Un pomeriggio e una serata all’insegna dell’inclusione, della cultura, dell’arte e della libertà di essere se stessi hanno animato il cuore di Frascati con il Frascati Pride, manifestazione ospitata nello storico lavatoio di via del Matone, uno dei luoghi più suggestivi e simbolici del quartiere di San Rocco e di tutta la cittadina tuscolana.
La scelta della location non è stata casuale. L’antico lavatoio, profondamente legato alla storia della città e alla vita quotidiana delle donne frascatane, rappresenta uno spazio ricco di memoria e di valore identitario, trasformato per l’occasione in un luogo di incontro, confronto e partecipazione.
L’evento, patrocinato dal MUSA – Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini e dal Comune di Frascati, ha alternato momenti di riflessione sui temi dei diritti, delle pari opportunità e dell’inclusione a performance artistiche e musicali, in un programma capace di intrecciare cultura, testimonianze e intrattenimento.
Ad aprire gli interventi sono stati la storica dell’arte Federica Bonuomo e il gruppo Donne de Borgata, che hanno proposto una lettura del territorio attraverso il racconto della memoria collettiva e delle esperienze femminili, restituendo il valore storico e sociale del luogo che ha ospitato la manifestazione. Successivamente è intervenuto Lorenzo Durante, presidente di Arcigay Castelli Romani, che ha affrontato i temi dei diritti civili, dell’inclusione e del significato del Pride come momento di confronto, visibilità e partecipazione per l’intera comunità.
A testimoniare il sostegno delle istituzioni erano presenti anche il direttore del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini, Alfredo Moraci, tra gli enti patrocinatori dell’iniziativa, e il presidente del Consiglio comunale di Frascati, Corrado Spagnoli.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla musica e alle espressioni artistiche. Sul palco si sono esibiti gli Alakazaraket, mentre il DJ set di Iron Soft ha accompagnato il pubblico per tutta la serata con una selezione musicale pensata per creare un’atmosfera di festa, condivisione e partecipazione. L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione delle artiste Zoe Sfc, Alessandra Mandolesi e Chiara Sirolli, le cui opere hanno contribuito ad arricchire il percorso dell’evento, confermando la volontà degli organizzatori di promuovere il dialogo tra arte contemporanea, cultura e impegno civile.
Il Frascati Pride si è così confermato un appuntamento capace di coniugare riflessione e socialità, valorizzando uno dei luoghi più rappresentativi della città e trasformandolo in uno spazio aperto al dialogo, al rispetto delle differenze e alla costruzione di una comunità sempre più inclusiva.
