A Genzano di Roma, a distanza di qualche anno, si torna a parlare di panchine. Dopo quella installata e poi rimossa su via Italo Belardi, nel 2019, e quelle non meno discusse legate alle due Reti di Imprese, la recente collocazione di una panchina in prossimità della Fontana monumentale del Bracci, in via Bruno Buozzi, approda ufficialmente in Consiglio comunale.
La coalizione di opposizione di centrosinistra, composta da Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra – Genzano Possibile, ha infatti presentato un’interrogazione rivolta al sindaco Fabio Papalia e alla Giunta comunale per chiedere chiarimenti sull’intervento, ritenuto poco rispettoso del valore storico e paesaggistico di uno dei luoghi simbolo della città.
L’atto porta la firma dei consiglieri Francesca Piccarreta, Antonino Fabbri e Carlo Zoccolotti (Partito Democratico) e Marta Elisa Bevilacqua (Alleanza Verdi e Sinistra – Genzano Possibile).
“Alterato uno degli scorci più rappresentativi di Genzano”
Nell’interrogazione i consiglieri ripercorrono il valore storico e urbanistico di via Bruno Buozzi, l’antica Via Sforza, asse principale della Genzano settecentesca progettata dalla famiglia Sforza Cesarini e parte integrante dell’identità storica della città.
Particolare attenzione viene dedicata alla Fontana monumentale del Bracci e alla storica scalinata che si trova all’incrocio con via Don Morosini, considerata uno degli scorci di maggior pregio storico, architettonico e paesaggistico del centro cittadino.
Secondo i firmatari dell’interrogazione, la recente installazione di una panchina direttamente sulla gradonata, in posizione frontale rispetto alla fontana, avrebbe modificato in maniera evidente la percezione visiva dell’intero complesso storico.
“L’intervento – si legge nel documento – introduce un elemento contemporaneo che altera uno degli scorci urbani maggiormente rappresentativi della città”.
Dubbi anche sull’accessibilità
Oltre all’aspetto paesaggistico, l’opposizione pone l’accento anche sul tema dell’inclusione. Secondo i consiglieri, la panchina risulterebbe infatti difficilmente utilizzabile dalle persone con disabilità motoria, da chi si muove in carrozzina e, più in generale, da chi presenta ridotte capacità di deambulazione, essendo raggiungibile esclusivamente attraverso una scalinata.
Una situazione che, secondo il centrosinistra, contrasterebbe con gli obiettivi di accessibilità universale e inclusione che la stessa Amministrazione comunale dichiara di perseguire.
Sei domande rivolte a sindaco e Giunta
Con l’interrogazione il gruppo di opposizione chiede all’Amministrazione comunale di chiarire diversi aspetti relativi all’intervento.
In particolare i consiglieri domandano:
- chi abbia proposto e autorizzato l’installazione della panchina;
- quali valutazioni storiche, urbanistiche e progettuali abbiano motivato la scelta di collocarla proprio in quel punto;
- se siano stati verificati eventuali vincoli storico-artistici, paesaggistici o urbanistici e acquisiti i necessari pareri;
- se sia stata effettuata una valutazione sull’accessibilità dell’intervento e coinvolto l’assessore competente;
- quale sia stato il costo dell’opera, chi abbia eseguito l’installazione e chi sia il responsabile del procedimento;
- se l’Amministrazione intenda rivalutare l’attuale collocazione della panchina, individuando una soluzione ritenuta più rispettosa del contesto storico e maggiormente accessibile.
Richiesta anche la documentazione dell’intervento
I consiglieri chiedono inoltre la trasmissione di tutta la documentazione amministrativa relativa all’installazione, compresi eventuali progetti, relazioni tecniche, autorizzazioni, pareri e atti di affidamento, oltre all’iscrizione dell’interrogazione all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile.
Secondo i firmatari, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di fare piena luce sul procedimento seguito e comprendere le motivazioni progettuali che hanno portato a un intervento ritenuto significativo per uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico di Genzano, nell’interesse della tutela del centro storico e dell’intera comunità.
