze dedicate alla medicina, alla biologia e all’ambiente. Tra queste: “HERVCOV Corner”, “Medico veterinario per una notte”, “La sequenza del DNA a formato puzzle”, “Quattro pinne all’orizzonte: diventa un esperto di delfini!” e “Ingegneria ambientale: scienza e tecnologia per un ambiente sano e sostenibile”.
La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro affronta i rischi legati al consumo di alcol con “Non me la bevo”. Associazione Bioscienza Responsabile e OMNIUM trasformeranno invece il sistema immunitario in un’avventura con “Virtual Immunity Game – Entra nel tuo sistema immunitario!”.
Acea Ato 2 e G.Eco coinvolgeranno il pubblico in “Oz Escape: segui la scienza, vinci la sfida!” e “Officine della natura”. ARPA Lazio propone invece “Missione Mare: esploratori dell’ambiente marino”, “A caccia di onde elettromagnetiche sotto le stelle” e “UAS: la nuova frontiera dell’osservazione ambientale”.
La tecnologia sarà protagonista con “IBM SkillsBuild: Do you know Bob?”, organizzato da IBM, e con “Batti l’AI!”, proposto da MindSharing.tech. UnitelmaSapienza accompagna il pubblico in “Viaggi virtuali tra natura, arte e neuroscienze”, mentre l’Università Europea di Roma propone “Attività off-line”.
Tra razzi, pianeti e universo, Italian Rocketry Society presenta “Rocket Science: la scienza del razzimodellismo”. Insieme a Skylab Rocketry si proporranno anche “Rocket Science – Prove di lancio!”, mentre ASTRIS con Alessandro Coletta guideranno il pubblico tra “Cosmocani e astroscimmie” e “Sky Explorers – Osservazioni astronomiche con ASTRIS”.
La Polizia Scientifica aprirà le porte del “Laboratorio mobile della Polizia Scientifica”. DTT S.c.ar.l propone “Viaggio nel cuore di DTT”, mentre il Centro Studi e Documentazioni Storiche Frascati accompagna il pubblico in “Frascati: un tuffo nel passato”.
Scienza e spettacolo si incontreranno con “Reazioni chimiche e scintille: dove la scienza diventa show”, a cura di Le Muse di Archimede. Le Nuvole propone “Come costruire un dinosauro, per principianti” e “Il Sistema Solare in una mano”.
Per le scuole:
Il 26 settembre l’appuntamento dedicato alle studentesse e agli studenti si sposta a Palermo, dove la Libera Università Maria Santissima Assunta – LUMSA accompagnerà le classi nella “Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici: LUMSA Mare Forum”.
A bordo di una nave Grimaldi Lines, gli studenti potranno vivere un percorso interdisciplinare dedicato al Mediterraneo, approfondendo le sue dimensioni scientifiche, giuridiche, economiche ed educative attraverso incontri, attività divulgative e momenti di confronto con i docenti dell’Ateneo.
