Genzano celebra San Tommaso: torna a splendere il prezioso reliquiario del 1863

A Genzano restaurato il reliquiario del 1863 di San Tommaso da Villanova. Cerimonia, Santa Messa e ritrovamento dell’antica cassa

Sono entrate nel vivo nella serata di ieri,  giovedì 17 settembre le celebrazioni di San Tommaso da Villanova, Patrono di Genzano di Roma, alla vigilia della solennità del 18 settembre e degli appuntamenti legati alla tradizionale Festa del Pane.

Nella chiesa della Santissima Trinità, dopo la Santa Messa celebrata nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata su un pezzo importante della storia religiosa e cittadina: il reliquiario risalente al 1863, donato dal cardinale Ludovico Jacobini alla parrocchia e tornato al suo antico splendore dopo un accurato intervento di restauro.

Alla cerimonia, presieduta dal parroco monsignor Pietro Massari, hanno preso parte numerosi fedeli e rappresentanti delle istituzioni. Presenti il sindaco Fabio Papalia, esponenti della Giunta comunale e i consiglieri José Amici e Arnaldo Melaranci. Ha partecipato anche Flavio Napoleoni, presidente della Fondazione BCC dei Colli Albani, che ha contribuito al progetto di recupero.

Il restauro del prezioso manufatto in ottone è stato eseguito dall’esperto restauratore Sante Guido e ha rappresentato l’occasione per riportare l’attenzione su un oggetto che lega direttamente Genzano alla figura del cardinale Jacobini e alla devozione per San Tommaso da Villanova.

Particolarmente suggestiva anche una scoperta avvenuta nei magazzini della chiesa. Il giovane genzanese Flavio Filippi, stilista, ha infatti rinvenuto la vecchia cassa utilizzata per custodire il reliquiario, sulla quale sono conservate anche parole di ringraziamento e spiegazione riconducibili alla donazione del cardinale Jacobini. Un ritrovamento che ha aggiunto ulteriore valore storico alla giornata.

Alla cerimonia erano presenti anche alcuni discendenti genzanesi del cardinale, appartenenti alla famiglia Carafa Jacobini, testimoni di un legame che attraversa le generazioni.

Dopo la celebrazione religiosa si è svolto un momento di approfondimento dedicato proprio al restauro del reliquiario del 1863, con interventi sulla sua storia, sul valore delle reliquie nella tradizione cristiana occidentale e orientale e sulle operazioni che hanno consentito di recuperare il manufatto.

Al progetto hanno collaborato anche la Chiesa Ortodossa di Genzano e la professoressa Anna Baldazzi, con il contributo della Fondazione BCC dei Colli Albani. Nel corso dell’incontro sono intervenuti, tra gli altri, don Pietro Massari e padre Gheorghe Saponaru, offrendo una lettura del significato della venerazione delle reliquie nelle due tradizioni cristiane.

Ad accompagnare diversi momenti della serata è stato il Coro “Armonia Mundi”, diretto dal maestro Matteo Sartini, che ha contribuito a rendere ancora più solenne l’appuntamento.

Il reliquiario, dopo essere stato restituito alla comunità ed esposto in occasione delle celebrazioni, sarà successivamente custodito in un caveau bancario per ragioni di sicurezza.

La serata del 17 settembre ha così unito fede, storia, arte e memoria cittadina, preparando Genzano alla giornata più importante: quella di oggi, venerdì 18 settembre, solennità di San Tommaso da Villanova, con la concelebrazione eucaristica delle ore 18 e, a seguire, la tradizionale processione per le vie del centro. Al rientro è prevista la benedizione e distribuzione del “pane di San Tommaso”, uno dei momenti più sentiti della devozione popolare genzanese.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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