Il Consiglio comunale approva le linee programmatiche della Giunta Papalia: opere, viabilità, sociale, cultura e progetti per Genzano fino al 2031
Una seduta durata oltre quattro ore, una relazione del sindaco Fabio Papalia protrattasi per circa un’ora e mezza e un confronto politico dai toni complessivamente distesi, ma non privo di osservazioni, critiche e richieste di chiarimento.
Nella serata di lunedì 21 settembre il Consiglio comunale di Genzano di Roma ha esaminato e approvato le linee programmatiche di governo cittadino relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo 2026-2031.
Il documento, composto da 33 pagine, rappresenta la cornice politica e amministrativa entro la quale la Giunta Papalia intende muoversi nei prossimi cinque anni. Una cornice molto ampia, che spazia dalla riorganizzazione della macchina comunale alla manutenzione della città, dall’urbanistica alla sicurezza, dalla valorizzazione del patrimonio storico e culturale alle politiche sociali, passando per scuole, sport, ambiente, agricoltura, attività produttive, turismo e politiche giovanili.
Una relazione oltre un’ora e mezza per illustrare il progetto con il quale la nuova Amministrazione comunale intende cambiare Genzano nei prossimi cinque anni. Al termine di una seduta consiliare protrattasi per oltre quattro ore, il sindaco Fabio Papalia ha presentato le linee programmatiche di mandato 2026-2031, soffermandosi sulle azioni e sui progetti che la sua Giunta punta a realizzare nei settori considerati strategici per la città.
Il documento è stato esaminato dal Consiglio comunale, presieduto dal Presidente Flavio Gabbarini, ai sensi dell’articolo 46 del Testo unico degli enti locali e degli articoli 15 e 16 dello Statuto comunale.
Al termine della lunga esposizione del Primo cittadino si è aperto il confronto tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. La discussione si è svolta in un clima complessivamente cordiale, pur nella diversità delle valutazioni politiche.
Il punto è stato infine approvato con gli 11 voti favorevoli della maggioranza. Si sono astenuti i quattro consiglieri del centrosinistra, appartenenti al Partito Democratico e ad Alleanza Verdi e Sinistra-Genzano Domani. Unico voto contrario quello della consigliera Giulia Briziarelli, esponente di Genzano Torna Bella.
Papalia non ha nascosto l’ambizione del programma, ma neppure la responsabilità politica che comporta: «Se saranno realizzate, Genzano cambierà volto. Se non saranno realizzate sarà un fallimento e ci troverete nuovamente seduti tra i banchi dell’opposizione», ha detto con schiettezza il nuovo sindaco genzanese.
Una dichiarazione accompagnata da un altro passaggio netto del Primo cittadino: «Ora dobbiamo passare dalle parole ai fatti».
Le linee programmatiche rappresentano necessariamente un documento di indirizzo e non ancora un cronoprogramma finanziato di tutte le opere. Per ciascun intervento saranno necessari progettazione, risorse, passaggi amministrativi e, in diversi casi, la collaborazione con Regione Lazio, Città Metropolitana, Governo e altri enti. Il documento consente però di individuare con chiarezza le priorità politiche sulle quali la Giunta Papalia intende essere giudicata al termine del mandato.
Una nuova organizzazione degli uffici comunali
Il primo capitolo del lungo documento (CLICCA QUI PER LEGGERLO INTEGRALMENTE) la macchina amministrativa. La Giunta intende avviare una riorganizzazione complessiva degli uffici comunali, dopo una verifica delle competenze, dei carichi di lavoro, delle sovrapposizioni e dei settori maggiormente in difficoltà.
Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della struttura dirigenziale, la valorizzazione e la formazione del personale, la digitalizzazione dei procedimenti e la semplificazione delle procedure interne.
L’intento dichiarato è ridurre i tempi amministrativi, rendere più efficace il coordinamento tra gli uffici e costruire un Comune maggiormente orientato al raggiungimento di obiettivi verificabili.
Bilancio, recupero dell’evasione e ricerca dei finanziamenti
Sul fronte finanziario l’Amministrazione punta a rafforzare la capacità di riscossione dell’Ente, con particolare attenzione al recupero dell’evasione e della morosità relative a IMU e TARI, tutelando al tempo stesso i contribuenti regolari.
Il programma prevede la digitalizzazione dei processi contabili, una formazione specialistica del personale e una ricerca più strutturata di bandi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
La Giunta ha inoltre avviato una ricognizione dei mutui ancora in essere. Secondo quanto riferito dal sindaco, sarebbe ormai vicina la possibilità di svincolare un mutuo fermo da oltre dieci anni e originariamente destinato a un’opera non più realizzata o ritenuta non necessaria. Le risorse potrebbero essere dirottate verso interventi considerati urgenti e non più rinviabili.
Allo studio anche un regolamento specifico per i dehors di bar e ristoranti, con l’obiettivo di disciplinare le occupazioni di suolo pubblico nel rispetto dei vincoli paesaggistici, del decoro e dell’arredo urbano.
Salute: Genzano vuole diventare una città cardioprotetta
Uno degli annunci più significativi riguarda la nascita di “Genzano Città Cardioprotetta”. Il progetto prevede la realizzazione progressiva di una rete territoriale di defibrillatori, collocati nei punti strategici della città, accompagnata dalla formazione di cittadini, volontari, associazioni e operatori.
L’Amministrazione intende inoltre mantenere un confronto costante con la ASL Roma 6, vigilando sull’attivazione dei servizi previsti nella Casa della Comunità e nell’Ospedale di Comunità, ormai prossimo all’apertura.
Particolare attenzione sarà dedicata alle persone anziane, con disabilità o in condizioni di fragilità, attraverso il rafforzamento dei servizi domiciliari e la creazione di una rete di prossimità in grado di contrastare isolamento e difficoltà nell’accesso alle cure.
Landi e periferie: illuminazione, sicurezza e servizi
Le linee programmatiche dedicano uno spazio specifico alla frazione Landi e ai quartieri di Montecagnoletto, Montecagnolo e Colli di Cicerone.
Tra i primi interventi richiesti a Engie figura l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione a Montecagnolo, dove l’impianto esistente risulta da tempo non funzionante.
Sono inoltre previsti interventi sulla viabilità, sulla segnaletica, sul verde, sui collegamenti con il centro e sull’estensione della videosorveglianza. L’Amministrazione intende reperire le risorse necessarie per mettere in sicurezza l’incrocio dei Landi tra via Appia Vecchia e via San Gennaro, dando seguito alla mozione già approvata nel 2023.
Per rilanciare la vocazione agricola della zona vengono proposti un mercato a chilometro zero e una Festa dell’Agricoltura dedicata alle aziende e alle produzioni locali.
Nuovo Piano urbanistico e recupero del centro storico
La Giunta intende avviare il percorso per la redazione di un nuovo Piano urbanistico generale comunale, orientato al contenimento del consumo di suolo, alla rigenerazione delle aree degradate e alla collaborazione tra pubblico e privato.
Previsti anche un Piano per il restauro e il colore delle facciate del centro storico, il censimento degli immobili inutilizzati e il completamento della digitalizzazione delle pratiche edilizie e urbanistiche.
L’obiettivo è favorire il recupero degli edifici dismessi per finalità sociali, culturali e di pubblica utilità, rilanciando al tempo stesso l’immagine del centro cittadino.
Semaforo, rotatorie e sicurezza stradale
Tra gli interventi più concreti annunciati figurano il ripristino dell’impianto semaforico all’incrocio tra via Angelo Resta, via Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Romana e la progettazione di due nuove rotatorie.
La prima dovrebbe sorgere tra via Pagliarozza e via San Carlino, con l’obiettivo di rendere più sicuro e fluido il traffico. La seconda è prevista all’intersezione tra via Appia Vecchia e via San Gennaro, nella frazione Landi.
Il Comune ha inoltre richiesto un finanziamento regionale per il rifacimento della strada e dei marciapiedi di via Fratelli Cervi.
Sarà predisposto un Piano annuale per la segnaletica verticale e orizzontale, con una mappatura degli incroci più pericolosi e interventi mirati sugli attraversamenti pedonali, anche mediante nuovi sistemi di illuminazione.
Teatro Carlo Levi, Olmate e Palazzo Sforza Cesarini
Tra le infrastrutture strategiche trova spazio il completamento del Teatro Carlo Levi. La nuova Amministrazione, insediatasi con un’opera già in ritardo rispetto al cronoprogramma del PNRR, ha avviato un confronto con il Ministero e ottenuto una proroga, in linea con le proroghe accordate in tutta Italia alle opere legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma di riforme e investimenti con cui l’Italia gestisce i fondi europei del Next Generation EU per rilanciare l’economia dopo la pandemia. Per il Teatro Levi saranno valutate anche modifiche alla sistemazione esterna, che secondo il documento presenta alcune criticità capaci di comprometterne il pieno utilizzo.
Previsti interventi ordinari e straordinari sulle Olmate, mentre Palazzo e Parco Sforza Cesarini vengono indicati come elementi centrali del rilancio culturale e turistico di Genzano.
Al momento dell’insediamento, Palazzo Sforza Cesarini risultava privo di alcuni documenti necessari alla sua piena utilizzazione, tanto da non poter essere concesso neppure per la celebrazione dei matrimoni. Il Comune riferisce di avere ottenuto le prime autorizzazioni indispensabili alla riapertura e di aver avviato la ricerca di ulteriori finanziamenti.
L’obiettivo è trasformare il Palazzo nel principale polo culturale della città, anche attraverso collaborazioni con associazioni e fondazioni.
Parco Sforza, Orto botanico e spazio per l’apicoltura
Il programma affronta anche la situazione del Parco Sforza Cesarini, chiuso ormai da anni. Sono stati effettuati sopralluoghi con ditte specializzate per valutare gli interventi necessari alla messa in sicurezza e alla riapertura.
All’interno del Parco potrebbe nascere uno spazio dedicato all’apicoltura, pensato per sensibilizzare cittadini e visitatori sul ruolo delle api nella biodiversità e sulle possibili opportunità economiche del settore.
Per l’Orto Botanico, che si trova lungo via Giacomo Matteotti e si trova anch’esso in stato di abbandono, sono invece annunciati i primi interventi di potatura e messa in sicurezza degli alberi ad alto fusto, ai quali dovrebbe seguire una sistemazione complessiva del giardino.
Manutenzione programmata e Piano del Verde
La Giunta vuole superare la gestione emergenziale di strade, marciapiedi, alberature e spazi pubblici introducendo una programmazione pluriennale degli interventi.
Sarà effettuata una mappatura delle criticità, stabilendo le priorità sulla base del rischio, dell’intensità di utilizzo e della vicinanza a scuole, strutture sanitarie, parchi e altri luoghi sensibili.
Le linee prevedono l’attuazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza delle aree gioco, la pulizia periodica di griglie, caditoie e tombini e l’aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile.
Il patrimonio arboreo dovrà essere censito e digitalizzato attraverso un nuovo Piano del Verde. Il Comune valuterà l’assunzione di un dottore forestale e di giardinieri specializzati, mentre gli interventi non realizzabili direttamente saranno affidati a imprese qualificate.
Uno dei primi lavori annunciati riguarda il parco di via Nenni, dove saranno installati un impianto di irrigazione e nuovi alberi e sarà messo in sicurezza il muro perimetrale.
Prevista anche la sostituzione dell’impianto di illuminazione di via Bruno Buozzi, oggi non ancora a LED e caratterizzato da una tonalità differente rispetto a quella di via Italo Belardi.
Pulizia urbana, fototrappole e videosorveglianza
Il servizio di pulizia dovrebbe essere riorganizzato attraverso una programmazione più capillare, comprendendo centro, quartieri periferici e frazione Landi.
Per consentire uno spazzamento più efficace anche nelle strade occupate abitualmente dalle automobili, potranno essere introdotte aree e fasce orarie con divieti temporanei di sosta, organizzati evitando per quanto possibile gli orari di maggiore traffico e quelli di entrata e uscita dalle scuole.
Il programma prevede anche un sistema centralizzato di videosorveglianza e l’utilizzo di fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti. L’indirizzo dichiarato è quello della “tolleranza zero”, accompagnata però dal miglioramento dei servizi di raccolta e da campagne di educazione ambientale.
Trasporti, stazioni e Ospedale dei Castelli
L’Amministrazione intende redigere un Piano della mobilità comunale e intercomunale, lavorando con Regione Lazio, Astral e Comuni vicini.
La priorità sarà migliorare i collegamenti con le stazioni ferroviarie e l’Ospedale dei Castelli, coordinando gli orari degli autobus con quelli dei treni e valutando servizi navetta nelle fasce di maggiore affluenza.
Il progetto punta a creare un sistema integrato tra trasporto su gomma e ferro, rendendo più agevoli gli spostamenti di studenti, lavoratori e utenti dei servizi sanitari.
Nuovi parcheggi e agevolazioni per residenti e commercianti
Un altro capitolo importante riguarda il Piano comunale dei parcheggi. La Giunta punta ad aumentare i posti auto e migliorare l’accessibilità al centro storico e alle aree turistiche.
Le prime zone indicate per un possibile potenziamento della sosta sono l’area compresa tra via Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Rosselli e quella dell’attuale parcheggio di viale Mazzini.
Saranno valutate tariffe agevolate e abbonamenti per residenti e commercianti, oltre alla possibile realizzazione di parcheggi di interscambio collegati al trasporto pubblico locale.
Rifiuti, mini-isole ecologiche ed eco-compattatori
L’Amministrazione ha avviato un confronto con Volsca Ambiente e Servizi per riorganizzare e rendere più efficace la raccolta differenziata e la pulizia del territorio.
Tra le novità figurano l’introduzione di eco-compattatori, eventualmente accompagnati da sistemi premianti, e la realizzazione di mini-isole ecologiche controllate, tecnicamente ed economicamente sostenibili. Per queste ultime sarebbe stato sbloccato un finanziamento rimasto fermo per circa dieci anni.
Sarà inoltre effettuata una ricognizione delle colonnine per la ricarica elettrica già installate ma non ancora funzionanti, con l’obiettivo di individuare e rimuovere gli ostacoli tecnici o amministrativi che ne impediscono l’attivazione.
Chioschi, Mercato coperto ed ex Locatelli
Per i chioschi comunali viene annunciato un cambio di impostazione. Sono in preparazione le linee guida per gli avvisi pubblici relativi al chiosco di via Toscana e all’Oasi dell’Olmata, ai quali dovrebbero seguire quelli per le altre strutture. Lo scopo è affidare gli spazi a soggetti capaci di investirvi, offrire servizi e riqualificare aree oggi degradate o inutilizzate.
Il Mercato Coperto potrebbe invece essere radicalmente trasformato in una struttura destinata ad artigiani e ristoratori, con un’offerta gastronomica diversificata.
Per i locali dell’ex Istituto Locatelli, in piazza Tommaso Frasconi, il Comune ha comunicato a Città Metropolitana la disponibilità ad accogliere le classi del Liceo scientifico Vailati. È previsto un sopralluogo il 28 settembre. Qualora l’ipotesi scolastica non dovesse concretizzarsi, l’Amministrazione pensa a un utilizzo misto: centro anziani, coworking per studenti, professionisti e lavoratori da remoto e Centro giovanile comunale polifunzionale.
Tra le aree da recuperare compare anche l’ex depuratore, per il quale sarebbero già iniziati i confronti con enti e società specializzate nella rigenerazione degli spazi dismessi.
Opere PNRR: asilo e via del Perino
Oltre al Teatro Carlo Levi, l’Amministrazione ha effettuato una ricognizione sulle altre opere finanziate dal PNRR. Per il nuovo asilo mancherebbero gli ultimi lavori consentiti dalla normativa, con l’obiettivo di completare la struttura nel giro di alcune settimane.
Per via del Perino il Comune è in contatto con Città Metropolitana e con l’impresa esecutrice. A causa delle frane che hanno interessato la zona del cantiere, la conclusione dei lavori potrebbe slittare alla primavera 2027.
Impianti sportivi e nuovo campo polivalente
Per gli impianti sportivi comunali si annunciano avvisi pubblici finalizzati all’affidamento e alla collaborazione con soggetti privati, chiamati ad assicurare gli interventi necessari e la continuità dei servizi. La Giunta ha inoltre avviato un confronto con il Ministero per lo Sport per ottenere un finanziamento a fondo perduto destinato alla realizzazione di un campo sportivo polivalente su un’area comunale oggi abbandonata.
Il programma punta a una rete coordinata degli impianti, con strutture sicure, accessibili e utilizzabili anche da persone con disabilità e famiglie in condizioni economiche difficili.
Turismo digitale e candidatura tra i Borghi più belli d’Italia
Il patrimonio cittadino dovrebbe essere inserito in una rete di percorsi turistico-culturali digitali, attraverso QR Code, pannelli interattivi e “panchine parlanti” dedicate alla storia di monumenti, piazze e luoghi simbolici.
Particolare attenzione sarà riservata al Borgo Vecchio, per il quale l’Amministrazione vuole verificare le condizioni necessarie alla candidatura nella rete dei “Borghi più belli d’Italia”.
Prevista anche la realizzazione di un’area camper attrezzata, destinata ad attrarre visitatori e favorire permanenze più lunghe sul territorio.
Commercio, artigianato e prodotti locali
La Giunta, ha ricordato il sindaco Papalia, intende istituire un tavolo permanente con le associazioni di categoria e un tavolo di ascolto dedicato a commercianti e artigiani.
Il rilancio del commercio di prossimità dovrà passare attraverso il miglioramento degli spazi pubblici, una maggiore accessibilità al centro e un calendario coordinato di eventi culturali, sportivi ed enogastronomici.
Pane, vino e olio vengono indicati come i principali elementi distintivi delle produzioni locali, da valorizzare attraverso eventi, percorsi tematici e collaborazioni tra produttori, ristoratori e attività commerciali.
Scuole sicure e laboratori sull’Infiorata
Per gli edifici scolastici sarà effettuata una ricognizione delle criticità, programmando gli interventi e partecipando ai bandi disponibili per sicurezza e riqualificazione. Particolare attenzione sarà rivolta alle famiglie in difficoltà economica e sociale, per evitare che bambini e ragazzi vengano penalizzati nell’accesso alle opportunità educative.
Tra le proposte figurano laboratori scolastici dedicati all’Infiorata, alle sue tecniche, ai materiali e alla sua storia, con l’obiettivo di trasmettere questa tradizione alle nuove generazioni.
Welfare: badante di condominio, caregiver e Punto unico di accesso
Nel settore sociale la Giunta propone un modello di welfare di prossimità, con progetti di cohousing, vicinato solidale e sperimentazione della figura della “badante di condominio”.
Saranno mantenuti e potenziati i sostegni economici alle famiglie e agli anziani in difficoltà, mentre per le persone con disabilità si punta a costruire percorsi di formazione e inserimento lavorativo insieme ad associazioni, imprese, servizi sociali e sanitari.
Tra i nuovi servizi annunciati figurano uno Sportello Caregiver e un Punto unico di accesso, da realizzare con la ASL per facilitare l’orientamento e la presa in carico delle situazioni di fragilità.
Sarà rafforzato il ruolo del Consiglio cittadino del Terzo Settore, ricorrendo anche a patti di collaborazione e coprogettazione.
L’Infiorata come brand per tutto l’anno
La strategia turistica ruota attorno agli elementi identitari della città: l’Infiorata, il Pane, il Vino, il Lago e il Tridente barocco. L’obiettivo è superare una promozione limitata ai singoli appuntamenti annuali e trasformare l’Infiorata in un vero brand cittadino, da vivere durante tutto l’anno attraverso iniziative permanenti nel centro storico e progressivamente nel resto del territorio.
Il Comune intende sostenere il percorso per il riconoscimento dell’Infiorata come patrimonio culturale, anche in prospettiva UNESCO, valorizzando insieme l’Infiorata tradizionale, quella dei Ragazzi, l’Infiorata di Pane e le opere floreali natalizie.
Protezione Civile e sicurezza
La Giunta vuole rafforzare il Gruppo comunale di Protezione Civile attraverso formazione, nuove attrezzature e mezzi, individuando anche una sede maggiormente adeguata alle esigenze operative.
Nel settore della sicurezza si prevede il potenziamento della Polizia Locale, con nuovi mezzi, dotazioni, personale e una progressiva estensione degli orari di servizio, soprattutto nelle serate estive.
Proseguirà inoltre l’iter per il Polo della Sicurezza nell’ex sede del Giudice di Pace. Sono stati stanziati fondi per il trasferimento della Polizia Locale nella palazzina inutilizzata della scuola De Amicis, dove risultano già avviati i lavori.
La realizzazione del nuovo Commissariato di Pubblica Sicurezza viene considerata strategica per rafforzare la presenza delle Forze dell’Ordine e il coordinamento operativo sul territorio.
Giovani: Centro comunale, Accademia dei Mestieri e Youth Test
Le politiche giovanili comprendono la nascita di un Centro giovanile comunale polifunzionale, dedicato a studio, formazione, arte, musica, socialità e progettazione. Il programma propone anche un’Accademia dei Mestieri e delle Arti, realizzata con artigiani, imprese e professionisti, un Festival dei Giovani, orti sociali e attività di volontariato.
Saranno istituiti il Consiglio comunale dei Giovani e un Forum annuale. La novità più particolare è lo Youth Test, uno strumento con il quale valutare preventivamente l’impatto delle principali decisioni amministrative sulle nuove generazioni, prendendo spunto da esperienze già avviate in altre città italiane.
Tutela degli animali e contrasto al randagismo
La Giunta prevede l’istituzione di uno Sportello per la tutela degli animali, realizzato con il sostegno delle associazioni animaliste e zoofile. Lo Sportello dovrebbe affiancare la Polizia Locale nella gestione delle segnalazioni, nel censimento delle colonie feline e nell’organizzazione di giornate per la microchippatura e campagne di sterilizzazione.
Saranno promosse adozioni responsabili, iniziative contro l’abbandono e progetti di pet therapy rivolti alle persone fragili.
Agricoltura, chilometro zero e Distretto agroalimentare
Per sostenere il settore agricolo sarà istituito uno Sportello “Agricoltura & AGEA”, dedicato all’assistenza nell’accesso ai fondi della Politica agricola comune e ai finanziamenti europei, nazionali e regionali.
Il “Patto per il Km 0” dovrebbe favorire l’utilizzo dei prodotti locali nelle mense scolastiche e comunali, nei mercati, nei negozi e nella ristorazione.
L’Amministrazione punta inoltre alla creazione di un Distretto agroalimentare locale, mettendo in rete aziende agricole, produttori, trasformatori, commercianti e ristoratori.
Tra gli obiettivi figurano il sostegno ai giovani agricoltori, la digitalizzazione delle imprese e una maggiore attenzione alla resilienza idrica, attraverso sistemi di irrigazione a basso consumo e un utilizzo più efficiente dell’acqua.
Genzano “Borgo della Lettura”
Nel settore culturale viene proposto il progetto “Genzano – Borgo della Lettura”, con strade dedicate ai libri, installazioni, citazioni e punti di lettura diffusi nel centro urbano.
Tra gli eventi annunciati compare il festival “Letture sul Lago”, mentre attraverso il progetto “Castelli Romani – Territorio della Lettura” si punta a creare una rete tra le biblioteche e un festival itinerante.
Palazzo Sforza Cesarini dovrebbe ospitare gli uffici comunali della Cultura e del Turismo, spazi per mostre ed eventi e un punto di informazione e accoglienza turistica.
Dalle parole alla verifica dei risultati
Le linee programmatiche, ha dichiarato il Sindaco, tracciano un progetto molto ampio, che attraversa praticamente ogni settore della vita cittadina: organizzazione del Comune, manutenzioni, viabilità, cultura, turismo, servizi sociali, ambiente, sicurezza, agricoltura, sport e politiche giovanili.
Il documento contiene interventi già avviati, opere da completare, progetti ancora da finanziare e obiettivi di più lungo periodo. Proprio per questo la sfida sarà tradurre gli indirizzi generali in progetti, risorse, cronoprogrammi e cantieri realmente verificabili.
Il sindaco Papalia ha scelto di legare apertamente il futuro politico della sua Amministrazione al raggiungimento di questi obiettivi: se il programma sarà realizzato, ha sostenuto, Genzano cambierà volto; in caso contrario, l’esperienza amministrativa dovrà essere considerata un fallimento. L’intenzione, ovviamente, è di centrare quei punti, uno dopo l’altro, così da meritare la riconferma e, soprattutto, lasciare un segno indelebile nella città amministrata.
Conclusa la lunga esposizione in Consiglio comunale e ottenuto il voto favorevole della maggioranza, inizierà la fase più difficile richiamata dallo stesso primo cittadino: passare dalle parole ai fatti.
In allegato: il documento integrale delle Linee programmatiche di mandato 2026-2031.
Il confronto tra maggioranza e opposizioni
Alla presentazione delle linee programmatiche ha fatto seguito un ampio dibattito, caratterizzato da toni complessivamente distesi e dalla disponibilità al confronto, pur nella diversità delle posizioni politiche. Posizioni che verranno riportate in altri articoli.
In sintesi, però, la capogruppo del Partito Democratico Francesca Piccarreta ha riconosciuto la presenza di obiettivi condivisibili, evidenziando tuttavia come molti progetti rappresentino una prosecuzione del lavoro avviato dalla precedente Amministrazione. Secondo Piccarreta, nel documento mancherebbe una visione sufficientemente riconoscibile della Genzano del 2031, insieme a priorità, tempi e indicatori attraverso i quali valutare i risultati. La consigliera ha chiesto chiarimenti anche sul futuro di Volsca Ambiente e Servizi, sul termovalorizzatore di Santa Palomba, sul Consorzio dei Laghi e sulla gestione delle aree verdi.
Marta Elisa Bevilacqua, di Alleanza Verdi e Sinistra – Genzano Possibile, ha invece sottolineato come la continuità tra amministrazioni di diverso orientamento politico possa rappresentare un valore quando riguarda progetti utili alla città. Ha citato l’Infiorata dei ragazzi e il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, annunciando un’opposizione nel merito dei singoli provvedimenti: collaborativa sulle scelte condivise e critica su quelle ritenute distanti dalla propria visione.
Sabrina Spaziani, consigliera di Fratelli d’Italia, ha rivendicato la promessa di “voltare pagina” sulla quale la coalizione ha costruito la propria proposta elettorale. Spaziani ha sostenuto che il cambiamento possa concretizzarsi anche attraverso interventi apparentemente semplici, se inseriti in una programmazione organica, come la cura costante del verde, il decoro urbano, la vicinanza a commercianti e produttori, la valorizzazione delle tipicità, la sicurezza e la videosorveglianza. L’obiettivo è superare la logica dell’emergenza, abituando nuovamente i cittadini a vivere in una città ordinata nella quale i problemi rappresentino l’eccezione e non la normalità.
Antonino Fabbri (Pd) ha aperto il proprio intervento invitando a non alzare i toni del confronto, respingendo l’immagine di un’opposizione che considererebbe la maggioranza come un “nemico”. Ha rivendicato, al contrario, il ruolo dell’opposizione come stimolo per l’Amministrazione e come voce chiamata a evidenziare criticità e punti di debolezza. Fabbri ha contestato anche l’idea che la videosorveglianza rappresenti una novità assoluta, ricordando che il sistema centralizzato era stato avviato durante l’Amministrazione Zoccolotti e che dovrà ora essere ampliato e potenziato. Pur considerando legittima questa sintesi politica, il consigliere ha affermato che, a circa cento giorni dall’insediamento, si sarebbe aspettato un documento capace di indicare con maggiore precisione priorità, obiettivi e risultati da raggiungere entro il 2031.
Più severa la posizione di Giulia Briziarelli, di Genzano Torna Bella, unica componente dell’assemblea ad aver votato contro le linee programmatiche. Briziarelli ha chiesto un vero piano del verde, maggiori garanzie sulla sostenibilità, chiarimenti sugli spazi destinati ai giovani e la convocazione di una commissione sul futuro del servizio affidato a Volsca. Briziarelli ha inoltre contestato anche il ricorso frequente al concetto di “marketing territoriale”, sostenendo che la cultura non possa essere ridotta a uno strumento promozionale e che Genzano possieda già un’identità storica e culturale da salvaguardare e valorizzare. Motivando il proprio voto contrario, Briziarelli ha spiegato di non voler consegnare alla Giunta una “cambiale in bianco”.
Dai banchi della maggioranza Simone Previtali ha posto l’accento sulla riorganizzazione degli uffici, sul piano dei parcheggi e soprattutto sulla sicurezza. Ha auspicato una maggiore presenza della Polizia Locale sul territorio, anche nelle ore serali, e il potenziamento della videosorveglianza, considerata uno strumento di prevenzione e di contrasto ai vandalismi. Previtali ha inoltre difeso il ripristino della precedente viabilità all’incrocio di via Romana e ricordato il valore identitario della Festa del Pane, della Fanfara dei Bersaglieri e del Tricolore.
Michele Savini, di Genzano Risorge, ha individuato nella “cura” della città il filo conduttore del programma, insistendo sulla necessità di riservare la stessa attenzione al centro, alle frazioni e alle periferie. Ha però precisato che il voto favorevole del gruppo civico non rappresenta una delega in bianco e che l’attuazione degli impegni sarà verificata nel corso del mandato. Sul piano personale ha infine ribadito la fiducia nella preparazione tecnica e amministrativa di Fabio Papalia e nella sua capacità di portare a termine il mandato affidatogli dagli elettori.
L’ex sindaco Carlo Zoccolotti (PD) ha concentrato il proprio intervento soprattutto sulla scuola, chiedendo indicazioni più precise sugli edifici scolastici, sull’asilo nido, sulla mensa e sugli interventi di messa in sicurezza. Ha inoltre sollecitato risposte sulla Protezione Civile, sull’ex istituto Locatelli, su Volsca e sul completamento delle opere finanziate attraverso il PNRR, riconoscendo comunque positivamente la prosecuzione del progetto per il Commissariato di Polizia e il Giudice di Pace.
Alessandra Lattanzi (FdI) ha concentrato il proprio intervento sulle politiche sociali e sulla salute, partendo dal principio secondo cui “una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato solo”. La consigliera ha sostenuto il rafforzamento del welfare di prossimità, con particolare attenzione alle famiglie, agli anziani, alle persone con disabilità e a quanti vivono condizioni di fragilità. Tra le proposte ha richiamato la sperimentazione del cohousing, l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e una collaborazione più stretta tra Comune, servizi sociali e sanitari, associazioni e imprese. Particolare attenzione è stata riservata al progetto “Genzano Città Cardioprotetta”, che prevede l’installazione di defibrillatori nei punti strategici, la manutenzione dei dispositivi e la formazione di cittadini, volontari e operatori. Lattanzi ha inoltre valorizzato il ruolo del Consiglio cittadino e degli enti del Terzo settore, attraverso patti di collaborazione e percorsi di coprogettazione, assicurando il proprio impegno nel rapporto con la Asl Roma 6 e nel monitoraggio dei servizi della Casa di Comunità.
José Amici ha invece approfondito i temi delle attività produttive, del commercio e della valorizzazione delle eccellenze locali. Il consigliere ha sottolineato la necessità di ricostruire un rapporto diretto con aziende e produttori del territorio, citando la scelta di utilizzare l’olio del frantoio di Genzano durante la Festa del Pane e il lavoro svolto per coinvolgere operatori provenienti anche dagli altri Comuni del Lazio. Amici ha indicato nella collaborazione tra istituzioni, imprese e territori lo strumento necessario per sostenere pane, vino, olio e altre produzioni locali, trasformando gli eventi in occasioni di promozione e sviluppo economico. Ha inoltre richiamato il rapporto costruito con i Comuni vicini, la valorizzazione dei prodotti genzanesi anche in occasione dell’incontro con Papa Leone XIV e il progetto di collaborazione culturale tra Palazzo Sforza Cesarini e Palazzo Chigi di Ariccia.
Gabriele Pucci ha evidenziato l’importanza di intercettare finanziamenti esterni e creare nuove opportunità nei settori dell’agricoltura e delle politiche giovanili. Tra le proposte richiamate figurano il Punto Europa, il punto AGEA, il patto per il chilometro zero, il biodistretto, il centro giovanile, l’Accademia dei Mestieri e delle Arti e lo Youth Test.
Claudio Agostinelli, capogruppo di Forza Italia, ha espresso un convinto sostegno alle linee della Giunta, condividendo l’obiettivo di restituire il patrimonio comunale alla fruizione dei cittadini e di renderlo una porta d’ingresso per quanti intendono conoscere Genzano. Agostinelli ha richiamato anche la cura dell’ambiente, delle strutture pubbliche e dei servizi.
Arnaldo Melaranci, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha difeso il carattere pragmatico del programma e il lavoro già avviato dalla Giunta. Ha sottolineato l’importanza dei rapporti con Regione, Governo ed enti sovracomunali per ottenere finanziamenti, chiedendo al tempo stesso un controllo rigoroso sulle opere e sui lavori affidati. Melaranci ha richiamato anche il recupero delle tradizioni, la valorizzazione di Palazzo Sforza Cesarini e la necessità di riordinare l’archivio comunale, affinché Genzano torni a conoscere e raccontare la propria storia.
Nella replica il Sindaco Fabio Papalia ha assicurato che gli interventi sulle scuole saranno dettagliati nel DUP e nel piano triennale delle opere pubbliche. Ha escluso un rinnovo tacito del contratto con Volsca, spiegando che è in corso una trattativa per ottenere un nuovo piano industriale, una migliore pulizia del territorio e una revisione di alcuni servizi.
Il sindaco ha confermato anche la contrarietà dell’Amministrazione al termovalorizzatore di Santa Palomba e ha chiarito che non esiste l’intenzione di trasformare indiscriminatamente le aree verdi in parcheggi. La valutazione riguarderà singoli spazi pubblici oggi abbandonati, da recuperare come parchi attrezzati oppure destinare ad altre funzioni utili.
Papalia ha infine riconosciuto la continuità con il passato su alcuni servizi e progetti, rivendicando però la volontà di cambiare passo nelle situazioni rimaste irrisolte, dal recupero di Palazzo e Parco Sforza Cesarini alla fruibilità dell’Orto botanico e degli altri spazi pubblici.
Il punto è stato approvato con gli 11 voti favorevoli della maggioranza, le quattro astensioni del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra – Genzano Possibile e il voto contrario di Giulia Briziarelli. Saranno ora il DUP, la programmazione economica e i successivi atti amministrativi a stabilire tempi, priorità e risorse.