Una delle ville storiche più affascinanti dei Castelli Romani si è trasformata nella cornice di un matrimonio da favola. Villa Aldobrandini, la Grande Dame simbolo di Frascati e tra le dimore rinascimentali più prestigiose d’Italia, ha ospitato il ricevimento nuziale del calciatore della Roma Stephan El Shaarawy e della conduttrice e influencer Ludovica Pagani, protagonisti di una giornata all’insegna dell’eleganza e della mondanità.
La coppia, dopo aver celebrato il rito civile lo scorso 27 maggio, ha pronunciato il tradizionale “sì” nel pomeriggio di ieri, davanti a parenti e amici, scegliendo proprio la storica villa tuscolana per condividere il momento più importante della propria vita.
Proprio qui, nel 2021, è stato celebrato il matrimonio di Lady Kitty Eleanor Spencer, nipote di Lady Diana.
Per l’occasione, Ludovica Pagani ha incantato gli invitati indossando tre abiti couture realizzati dalla designer Francesca Piccini, mentre Stephan El Shaarawy ha optato per tre raffinati smoking firmati Corneliani, sfoggiati nei diversi momenti della cerimonia e del ricevimento.
L’evento ha richiamato numerosi personaggi del mondo del calcio e dello spettacolo. Tra gli invitati figuravano diversi compagni di squadra dell’attaccante giallorosso, tra cui Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Pierluigi Gollini, oltre a volti noti come Elettra Lamborghini e Valentina Vignali, che hanno condiviso sui social alcuni momenti della festa.
Ieri, Villa Aldobrandini si è vestita nuovamente a festa per le grandi occasioni, offrendo uno scenario di rara bellezza tra giardini storici, terrazze panoramiche e saloni ricchi di fascino, confermandosi una delle location più esclusive del Lazio per grandi eventi e ricevimenti.
Le nozze hanno riportato Frascati al centro dell’attenzione nazionale, confermando ancora una volta il fascino senza tempo di Villa Aldobrandini, meta sempre più ricercata per eventi esclusivi e matrimoni di prestigio. Con il matrimonio della nota conduttrice e influencer e dell’attaccante della Roma, Villa Aldobrandini aggiunge un altro importante capitolo alla sua storia, consolidando il proprio ruolo di location d’eccellenza per ricevimenti esclusivi, matrimoni di personaggi famosi ed eventi di prestigio. Le sue terrazze panoramiche, gli affreschi storici e i giardini monumentali continuano infatti a rappresentare uno scenario unico, capace di coniugare arte, storia e bellezza in una delle dimore più affascinanti del territorio laziale. Un’occasione che ha offerto ulteriore visibilità al patrimonio storico e artistico della città, celebrato in una giornata destinata a rimanere tra gli appuntamenti mondani più seguiti dell’anno.
Qualche cenno storico su Villa Aldobrandini, la Grande Dame di Frascati
La Villa Belvedere Aldobrandini di Frascati sorge alle pendici del monte Tuscolo sulle rovine di preesistenze latine e romane, si dice infatti che lì sorgeva la famosa Villa di Lucullo. Ultimamente nel cortile della Villa sono stati rinvenuti dei grandi massi squadrati di epoca preromana, resti probabilmente di un tempio etrusco latino.
Alla fine del 500 il territorio che oggi costituisce il parco della Villa, insieme a delle modeste costruzioni viene acquistato dal Cardinale Pietro Aldobrandini, il conquistatore di Ferrara come ricorda una lunga scritta che corre sotto la balaustra del Ninfeo, che costruisce un grandioso edificio con fontane la cui rappresentazione compare in stampe, quadri e riproduzioni sparse in tutta Europa.
L’edificio fu progettato dall’illustre Architetto Giacomo Della Porta, i lavori furono poi diretti da Carlo Maderno che ultimò la Basilica di San Pietro e le fontane da Domenico Fontana. Assume grande notorietà la stanza di Apollo o del Parnaso con i suoi pregiati mosaici variopinti, gli affreschi del Domenichino e le statue lignee policrome delle muse di Pegaso e di Apollo.
Alla estinzione della famiglia Aldobrandini la Villa fu contesa tra i suoi eredi Borghese e Pamphili rimanendo infine al ramo secondogenito dei Borghese che riprese il cognome Aldobrandini.
Fu visitata e decantata da Goethe così come venne da molti viaggiatori del Gran Tour e fu unanimemente da essi definita la “Regina Villarum”; ebbe la visita di Papi, Sovrani, Presidenti e dei Reali Inglesi nel 1921. In essa si conservano alcuni stupendi affreschi del Cavalier d’Arpino e del Domenichino assieme ai succhi d’erba, simili ad arazzi di Ginesio del Barba oltre a preziose sculture tra cui quella di Clemente VIII di Taddeo Landini, lo scultore di moltissime opere della Basilica di San Pietro.
