Patrizia Mancini rinuncia al seggio conquistato con AVS-Genzano Possibile. In Consiglio comunale entrerà Marta Elisa Bevilacqua, mantenendo così a Genzano la rappresentanza in Città Metropolitana e ANCI Lazio.
La voce circolava già dalla serata di lunedì 8 giugno, quando, a scrutinio appena concluso, negli ambienti politici genzanesi si era iniziato a parlare di una possibile rinuncia al seggio da parte di una degli esponenti politici più importanti nella storia di Genzano. Nelle ultime ore è arrivata la conferma ufficiale direttamente dall’interessata.
Una decisione che riguarda una delle figure storiche della vita politica, culturale e associativa di Genzano di Roma. Patrizia Mancini, infatti, avrebbe avuto diritto ad entrare nel nuovo Consiglio comunale in rappresentanza della lista Alleanza Verdi e Sinistra – Genzano Possibile, ma ha scelto di fare un passo indietro, consentendo così la proclamazione di Marta Elisa Bevilacqua, seconda in preferenze e, in quanto tale, prima dei non eletti.
Una scelta che consentirà inoltre alla città di mantenere la propria rappresentanza all’interno della Città Metropolitana di Roma Capitale e di ANCI Lazio, organismi nei quali Bevilacqua ricopre incarichi di assoluto rilievo.
La decisione arriva da una protagonista della vita pubblica cittadina da quasi quarant’anni. La sua esperienza amministrativa iniziò infatti nel 1988 con l’elezione in Consiglio comunale, per poi proseguire già l’anno successivo come assessora nelle amministrazioni guidate dallo storico sindaco Gino Cesaroni, figura alla quale la stessa Mancini ha sempre riconosciuto il merito di averle trasmesso rigore, moralità amministrativa e spirito di servizio.
Nel corso degli anni il suo nome è stato legato a numerose iniziative che hanno contribuito a promuovere l’immagine di Genzano ben oltre i confini locali: dall’Infiorata esportata in Canada e a Pompei ai grandi eventi culturali, dai festival musicali alle rassegne teatrali, fino all’impegno nel mondo dell’associazionismo con la fondazione di “Genzano Domani” e alle successive esperienze amministrative da assessora e da Presidente del Consiglio comunale. Nel 2016 è stata anche candidata sindaca della città, unica donna nella contesa elettorale che premiò i 5 Stelle.
Ora, all’indomani delle elezioni che hanno portato Fabio Papalia alla guida del Comune, Patrizia Mancini ha deciso di rinunciare formalmente al seggio appena conquistato, spiegando pubblicamente le ragioni della propria scelta.
Di seguito il testo integrale pubblicato sui social.
“Stante il risultato definitivo delle elezioni comunali, oggi dovrei essere proclamata Consigliera comunale in rappresentanza della lista “AVS Genzano Possibile”, ma ho già provveduto a depositare una formale rinuncia.
In questa modo, al mio posto verrà proclamata l’amica Marta Elisa Bevilacqua, con la quale ho condiviso il gruppo consigliare di riferimento e la grande battaglia per il NO al referendum Costituzionale, nonché la campagna elettorale appena conclusa.
Marta è una persona eccezionale, di grande spessore politico e umano, una donna giovane ma esperta, capace e competente.
Con questa mio atto, che è frutto di una personale scelta di libertà e di responsabilità, Marta potrà continuare ad essere Consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale e Vice-Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia del Lazio, con notevoli benefici per la collettività, la comunità e il territorio.
L’interesse generale della popolazione deve sempre prevalere sulle pur legittime aspettative personali.
Inoltre, il cambiamento e il rinnovamento vanno PRATICATI e non solo proclamati, con atti certi e liberali, né tantomeno vanno disattesi nei fatti.
Continuerò a lottare per i grandi ideali comuni, nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di studio e di lavoro, dappertutto.
Assieme a Marta e a decine di splendide ragazze e ragazzi che ho avuto l’onore e il privilegio di conoscere, apprezzare e avere sempre a fianco, spalla a spalla, a schiena dritta e testa alta.
Una nuova leva di combattenti per la libertà, la pace e la Costituzione, in difesa dei diritti umani, civili e sociali e dei grandi valori di giustizia sociale e ambientale.
A chi ci ha votato e sostenuto, ai Consiglieri comunali della passata legislatura, al Sindaco Carlo Zoccolotti e alla sua Giunta, ai nostri collaboratori, interni e esterni al Comune, va il mio più sentito, profondo e affettuoso ringraziamento.
Ed ora, come sempre e più di sempre, al lavoro e alla lotta!”.
La rinuncia di Patrizia Mancini consentirà dunque a Marta Elisa Bevilacqua di prendere posto tra i banchi del nuovo Consiglio comunale. Una scelta che la stessa Mancini ha voluto motivare richiamando il principio dell’interesse collettivo e della continuità istituzionale, ma che ha anche una significativa valenza politica e amministrativa.
Grazie a questo passaggio di testimone, infatti, Genzano potrà continuare ad essere rappresentata all’interno della Città Metropolitana di Roma Capitale, dove Marta Elisa Bevilacqua ricopre attualmente il ruolo di Consigliera metropolitana e Presidente della Commissione Viabilità e Infrastrutture, un incarico particolarmente importante per un territorio che da anni attende interventi strategici sulla mobilità e sui collegamenti.
Bevilacqua è inoltre Vicepresidente di ANCI Lazio con deleghe ai Servizi Sociali e alla Scuola, oltre ad essere co-portavoce provinciale di Europa Verde Roma e Provincia, incarichi che le consentono di mantenere un costante rapporto con le istituzioni regionali e nazionali e di rappresentare il territorio genzanese in contesti decisionali di primo piano.
È proprio questo uno degli elementi richiamati da Patrizia Mancini nella sua nota: consentire a Genzano di non perdere una presenza qualificata nei principali organismi sovracomunali, mantenendo così un canale diretto di interlocuzione su temi strategici per il futuro della città.
Per la storica esponente della sinistra genzanese non si tratta comunque di un addio alla vita pubblica. Come lei stessa ha scritto, l’impegno proseguirà “nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di studio e di lavoro”, continuando ad alimentare quel percorso politico, culturale e associativo che da quasi quattro decenni rappresenta una parte significativa della storia recente di Genzano.
